sabato 30 aprile 2011

Buon Primo Maggio a tutti

La storia siamo noi” è il tema artistico scelto dai sindacati CGIL, CISL e UIL per questo concerto del Primo Maggio 2011. Titolo evocativo dell’unità d’Italia e del suo 150° anniversario.
Manifestazioni e iniziative in tutta la penisola. A Roma il tradizionale concertone di piazza San Giovanni. Come già annunciato sarà Ennio Morricone uno dei pezzi forti della kermesse che eseguirà “Elegia per l’Italia”, realizzata per l’occasione.

Confermate inoltre esecuzioni di altri pezzi storici della nostra amata Italia come “Bella ciao”, “Nabucco”, “Volare” e ‘l’Inno di Mameli’. Tra gli ospiti confermati e attesi Gino Paoli che canterà una versione rivisitata del mitico “Va Pensiero” di Verdi, e il duetto tra Francesco De Gregori e Lucio Dalla.
Altre star della musica sono attese sul palco di Piazza San Giovanni: Modena City Ramblers, Subsonica, Edoardo Bennato, Bandabardò, Daniele Silvestri, Eugenio Finardi, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile & Raiz, Co’ Sang & Paola Turci, Bandervish, oltre “l’eretico” Caparezza.
La diretta televisiva, per chi non potrà essere a Roma, sarà su Rai 3 dalle ore 15.15 fino a mezzanotte. Mattatore della giornata sarà il poliedrico Neri Marcorè.
Buon Primo Maggio a tutti. GPS
Per saperne di più QUI

Vota Magilla la voce della giungla

Poco tempo fa ci eravamo soffermati su Willie, un candidato molto alternativo e con un look estremo a Sindaco di Bologna.

Oggi ne spunta un’altro che più singolare non si può.

Si chiama Magilla, il suo motto che è tutto un programma: “Dai voce alla giungla”.
I manifesti elettorali del Magilla sono apparsi notte tempo a Bologna.
Un aspirante sindaco con un curriculum di tutto rispetto:

“Il mio nome è Magilla e sono un gorilla come tanti. A differenza dei miei simili, però, ho scelto di cambiare.

Ho scelto di spostarmi in una jungla urbana dove la qualità della vita ha un significato prezioso: Bologna”....il resto sul suo sito web.
Il nostro Magilla per parlare a tutti gli abitanti della jungla ha pubblicato uno spot elettorale sul canale YouTube.


Vediamolo Qui sotto. GPS


venerdì 29 aprile 2011

Forma de-mentis governativa

Maяcoooo oggi ci segnala una chicca della forma dementis in cui versa il nostro governo.
Un comunicato stampa di ieri da Palazzo Ghigi (nella foto) recita testualmente:
In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche”.


Adesso ditemi voi in qual altro paese al mondo, e di governi mentecatti ce ne sono a bizzeffe in giro, un governo fa un comunicato stampa ufficiale per smentire un pronostico su un campionato di calcio.
Sempre il Maяcoooo, a mo di esorcismo, suggerisce di “inserire bestemmia colorita come solo i toscani sanno dire”. Noi, pur essendo nativi della Romagna Toscana, abbiamo un dialetto poco adatto alla circostanza. Allora ci giochiamo una bella "madonna" musulmana e speriamo che cont
i:
أو احترام تجاه شخصيات مقدسة هو عدم اظهار تقدي
GPS

giovedì 28 aprile 2011

La premiata Offshore Verdini Distribuision

E’ dal quel fatidico 14 dicembre che “I Responsabili” sbavano per le poltrone promesse in cambia della fiducia a Papi. Chi ha appoggiato il governo avrà la sua ricompensa era stato detto.
I Responsabili” sono la terza gamba del governo, sono loro a decidere se il governo deve vivere o morire e pretendono quello che gli spetta, più responsabili di così si muore.
La cosa sembrava già fatta, ma il rimpasto-premio ieri ha subito l’ ennesimo stop, con il rinvio del Cdm.
Le tanto sospirate poltrone: sei sottosegretari, due viceministri, infine pare venga istituito il ministero dell'agopuntura apposta per Scilipoti, ritornano nella nebbia.
Il tormentone, causa Libia e legaioli incazzati, continua. Si sa che le poltrone, in molti casi, sono la migliore medicina contro i mal di pancia ma quando queste mancano la pancia rantola.
E se Papi: “Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo”, “I Responsabili” invece bombardano subito e abbaino famelici a tutte le ore e bomba o non bomba osso ai cani dunque.

E pensare che qualcuno aveva messo in dubbio l’onestà intellettuale del gruppo dei Responsabili e l’assoluta inesistenza di un secondo fine per il loro appoggio al Governo, come Guzzanti dixit. GPS

mercoledì 27 aprile 2011

I cioccolatai di Padania

I legaioloi anche stamattina fanno “Il facimme a muina”. La fotografia viene fuori bene da “La Padania” di oggi che in una sintesi efficace, dice di riportare l’umore del Boss per il popolo padano sull’ esito del vertice italo-francese: "Siamo diventati una colonia francese” e ancora “Berlusconi si inginocchia a Parigi” e a noi “ha fatto fare la figura dei cioccolatai”.
Ora che la Lega sia diventata pacifista ci possono credere solo quelli che “Ruby è la nipote di MubaraK”.
Che l'Italia sia diventata improvvisamente una colonia Francese, sinceramente non lo sappiamo, la certezza invece è che la Lega è un possedimento di Berlusconi.
I Legaioli come i finiani si sono improvvisamente svegliati? e si sono accorti che il Belusca gli "fà na figüra da ciuculaté"?
Certo il bon bon Parmalàt, gli appalti per il nucleare, i clandestini e il bombardiamo Gheddafi tutto in una volta è da digerire.
Ma per i legaioli, stomaci duri, è solo il classico “il facimme a muina”, al massimo la richiesta dell’aumento della paghetta, per il resto “i cioccolatai” di Padania continueranno a votare tutte le porcate del Papi pagatore. (la vignetta è di Maramotti) GPS

giovedì 21 aprile 2011

Nella Repubblica dei beoti leccapiedi allo sbaraglio

Dopo i vari Scilipoti, Paniz, Lassini arriva pure il Remigio Ceroni.
Stampa e tv oggi ce lo fanno conoscere, lui non attacca i manifesti, punta più in alto.
Tanto in alto che vuol cambiare addirittura l’Art 1 della Costituzione.
Quello che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” ecc... per il Remigio non va più bene e lo vuol sostituire con il suo: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale”.
Una stronzata galattica che neanche il più babbeo dei peones berluscones ha preso sul serio. Anche perchè, si dice nel Pdl, pare che il nostro Remigio, succede spesso ai leccapiedi troppo zelanti, ha voluto strafare per il suo giorno da leone.
Più ligio e ubbidiente era stato invece il Lassini, lui il testo originale nei manifesti, sparsi in tutta Milano, non lo aveva cambiato.
Infatti il testo dettato da Papi era molto più conciso ed efficace: “L’Italia è una Repubblica dove comanda Berlusconi”, punto. GPS

La sfilata dei “Carri di pensiero” alla Festa di primavera di Casola Valsenio

Il 25 e il 30 aprile ritorna a Casola Valsenio (Ra) la tradizionale Festa di primavera, con la sfilata dei grandi carri allegorici "di festa e di pensiero" che la caratterizzano in modo originale ed unico.
Questa festa è una manifestazione antica, risale infatti al 1891, ma che ha saputo mantenersi attuale senza tradire la sua originaria impostazione.


Organizzazione che vede i carri realizzati da alcune società costruttrici casolane, per lo più formate da giovani, come rappresentazione plastica e letteraria di pensieri, idee, istanze, bisogni legati alla condizione dell'uomo e dell'umanità.

Carri di critica politica, di denuncia sociale, di riflessione ideale, costruiti, pensati, allestiti soprattutto da giovani, e capaci di rappresentarne e esprimerne i sentimenti e le aspirazioni. (un pò di storia QUI)

E' una grande festa popolare, con tutti gli ingredienti necessari a farne un evento in grado di attirare un vasto pubblico. L'appuntamento è per il 25 aprile e il 30 aprile con la suggestiva e emozionante sfilata notturna, alle ore 21.00.

Il programma prevede l'apertura della festa alle ore 10 del 25 aprile con i mercati di primavera allestiti nel centro storico con prodotti da bazar, fiori, enogastronomia ed arte.

Come sempre non mancherà lo stand gastronomico che sarà in funzione per tutta la giornata in piazza Oriani, anche per l’asporto e numerose iniziative collaterali come le mostre fotografiche organizzate dal Circolo fotografico casolano.

Per i più piccoli saranno poi organizzati diversi momenti di intrattenimento e sarà presente un piccolo luna park.

Alle 14.30 il clou della manifestazione con la sfilata della Segavecchia, accompagnata dai bambini della Scuola Materna "S. Dorotea" e dal Centro per l’infanzia "Lo Scoiattolo", con la musica del corpo bandistico "G. Venturi" di Casola Valsenio.

Alle 16.00 prenderà il via la sfilata dei tre giganti di legno e gesso lungo le vie del paese a cui seguirà il concerto della banda "G. Venturi" di Casola Valsenio e della “Bband“, la Banda Giovanile Città di Budrio (BO).

La giornata si concluderà con il "Veglione di primavera" presso la Sala Don Guidani, organizzato da Hill Party e il Centro sociale “Le Colonne”.
La festa di primavera ritornerà sabato 30 aprile, dalle ore 16.00, con la suggestiva parentesi in notturna della manifestazione e con un ricco programma di eventi, momenti di festa e spettacolo. (fonte Riccardo Isola-comunicato Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio- le foto dal sito della Proloco)

Per saperne di più e scaricare il programma della festa il Sito Proloco Casola Valsenio
Infine per comprendere i “I Carri di pensiero di Casola” è utile vedere questo Video da Antenna 306 QUI GPS

mercoledì 20 aprile 2011

Altro che fuga di cervelli, quelle della Gelmini sono braccia rapite all’agricoltura

Sa dell’incredibile quello che è successo ieri sera durante la trasmissione Ballarò, su RaiTre.
La dimostrazione di arroganza, incompetenza, pressapochismo e cialtroneria offerta dalla ministra Gelmini sfiora il delirio.
Si discuteva di scuola, riforma, università,tagli ecc. Ad un certo punto della discussione Enrico Letta, del Pd, fa presente al Ministro dell'Istruzione Gelmini che, dalle tabelle del Def (Decisione di economia e finanza) risultano 4,5 miliardi di euro all'anno di tagli per il 2012, il 2013 e il 2014, per un totale di 13,5 miliardi.
A questo punto la Gelmini comincia a schiamazzare tutta agitata che non è vero, contesta esagitata quanto le viene detto. Enrico Letta, con francescana pazienza, si alza in piedi e porge al ministro i documenti firmati dalla stessa Gelmini e da Tremonti.
La ministra sbianca, l’imbarazzo è totale. Riprova nuovamente a negare e si dimena tutta per smentire. Poi tenta un drammatico: "non so quali tagli siano perchè altrimenti il Ministro Tremonti me l'avrebbe detto". Risate a crepapelle, la temperatura si fa incandescente.
Fortuna che arriva l’aiutino dai suggeritori alle spalle e del paraculo di turno il Sechi del Tempo: "Non sono tagli, sono minori spese", dalla serie Ruby è la nipote di Mubarak.
Comunque un Ministro che non sa e non conosce di quali risorse può contare nei prossimi anni per il proprio dicastero è una cosa che non si è mai vista manco nel Burundi.

Fra qualche giorno ci verrà a dire, alla Scajola quello della casa, che non solo i tagli alla scuola ma che l ‘hanno fatta ministro a sua insaputa. Se vi siete persi il ministro a sua insaputa il video QUI GPS

Scaricamenti, la Binetti e il Governo scaricano Lele ed Emilio

vignetta di Maramotti su l’ Unità di oggi. GPS

martedì 19 aprile 2011

Baldracche atomiche

Il Governo delle baldracche atomiche ha deciso improvvisamente di fare una spericolata marcia indietro sul programma nucleare e ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese.
A questo punto il buon senso farebbe dire, ne hanno finalmente azzeccata una. Ma nel paese delle Baldracche atomiche c’è sempre il trucco.
Infatti pare che nei meandri “azzeccagarbugli” dell'emendamento conterrebbe anche l'effetto di tagliare il referendum sul nucleare in programma per giugno.

Ora il 12 e 13 giugno infatti si dovrebbe votare contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e pure sul legittimo impedimento.

Il referendum sul nucleare per il centro destra è una partita persa ma soprattutto è quello che più motiva la gente ad andare a votare. Ci troviamo di fronte ad un vergognoso gioco di sponda, tolto il nucleare si cerca di depotenziare la consultazione e con l’inganno si vuol salvare il legittimo impedimento. GPS .

Due tette per Sindaco

Quando Soledat Sàanches ha deciso di candidarsi a Sindaco di un paesino sull'Isola di Minorca, nella sua discesa in campo, i suoi “Dos grandes argumentos” se li è giocati subito.
Fin dalle prime battute della campagna elettorale ha esposto un manifesto ad alto contenuto erotico più che politico, con lo slogan "Dos grandes argumentos" (due grandi argomenti), raffigurante una donna con un grande seno afferrato da dietro da due mani maschili. (foto a lato)
I “Dos grandes argumentos” non sono passati inosservati e hanno suscitato immediatamente dure reazioni e l'intervento della censura.
Ma Soledad ha risposto, sostenendo: "Nessuno è più femminista di me. Ogni persona è libera di esprimersi come crede e io utilizzo il corpo e i miei seni come mi pare.",
“Se questa non è politica allora spiegatemi cos’è la politica! La politica sono proposte e questa è una proposta!“.
Le motivazione sono parse un tantino insufficienti alla Giunta elettorale che, in coordinamento con l'Osservatorio della pubblicità dell'Istituto della Donna, ha deciso di far togliere i “Dos grandes argumentos”. Poi prontamente sostituiti con un manifesto meno seducente raffigurante la piazza e il campanile della cittadina. In Italia la signora Sanchez avrebbe avuto certamente più fortuna, da noi i “Dos grandes argumentos” hanno già sfondato e pure contestualizzati. GPS

lunedì 18 aprile 2011

Bologna: Willie c’è, vieni avanti sciamano

Quando si parla di elezioni e di candidati anche nelle amministrative, pare che quello che conta di più oggi è l’immagine. Il look dunque è fondamentale, visto che ormai si è consolidata la mania di attaccare la propria faccia ai tabelloni. Così prima di essere… sindaco (o consigliere) bisogna essere “fighi”, luminosi, pettinati, con il petto in fuori, vestito della domenica, non pisciare nei muri e soprattutto non fare i ruttini davanti ai propri elettori.

Così succede che a Bologna nella competizione elettorale e conseguentemente nella gara ad essere più trendy si inserisce il nostro Willie. Il pluri tatuato Willie (Massimo Ferrero), detto lo "sciamano dell'underground bolognese" infatti sarà sulla scheda elettorale, in qualità di candidato sindaco, con la sua lista civica.

Nella sorpresa generale, lo sciamano metropolitano è riuscito a raccogliere le firme e presentare, sabato scorso, la documentazione in tempo, manco a Torino e Milano PDL e Lega Nord erano riusciti a tanto.

Willie è metà romagnolo e metà inglese, un cocktail micidiale, è un candidato molto molto alternativo, con un look estremo che più di così si muore, sostenuto da, come lui li definisce, "liberi cittadini underground".

Ha uno slogan secco e sicuro: "La politica è sacra" e che “Bologna ha bisogno di me”, recita il suo spot elettorale, pubblicato su YouTube e nel suo sito.

Chi lo voterà? “Barboni, puttane, zingari, rom, extracomunitari, tossici..... e il mio cane”. Davvero lo sciamano romagnolo-inglese ci mancava. Ambè allora mò, vieni avanti sciamano. GPS

venerdì 15 aprile 2011

Speroni dixit: Il popolo padano è un pò pirla non può capire il processo breve

Per i gerarchi legaioli è sempre più arduo spiegare l’orizzonte del processo breve al popolo padano. Lo stesso Bossi fa il verso del pesce e non alza più il mitico dito per dare la linea. Allora meglio stare zitti e acqua in bocca. Basta guardare La Padania di ieri che ha letteralmente censurato in prima pagina la notizia del giorno, cioè il voto sul processo breve.

A cercare di metterci una pezza fortuna che c’ è lo Speroni, quello che “bisogna mitragliare i barconi”. Deposto il Kalashnikov nella rastrelliera ha dichiarato ieri ad Affari Italiani: “non credo che la base leghista abbia le capacità tecnico-giuridiche per giudicare un provvedimento di questo tipo”.

Che tradotto significa, il nostro popolo padano è un pò pirla, non può capire il processo breve. Uno spettacolare autogol, meglio era continuare a tacere e vergognarsi. GPS

Un mondo di case alla rovescia

Se Gianni Rodari fosse vivo sarebbe felice di vedere che almeno, in alcuni posti in giro fra i continenti, si è avverato quanto da lui inventato nelle favole sul "Mondo alla rovescia". A cavallo tra la favola, l'utopia e la patacata turistica sta proliferando negli USA, Polonia e Germania la mania delle case ribaltate.

L’ultima è stata inaugurata il mese scorso a Getorff, in Germania. Gerhard Mordhorst e Manfred Kolax hanno costruito una strampalata casa capovolta. Dentro tutto a testa in giù, cucina, bagno, soggiorno e camera da letto per arrivare alla fruttiera sul tavolo della cucina sono appesi sopra la testa. Le prime difficoltà operative sono subito emerse soprattutto nel bagno, nonostante la tecnica del “pisciare contro vento” nessuno è riuscito a farla dentro. Entrate per vedere l’effetto che fa QUI. GPS

giovedì 14 aprile 2011

Prescrizione breve anche per la menzogna

La giustizia è uguale per tutti? E chi è quel comunista che l’ha scritto?”, sono alcuni degli interrogativi che si pone Benigni. Così ieri la maggioranza del parlamento ha provveduto a "riscrivere la Costituzione", libro notoriamente di sinistra. Dopo tre settimane di passione, Berluscones e cricche serventi, approvano con 314 sì e 296 nò, la legge che permette al premier di seppellire il processo Mills e che loro, mentendo, chiamano processo breve. Ma ieri il top della “munnezza”, dopo il Scilipoti, spetta al suo capogruppo Luciano Sardelli parlamentare che guida il drappello dei cosiddetti responsabili passati, nel corso del mercato delle vacche, con la maggioranza. Il Sardelli ha dichiarato che vuol riscrivere l’ Art 1 della Costituzione con il suo bel: "Il politico ha diritto di mentire. E di ignorare di stare mentendo" (sic) Ma l’impunità del Papi costerà cara.

Possiamo dimenticarci di avere giustizia per la strage di Viareggio, i crolli dell’Aquila, i crac Cirio e Parmalat, i processi Enipower ed Enelpower, il procedimento per Antonveneta, il dossieraggio illegale Telecom-Pirelli, il processo a carico dei medici del Santa Rita (passata come la Clinica degli orrori), tutti i procedimenti per abusi edilizi e reati ambientali, quello per l’Ilva di Taranto, per il polo chimico di Bussi (Pescara) e tutte le azioni giudiziarie nei confronti di incensurati.

Lo stesso dicasi per alcune accuse relative al processo Eternit: 270 persone si sono costituite parte civile e la parte lesa (i lavoratori uccisi dall’amianto) conta 2.889 vittime.

Date un occhiata allo sconquasso che “il processo breve” produrrà, l’elenco dei reati che saranno soggetti alla prescrizione breve QUI . GPS

mercoledì 13 aprile 2011

La Lega Nord a la guerre de patè

I nostri legaioli vivono davvero un brutto momento. Per far fronte e coprire la caterva di fallimenti che li sta per travolgere hanno alzato, come sempre, il tiro delle loro sparate.


Dopo aver "sparato" sull’Europa, sugli immigrati, sull’esercito ecc, i bersagli legaioli si rimpiccioliscono sempre di più.


Oggi il Bossi indica al popolo padano un nuovo orizzonte e un nuovo capo espiatorio su cui fare centro: “Il boicottaggio è pienamente giustificato in quanto la Francia in passato ha boicottatto il latte "padano".


Fucili padani caricate, si va a la guerre de patè. GPS

Baciamo ..... il pisello

Nel Bel Paese dei Scilipoti, dei Borghezio, dei Trota, delle igieniste dentali, nel Bel paese dei Mangano eroe, dei Dell’Utri, delle P2,P3,P4 e delle cricche che ridono, nel Bel Paese sempre più sfregiato dai “ghe pensi mi”, dai “me ne frego”, dai “io sono io.. e voi non sei un cazzo”, dai “fora dai ball”, dai “son cazzi miei”, dai “se lo può fare, fa bene a farlo”, questo tempo sarà ricordato come quello delle escort e dei puttani.

Sulle vicende del puttanio di Arcore abbiamo scritto fiumi di parole che oramai ci fanno vomitare. Non possiamo però lasciar perdere l’ultima segnalazione arrivata, perchè a nostro avviso, rappresenta il top della sub-cultura puttaniera, cafona, cialtrona, burina e servile del cosidetto ”berlusconismo”.

Sentite un dettaglio, dalla Repubblica di oggi, del racconto di due ragazze ai pm sulle serate ad Arcore: “Dal guscio esce un omino con un pene grosso. La statuetta ha dimensioni di una bottiglietta d'acqua da mezzo litro. Il pene è visibilmente sproporzionato. Berlusconi fa girare la statuetta tra le ragazze. E chiede loro di baciarne il pene. Le ragazze cominciano a far girare la statuetta. Ne baciano il pene e simulano un rapporto orale. O se lo avvicinano ai seni scoperti. Tutti ridono.”

Ecco perchè vogliono bruciare i libri e farci baciare il pisello. GPS

martedì 12 aprile 2011

L’Italia fuori dall’Europa, portiamola ad Arcore perchè non si prostituisca

La vignetta di Sergio Staino su l’ Unità di oggi. GPS

La solitudine di Marchionne

Anche stamattina ci ripicchiano. Saranno le radiazioni da Fukushima, ora aleggiano sul bel paese, ad accelerane la propagazione ma il virus della solitudine pare proprio colpire i nostri confindustrialoni.

Oggi, a ruota della Marcegaglia di ieri, tocca al Sergio Marchionne che ci fa sapere:

"Nella battaglia per Pomigliano e Mirafiori siamo rimasti soli". Come vedete, il grande Managerdei due mondi” da 38,8 milioni di euro all’anno, soffre comunque la sua solitudine.

Il Marchionne, oltre che solo, deve essere anche un pò smemorato o pataccaro.

Forse non ricorda che la sua filosofia industriale:”O fate come dico io o chiudo bottega”, travolse una marea di fans. In prima fila il governo Papi e tutti i ministri, la confraternita della Confindustria, a seguire sindacati CISL, UIL, UGL e un lungo corteo bipartisan.

Soprattutto la cosidetta informazione salì sul predellino ad appoggiare il miracolo del "metodo Marchionne". Ma nonostante tutto questo il nostro Marchionne si sente solo.

Dovete convenire che in questo caso ci vuole qualcosa di forte e oggi la nostra colletta va orientata per regalargli un Rottweiler. GPS

lunedì 11 aprile 2011

Un cagnino per la Marcegaglia sola

Oggi tutti i giornali danno rilievo al Presidente di Confindustria, stavolta anche lei con un video messaggio ai suoi e pubblicato sul sito dell'associazione, ha alzato un grido per dire che c’è urgenza per ridare fiato, dignità agli imprenditori italiani (delusi e smarriti) e che “non sono mai stati cosi soli”.

La Marcegaglia terribilmente sola, rompe l’asse con il Governo e le barzellette di Papi ai convegni confindustriali non piacciono più.

Poi l’invito a rimboccarsi le maniche per il paese. Per l'assise generale in programma a Bergamo il 7 maggio, manca poco che ci venga la voglia di promuovere una colletta per comprargli un cane. GPS