venerdì 29 febbraio 2008

Nanetti scorticati

Berlusconi e Fini trovano hanno trovato l'accordo sulla spartizione dei seggi per le prossime elezioni.
Il “nanettoRotondi c’è rimasto male: (nella foto il Rotondi scorticato dopo l’incontro con Berlusconi e Fini cerca di fare Buon viso a cattivo gioco)
“Pensavo di aver dato vita con Berlusconi e Fini al Partito popolare europeo in Italia dove far risiedere la tradizione della Dc da me orgogliosamente difesa; mi ritrovo iscritto in un comitiva battezzata simpaticamente ’i nanetti’ a cui viene persino concessa una rappresentanza in Parlamento.
E’ chiaro che e’ cambiato tutto per cui chiedo al mio partito il permesso di un fine settimana di riflessione seria in montagna. E’ quanto afferma il segretario della Democrazia cristiana per le autonomie, Gianfranco Rotondi, in partenza per il Gran Sasso d’Italia. ’Come vedete dalla scelta dei luoghi, se voglio so scavalcare tutti anche a destra” , commenta Rotondi. “Preciso che e’ una questione politica e non di posti (bhuum) perchè le candidature sono state da me trattate da tempo col presidente Berlusconi e il chiarimento -assicura- non deve vertere su questo’. Poi aggiunge : Parlo di dignità e non di numeri, naturalmente, anche se mi hanno insegnato che pure i numeri hanno importanza". Ti pareva! (fonte Adnkronos). GPS

Una gnocca per terzino

Dare un occhio anche al campionato femminile della Premier League non fa male. Soprattutto se ci si imbatte in Natasha Hughes, 20 anni, terzino destro del Doncaster Belles.
Natasha, che fa parte anche della selezione Under 21, ha sicuramente un futuro da modella.
Tra i tifosi d'oltre manica è un vero e proprio boom per il calcio femminile.

Infatti, il calcio non è la sua sola passione. Anche la moda non le dispiace. E un suo recente servizio fotografico ha fatto impazzire tutta l’Inghilterra.
In futuro vorrei provare anche come modella”, se il calcio dovesse finire male, può sempre contare sulla carriera da modella. E visto come è andato il servizio fotografico che l’ha vista protagonista, c’è da assicurare che presto la vedremo calcare le passerelle. Se questo serve ad attirare curiosi verso il calcio femminile: W Natasha! (fonte
Haisentito ) GPS

Primarie PD Ravenna

Il Pd ha terminato le primarie per la scelta dei candidati in vista delle prossime elezioni. Ecco l'esito nelle parole del coordinatore provinciale, Alberto Pagani: "Il risultato della consultazione è stato netto. Per quanto riguarda i candidati al Parlamento Gabriele Albonetti e Vidmer Mercatali hanno raccolto un consenso straordinario, da Ravenna a Casola Valsenio, da Cervia a Conselice, indifferentemente su tutto il territorio provinciale. I cittadini hanno espresso forte apprezzamento per il lavoro svolto e un forte auspicio rispetto alla loro attesa riconferma. I giudizi espressi parlano ovunque di radicamento virtuoso e capacità di rappresentare un territorio e una comunità diffusa nel loro complesso"."Tra domenica 24 e lunedì 25 febbraio - spiega Pagani - 2150 cittadini nella provincia di Ravenna hanno partecipato alle assemblee di circolo per la consultazione dei candidati al Parlamento. In vista del 13 aprile abbiamo chiamato gli aderenti del PD ed abbiamo ascoltato le proposte e le idee che ritengono prioritarie in questa fase politica. Proposte che abbiamo verbalizzato e che ora consegneremo al segretario regionale e al segretario nazionale del nostro partito. Saranno loro, anche alla luce dell’esito di questa consultazione, a costruire la lista regionale che correrà per la Camera e per il Senato. La partecipazione è stata omogenea su tutto il territorio provinciale, con alti numeri di partecipanti, soprattutto a Ravenna, Faenza, Bagnacavallo e Cervia. Si segnala anche una forte partecipazione giovanile distribuita tra i circoli. Non sono emerse altre candidature significative. Da sottolineare invece alcuni nomi decisamente localizzati in singoli circoli o comuni del territorio. Tra questi si segnalano Matteo Casadio e Gianandrea Baroncini. Più complessa la distribuzione dei consensi per le candidate. Le preferenze sono risultate più frammentate a livello territoriale e suddivise su diverse cittadine. Le candidate che nel complesso hanno registrato livelli di preferenze più significative sono state Lisa Dradi e Nadia Bertozzi, sia pure con specificità territoriali ben marcate. Tanti i consensi per Lisa Dradi, consigliata in nome del rinnovamento culturale ed anagrafico, soprattutto nell’area cervese e ravennate. Tanti i consensi anche per Nadia Bertozzi, volto nuovo del dibattito politico, consigliata per le competenze specifiche e per la capacità di aggregare consensi in ampi strati sociali e nel mondo cattolico. Nel lughese invece la situazione è articolata. A Lugo città e in alcuni territori ravennati ampi consensi sono stati attribuiti a Emanuela Giangrandi, mentre nei comuni del comprensorio lughese preferenze prioritarie per Eleonora Proni. Da segnalare infine altre preferenze per alcune candidate ma fortemente localizzate come Cinzia Ghirardelli, Barbara Zaffagnini, Serena Fagnocchi, Federica Bartoletti, Manuela Fantinelli”. (fonte PD Ravenna) GPS

giovedì 28 febbraio 2008

T’amo pio toro

Siamo in Australia. Gli animalisti australiani sfilano nudi, con solo gli slip, un cartello per coprire il seno e le mani imbrattate di sangue. Protestano a favore dei tori, contro il loro utilizzo nelle corride e nelle stupide manifestazioni di piazza, dove vengono liberati per scornare il pubblico.(fonte repubblica.it) GPS

Telebelva in un blog

Quando ieri abbiamo appreso che il nostro Gustavo Selva ha appena aperto un blog, la segnalazione è di Ilmondodigalatea , non abbiamo resistito.
Primo perché il Gustavo Belva è di queste parti e lo conosciamo bene, è infatti stato partorito a Imola e ha vissuto nel destra Senio presso Riolo Terme, non fatecene una colpa da tempo l'abbiamo ripudiato, da noi ha sempre tirato poco, tanto è vero che è andato a farsi eleggere in Veneto.
Secondo ci ha affascinato il quiz che pone ai visitatori del suo blog. La "democratica" Belva, ossessionato dall’amletico dilemma: mi candido o si, da la possibilità di esprimere solo parere positivo, oppure non votare, con la democrazia il nostro ha avuto problemi fin da piccolo.
Che al Telebelva piacciano le scorciatoie è noto,
vedi ambulanza, perché dunque complicare la vita agli internauti con un si o un no, troppo da pensare e ragionare meglio una sola risposta si e buona notte. Luca ad esempio suggerisce di aggiungere ai famosi 4 perché: Perché ho un’immensa faccia da c...o, non male e certo il quiz era più completo.
Ma quali sono le eclatanti virtù della belva:
“Il Presidente di AN, Gianfranco Fini, lo aveva scelto per l’incarico anche in considerazione dei legami che Selva ha sempre avuto con il mondo cattolico fin dagli anni giovanili e che come giornalista, e poi come politico, ha mantenuto e intensificato.” Poi dopo il salto della quaglia: “su invito di Silvio Berlusconi sono entrato a fare parte del Gruppo di FI”. Era l’epoca che il padrone faceva i dispetti allo zerbino.
Siete invitati a dire la vostra a Telebelva, iniziare sempre i commenti con “Ave Belva”, altrimenti i vostri commenti vengono cancellati. qui
Nella foto la Belva nel pieno delle sue funzioni al Senato. GPS

mercoledì 27 febbraio 2008

I furbetti di Vaduz

Questa volta la bomba arriva dal Liechtenstein, il piccolo stato tra la Svizzera e l’Austria dove è saltata fuori una lista di evasori fiscali che potrebbe scatenare l’inferno nella nostra battaglia elettorale. A parlarne senza mezzi termini è il “dracula” delle finanze italiane, quel Vincenzo Visco che ha fatto un passo indietro nelle candidature, ma mette i piedi nel piatto e dice che i furbetti di Vaduz sono almeno 400, forse di più.
Per la terza volta nella storia italiana saltano fuori le liste-dinamite. La prima fu nel 1977 quando da una banca di Sindona spuntò un elenco di 500 “amici e fratelli” che avevano portato all’estero 37 milioni di dollari. Quella lista non fu mai pubblicata per intero e solo personaggi come Ferdinando Ventriglia e Barone ebbero la possibilità di vederla. Poi nel marzo 1981 fu la volta della P2 con la lista dei 1.000 iscritti sequestrata a Castel Fibocchi nella villa di Licio Gelli. Sono passati molti anni ma tutti sono convinti che quella lista fu depurata dalle mani di Forlani ed Andreotti.
"Nei prossimi giorni l'elenco sarà pubblico. C'è un po' di tutto: evasori da molti milioni a poche centinaia di migliaia di euro. Diciamo che è uno spaccato molto interessante di una certa società italiana...". Ne vedremo delle belle e la “pace” elettorale di VeltruSconi è destinata a infiammarsi. (fonte
Dagospia) GPS

L’uomo che sussurrava .. ai serpenti

I racconti biblici ci narrano che nell’Eden l’uomo non provava nessuna vergogna.
In questo inizio del 3 millennio questo succede anche a Ceppaloni.
Sentite cosa si dice da quelle parti.
Clemente Mastella, leader dell'Udeur, nega di avere avuto responsabilità politiche sulla caduta del governo Prodi.

"Io non ho determinato la crisi politicamente, ha affermato a Omnibus LA7 , eliminiamo le ipocrisie”.

E' mai possibile che in questo paese nessuno si senta mai responsabile per gli atti bastardi che compie?

Come ci possiamo liberare di questi figuri?

E badate bene che non c’è la caviamo con la sola castrazione chimica. GPS

Lòm a Merz in Romagna

Tutto è pronto per la partenza dell’ottava edizione dei tradizionali “Lòm a Merz”. Una proposizione moderna, organizzata dall’associazione “Il lavoro dei contadini”, di un rito antico, rurale e contadino.
L’accensione di falò propiziatori, i cosiddetti Lumi di Marzo, da parte dei contadini celebrava l’arrivo della primavera. Un momento particolare e suggestivo che veniva ripetuto ogni anno al fine di invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il rigore dell’inverno. Un significato ancestrale che salutava l’arrivo della bella stagione attraverso grandi falò formati dai rami secchi e dai resti delle potature. Per l’occasione, oggi come ieri, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn) mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.
Da mercoledì 27 febbraio fino a domenica 3 marzo 2008 si susseguiranno senza soluzione di continuità numerosi eventi e momenti di approfondimento e conoscenza delle tradizioni, degli usi e dei costumi della tradizione contadina romagnola. Momenti di socializzazione che prenderanno vita nelle aie delle case contadine dei comuni di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Lugo, Russi, Bagnacavallo, Ravenna, Alfonsine, Fusignano per la provincia di Ravenna, ma anche a Modigliana per la provincia di Forlì-Cesena ed Argenta per quella di Ferrara.
Qui verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative ed incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre degli attrezzi della civiltà contadina e i mestieri “scomparsi”, mentre sarà possibile degustare vini e cibi della prelibata enogastronomia locale. Partecipano all’iniziativa, infatti: scrittori, cuochi, sommelier, artigiani, attori, musicisti, cantastorie, antropologi che intratterranno il pubblico
La manifestazione avrà la sua serata inaugurale mercoledì 27 febbraio presso la Trattoria “Da Luciano” in via Montone, 1 a Ponte Vico, Russi (Ra). Per prenotazioni Tel. 0544.581314. I fuochi verranno accesi dietro al ristorante dalle 19.30 alle 20.00mentre durante la serata il giornalista Giuseppe Sangiorgi parlerà del suo libro “Romagna mitica terra”.
Altro appuntamento del 27 febbraio sarà quello che si terrà presso l’Az. Agricola Biologica e Fattoria Didattica “La Rondine” di Sauro e Rita Rossini in via Boncellino, 178 a Bagnacavallo (Ra). Tel. e Fax 0545.69262 oppure Cell. 34.74230464. Dalle 16,00 ci si potrà divertire con i balli popolari “I balli del parcheggio”. Durante tutta la giornata sarà possible visitare e accarezzare gli animali della fattoria: le capre, le pecore, gli asini, la cavalla, la vacca romagnola, i conigli, i porcellini d’india, i polli col pollaio sugli alberi, i colombi. Per la serata, invece, ci si potrà rinfocillare con una cena con menu della casa a 20 € inclusa la fiorentina oppure con il menu da passeggio con piadina, formaggi e carne alla griglia. L’azienda ospitata sarà il consorzio “Il Bagnacavallo”.
Il programma dettagliato di tutte le iniziative in programma è consultabile all’indirizzo
www.illavorodeicontadini.org (Ufficio stampa Società di Area “TERRE di FAENZA” Riccardo Isola ) GPS

Parco della Vena del Gesso Romagnola: Prospettive

A tre anni esatti dall’approvazione regionale del progetto, avvenuta tramite la legge n. 10 del 21 febbraio 2005, la Giunta della Provincia di Ravenna ha deliberato il testo dell’atto istituivo del Consorzio di gestione del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola.
Un documento condiviso con la provincia di Bologna, le Comunità Montane del Santerno e dell’Appennino Faentino e quindi dai sei Comuni del territorio (Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice) che adesso verrà proposto alla Giunta regionale per l’approvazione definitiva.
La delibera della Provincia è stata votata a conclusione della conferenza preliminare sul Parco, presieduta dalla Regione. E’ stata questa la sede di concertazione che – con il consenso delle organizzazioni agricole – ha approvato il protocollo sulle “misure di incentivazione, di sostegno e di promozione per la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, storiche, culturali e paesaggistiche del territorio”.
Adesso, come prevede la legge n. 6 del 17 febbraio 2005 (Disciplina della formazione e della gestione del sistema delle aree naturali protette), scatterà il termine di 3 mesi entro i quali gli enti locali (Province, Comuni e Comunità Montane) facenti parte del Consorzio dovranno approvare lo Statuto del Parco, che definirà i poteri degli organi del consorzio, la loro composizione, la composizione ed i poteri dell'organo di revisione.
Molti sono stati i commenti positivi che si sono susseguiti in questi giorni, dalla Provincia alle Organizzazioni agricole, arrivando fino al mondo scientifico e speleologico. Un segno evidente dell’attesa condivisa per questo progetto. Non meno positivo è il giudizio che proviene dalla Comunità Montana dell’Appennino Faentino. “Finalmente – si afferma alla sede della Comunità Montana - siamo arrivati a una sintesi condivisa sulle finalità e gli obiettivi del Parco, che supera le vecchie contrapposizioni e apre la strada a una fase di collaborazione tra tutti i soggetti interessati alla gestione del Parco. La sfida che accomuna le istituzioni locali e le organizzazioni agricole e del turismo, le organizzazioni ambientaliste e speleologiche è fare del Parco una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile per l’intero territorio collinare e montano”.
A questo proposito la Comunità Montana dell’Appennino Faentino, con la vicina Comunità della Valle del Santerno, intende mettere a disposizione del nuovo Consorzio di Gestione del Parco la propria esperienza e competenza tecnica e amministrativa, in materia agricolo-forestale e teleologica, evitando in tal modo di dovere ricorrere alla creazione di nuove strutture burocratiche. La stessa cosa potrà accadere con l’attività di promozione, che potrà contare sulla professionalità e l’esperienza della Società di Area “Terre di Faenza”, nella cui sede il Consorzio di Gestione del Parco potrà trovare la propria sede.
A questo punto ci auguriamo – sottolineano ancora da Fognano – che l’iter definitivo di approvazione dello Statuto (alla cui stesura aveva lavorato un gruppo tecnico rappresentativo delle due Comunità Montane e delle due Province) possa esaurirsi in tempi rapidi”.
(comunicato stampa Comunità Montana dell’Appennino Faentino)
Finalmente un po’ di chiarezza, dalla Comunità Montana dell’Appennino Faentino possiamo capire come stanno le cose. Il nostro interrogativo Ente di gestione del Parco, una bufala? era più che legittimo. Infatti “adottato l’atto costitutivo dell’ente di Gestione del Parco” è una bufala a metà. Di fatto dovrà essere costituito entro “3 mesi”. Se ci si è messo 3 anni per un atto che doveva essere adottato in 30 giorni, ora che per costituire L’Ente di gestione del parco si hanno 3 mesi di tempo, c’è da stare poco allegri. Comunque la speranza è l’ultima a morire, il Senio mormora vi terrà informati. GPS

Gli speleologi salutano il Parco
«Si è più volte detto come il parco rappresenti un’opportunità di sviluppo e ricchezza - afferma il responsabile regionale degli speleo - ma noi pensiamo che possa essere, anche e soprattutto, un’importante occasione di crescita culturale, un luogo di ricerca e di studio del territorio, uno strumento di divulgazione delle conoscenze e per questo riteniamo che una parte importante delle risorse debba essere in tal senso indirizzata».Da qui le attese degli esploratori dell’oscurità.«Ora ci aspettiamo una politica di conservazione della natura resa compatibile con la presenza e con l’attività dell’uomo. Occorre inoltre superare le troppe diffidenze e pregiudizi - continua Lucci - e questo può avvenire soltanto attraverso una partecipazione vasta, coinvolgendo oltre alle amministrazioni locali, l’associazionismo ambientale, quello speleologico, la scuola, le imprese e le professioni».In tema di collaborazione gli speleologi regionali puntano molto sulla ricerca ed il coinvolgimento del mondo scientifico.«Per il futuro dovrà giocare un ruolo primario il mondo scientifico, in particolare l’università di Bologna, l’istituto nazionale di speleologia e la soprintendenza ai Beni archeologici».
Per Lucci, infatti, «la Vena del gesso va concepita come un luogo di studio ambientale d’inestimabile valore storico e culturale. Uno spazio nel quale riflettere sul rapporto uomo-natura come fondamentale elemento creativo e ricreativo».Infine una precisazione, ormai storicamente determinata, gli speleo non se la lasciano certo scappare. «Va sottolineato - precisa il presidente - che la tutela di questo territorio non si esaurisce con la costituzione del parco. Restano aperti problemi ed emergenze ambientali importanti come la cava di Borgo Rivola. Per questo - continua Lucci - occorre contenere l’attività di cava che deve continuare entro linee di protezione ambientale e sotto costante monitoraggio Non dobbiamo dimenticare che la cava opera in un ambiente di eccezionale valore naturalistico ed archeologico, basti pensare alla grotta del Re Tiberio ed ai due tra i più grandi sistemi carsici della Vena». (Comunicato stampa Federazione Speleologica Emilia Romagna) GPS

martedì 26 febbraio 2008

Volare ho ho.. saltare…

In questa benedetta Italia lo sport della transumanza politica è una caratteristica che ci rende unici. In periodo elettorale poi il trasferimento del bestiame è quasi incontenibile, tra gente che lascia la casa, gente che ritorna a casa, partiti che si fanno, partiti che si sfanno.
Il Willer Bordon è un autentico pentatleta della politica, il recordman del salto della quaglia.
Roba da guinness dei primati, un simbolo vivente dei voltagabbana.
Guardate il suo curriculum: Pci, Pds, Alleanza democratica, Unione democratica, un saltino nell’Italia dei valori, poi fonda i Democratici, approda nella Margherita, qualche settima nei Radicali, tre giorni nel PD che lo mette in panchina, sbatte la porta e se ne và.
E’ proprio vero il lupo perde il pelo ma non il vizio. Così lo troviamo ieri in una conferenza stampa alla Camera a presentare l’ennesimo partito insieme al compare Roberto Manzione.
Il Willer Bordon e Roberto Manzione hanno infatti annunciato che nella corsa alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile potrebbe esserci anche un loro candidato premier. L’Udc, tanto per non fare casini, significa Unione Democratica per i consumatori, il simbolo è: un arcobaleno di quattro colori (rosso, giallo, verde e azzurro). Durante la conferenza di ieri hanno lanciato il loro marketing: "Se troviamo idee che coincidono con le nostre, siamo disposti a discutere con tutti”, c’è solo da stabilire il baget. W L’Italia. GPS

Ce l’hai troppo grosso? In galera

E’ successo in Piemonte. Una coppia nella quale lei rifiutava di avere rapporti sessuali con il marito a causa delle eccessive misure dell’organo sessuale del marito.
L’eccessiva sproporzione del membro del marito era stata al centro della causa di separazione.
La ex moglie aveva presentato una denuncia per violenza sessuale, l’uomo l’aveva costretta ad avere rapporti e la Corte di Appello di Torino aveva condannato l’ex marito a due anni e tre mesi di reclusione.
L’ ex marito aveva poi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, gli ha respinto respingendo il ricorso. (fonte
Cittadino Lex)
E pensare che gli andrologi sostengono che, tra il 2001 ed il 2002 secondo i loro dati, sarebbero circa tre milioni in Italia gli uomini con problematiche legate all’erezione. Gran parte di questi maschi soffrono di "Sindrome di Pollicino". Insomma con le donne non ci si prende mai. GPS

Scatto allo squalo

Gli australiani sono i più interessati al mondo ad andare in cerca di squali, identificarli e fotografarli. E questo desiderio di incontri ravvicinati con i potenziali mangiatori di uomini, ha fruttato un record mondiale: il progetto "Australian Shark Count" ha registrato più di 2.100 avvistamenti, il numero più alto fra simili censimenti in altri mari del mondo. Il progetto, cui hanno partecipato oltre 100 subacquei professionisti e dilettanti venuti anche dall'estero, ha contato più squali del super premiato Ecocean Shark Project, che ha totalizzato 1.100 avvistamenti in 10 anni, e molti di più del censimento del britannico Global Shark Trust, che dal 1997 ne ha avvistati e identificati appena 200.

Secondo il presidente dell'Australian Underwater Federation, Adam Smith, vi sono varie ragioni per il successo del censimento australiano. "Per prima cosa abbiamo molti squali nei nostri mari, e poi sono molti gli amanti del nuoto subacqueo e della fotografia in profondità", ha detto. "Inoltre noi australiani abbiamo sete di conoscenza e non temiamo i pericoli". Gli avvistamenti includono tre grandi squali bianchi, 38 squali tigre e quasi 200 potenzialmente pericolosi squali ramati. I più visti sono stati gli squali grigi di scogliera (414) e gli squali tappeto (365). Soddisfatto il direttore della Shark Research Foundation, Andrew Fox, poiché il censimento, ha detto, fornisce informazioni di alto valore sulle popolazioni di squali, e incoraggia atteggiamenti più positivi verso un futuro sostenibile per le specie. (fonte ansa.it) GPS

lunedì 25 febbraio 2008

La banda dei 4

Il Bellachioma venerdì a 'Matrix': ''Se c'è pareggio alle urne, ok a larghe intese''
Una boccata d’ossigeno per i quattro della Sinistra arcobaleno. Infatti l’ UNICO argomento messo in campo nella campagna elettorale è: siccome il PD poi si alleerebbe con Berlusconi, cosa si dà per sicura al 100%, allora bisogna votare per la Sinistra arcobaleno.
E’ un po’ poco,ma questo è quello che passa il convento.
Ma quel Ok del Bellachioma era una vera e propria manna che bisognava ingoiare senza guardarci troppo dentro.
E giù subito dichiarazioni di rito: “Credo che il successo della sinistra sia l'antidoto più efficace alla larghe intese” fa sapere Bertinotti, Franco Giordano, le larghe intese "sono una concreta realtà".
Ma non sono passate neanche 24 ore che il Bellachioma fa dietrofront : ''No a larghe intese, vogliamo vincere ''. Conoscono poco il pataccaro di Arcore.
La povera La Sinistra arcobaleno resta col cerino in mano.
Certo meglio ma sarebbero confrontarsi sulle idee, che sulle illazioni fantasiose, i supponiamo e lasciarsi andare alla sfera di cristallo.
La Sinistra arcobaleno sembra sempre di più un accordo di basso profilo tra quattro apparati (con i lunghi coltelli tra i denti l’un contro l’altro) per sopravvivere alla contingenza del Porcellum senza più il comodo parafulmine protettivo dell’Unione.
L’impressione che si ha è quella di avere a che fare con una raffazzonata “banda dei 4”. GPS

Libera nos a malo

Prima l'ingresso dei radicali nel Pd, poi la scelta di Umberto Veronesi come capolista al Senato in Lombardia.
Per la Binetti è stato davvero troppo. Il Cilicio che quando è ha letto, se lo avvolte sulla fronte, perchè è più efficace, gli ha procurato un attacco di convulsione e ha incominciato ad urlare :
"Non capisco alleanza con i Radicali" , "Sono portatori di una cultura totalmente opposta a quella dei cattolici. Da sempre. Dall'aborto alla contraccezione, dall'eutanasia al valore della famiglia formata dall'unione di un uomo ed una donna.” Quanto a Umberto Veronesi, candidato da Walter Veltroni in Lombardia, per la Binetti è "una medaglia a due facce. In lui c'è tanto dell'uomo di cura quanto dell'uomo che ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura cattolica".
La Binetti che si sente investita della rappresentanza totale della “cultura cattolica”, e questo la dice lunga sull’energico effetto del cilicio sulla crapa.
Noi allora vogliamo prendere in considerazione la cultura della signora Binetti:
No al divorzio, no all’aborto, no all'intervento genetico sugli embrioni, no alla contraccezione dal preservativo alla pillola, no alla masturbazione, no al sesso prematrimoniale e alla sessualità non finalizzata alla procreazione, no alla clonazione, no all’arida ricerca, no agli omosessuali, no ai PACS e a forme diverse di convivenza affettiva, no all'eutanasia in qualsiasi forma compreso il testamento biologico, no all'inseminazione artificiale, fecondazione assistita.
Se vi fate una ricerca, fra gli Stati del mondo, dove questi diritti civili o “ diritti eticamente sensibili” sono negati. Guardate un po’ cosa ti salta fuori… l’Afganistan dei Talebani.
Preghierina a Massimo D’Alema, intanto che puoi, mandala in missione di pace a Kabul.
Libera nos a malo. Amen. (la vignetta da Mauro Biani) GPS

Ente di gestione del Parco, una bufala?

Venerdì scorso sulla stampa viene annunciato che finalmente il Parco Regionale dei Gessi romagnoli è fatto. Naturalmente, per quanto mi riguarda, è una gran buona notizia.
La notizia viene lanciata sulla base di uno scarno e ambiguo comunicato della Provincia di Ravenna che qui riportiamo:
“La giunta provinciale ha approvato la delibera d’istituzione dell’ente di gestione del Parco della Vena del Gesso Romagnola.
L’atto segue la conclusione della conferenza preliminare sul Parco, presieduta dalla Regione, volta a individuare “le misure di incentivazione, di sostegno e di promozione per la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, storiche, culturali e paesaggistiche del territorio”.
L’esito della conferenza era ritenuto determinante dalle associazioni agricole, che avevano richiesto di procedere con l’attuazione del Parco dopo aver definito tali misure e raggiunto un accordo specifico sulla futura gestione dell’area protetta.
In seguito al raggiungimento dell’accordo, la Provincia ha redatto e adottato l’atto costitutivo dell’ente di Gestione del Parco, che dovrà essere adottato d’intesa anche dagli enti soci del Consorzio obbligatorio e infine approvato dalla Regione.” (comunicato stampa Provincia di Ravenna)


Rassegna stampa:Il Resto del Carlino. Clicca sull'immagine per leggere l'articolo


Abbiamo da tempo assunto sulla questione la veste dell’avvocato del diavolo, poi l’ambiguità di quel “la Provincia ha redatto e adottato l’atto costitutivo dell’ente di Gestione del Parco”, seguito da “dovrà essere adottato d’intesa” ci fa venire qualche dubbio. Come si dice a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Che cosa ha deliberato la nostra Provincia?


Rassegna stampa:Corriere di romagna. Clicca sull'immagine per leggere l'articolo


L’accordo con le associazioni agricole? Atto che si ritiene importante ma se così fosse non è l’annunciata costituzione dell'Ente Parco. Non si trova traccia della citata delibera. La stampa non fa riferimento Statuto, organi di gestione,da chi e come è composto l’ente parco, dove avrà la sua sede e quando incomincerà a lavorare.
Ci troviamo di fronte ad una nuova bufala? Attendiamo fiduciosi di essere smentiti. GPS

venerdì 22 febbraio 2008

Robin Hood made Romagna

Sulla riviera romagnola succede anche questo. Rimini ha il suo Robin Hood, l'eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Quando ha cominciato a distribuire soldi come se fossero cioccolatini, la gente ha creduto che si trattasse di uno scherzo. In realtà Pasquale D'Angelo, 37 anni, stava regalando in giro soldi veri, non suoi, ma della banca che aveva appena rapinato. È successo a Rimini. Intorno alle 10 un uomo armato di una pistola poi rivelatasi un giocattolo, è entrato nell'agenzia della Banca Nazionale del Lavoro e si è fatto consegnare dagli impiegati circa 3.500 euro in contanti. Uscito dall'istituto di credito, è tornato nel vicino bar dove era stato fino a poco prima ed ha cominciato la distribuzione del denaro.«Sono Robin Hood», andava dicendo ai clienti ai quali metteva in mano banconote da 50 euro. Ha persino tentato di regalarne una ad un bambino di 2 anni. Poi è uscito e la scena si è ripetuta dalla parrucchiera, nel negozio di ortofrutta dove c'erano alcuni anziani in fila. La gente, sbigottita, spesso rifiutava il regalo, rendendosi conto che qualcosa non quadrava.Poi sono arrivati i carabinieri che hanno fermato l'uomo, proprio mentre stava arrivando il taxi che aveva chiamato per dileguarsi. E il gioco è finito. Certo che uno che ruba ai ricchi per dare ai poveri, io lo farei ministro delle Finanze. (fonte il messaggero.it) GPS

Il vecchio leone dormiente

Il portavoce del Bellachioma Paolo Bonaiuti, a volte è veramente straordinario, tanto da superare anche il cicciolino amoroso e poeta Bondi.
Invece di informare il suo Sire che: la barca fa acqua da tutte le parti, l’incolmabile vantaggio si sta rinsecchendo paurosamente, il risultato delle elezioni è sempre più incerto e che sua Magnificenza assomiglia sempre di più ad un pugile suonato.
Cosa ti va ad esternare, il nostro Bonaiuti, intervistato da Mario Adinolfi nell'ambito della trasmissione quotidiana di Nessuno Tv 'Contro Adinolfi' ?.
Alla domanda sul basso profilo di Silvio Berlusconi in questa di campagna elettorale, risponde:
"C'è un proverbio della Tanzania che dice che non bisogna mai fidarsi del leone dormiente". Nella foto il Vecchio Leone Dormiente e stressato perché gli impediscono anche di candidare le sue gnocche, neanche in foresta non c’è più religione.
(fonte Apcom). GPS

giovedì 21 febbraio 2008

Adesso ti scatto il punto G

Di lui si parla dagli albori dei tempi: la cultura orientale nei suoi antichi testi lo definiva come "punto del sole" o "punto del piacere". E' il cosiddetto punto G, ossia l'area della vagina che fondamentale per l'orgasmo femminile. Gli scienziati ora sono addirittura riusciti a fotografarlo, dimostrando innanzi tutto che esiste, e in secondo luogo localizzandolo con precisione.
Autore di questa “istantanea” sul punto G è il professor Emmanuele Jannini, studioso dell'Università de L'Aquila e docente di Sessuologia Medica, che lo ha fotografato in un gruppo di donne. Questo particolare anatomico si presenta come un piccolo ispessimento della parete che divide la vagina dall'uretra e solo le donne che lo possiedono risultano “ammesse” alle gioie dell'orgasmo vaginale.
Jannini ha osservato per la prima volta questa piccola area su un campione di donne attraverso l'ecografia transvaginale, un semplice metodo che si adopera di routine nel campo della diagnostica. Lo studio di Jannini, pubblicato su una delle riviste mondiali più prestigiose nel campo della sessuologia, il “Journal of Sexual Medicine”, ha dimostrato che quella è la sede del fulcro del piacere e che, sottolinea l’esperto,''come diceva Sigmund Freud, 'l'anatomia è il destino’. Per cui l'aspetto anatomico suggerisce che avere o meno il punto G è una condizione congenita”. (fonte Tgcom) GPS

Il nero più nero

E' stato creato in un laboratorio di ricerca dello Stato di New York il nero più nero che c'é, capace di annullare in modo assoluto l'effetto riflessione.
Assorbe cioè il 99,9% della luce da cui viene colpito. Il più nero materiale che esista al mondo è stato 'inventato' in un laboratorio di un politecnico di Troy ed è fatto di microscopiche fibre concave dello spessore di un atomo, non di più.
A crearlo sono stati gli scienziati del Rensselaer Polytechnic Insitute, che hanno così superato il "nero più nero" creato nel 2003 sempre negli Stati Uniti, in un altro laboratorio e che era capace di riflettere solo lo 0,17% della luce. Questo nero, invece, annulla praticamente la riflessione: trattiene la luce visibile per il 99,955%. In somma quasi come Storace.(fonte ansa.it) GPS

Che bella giornata!

Colpa del nuovo che avanza e delle regole messe per iscritto: chi ha fatto più di tre legislature non può essere ricandidato. Salvo alcune deroghe.
"Nell'applicazione dello statuto sono vittima dell'età. Mi ribello, non ci sto e lascio questo partito"," I criteri di selezione della classe dirigente fanno riferimento all'età e non all'intelligenza”. ha detto il Ciriaco. L’appellarsi all'intelligenza è una gagata tutta demitiana, possibile che essendo così intelligente non capisca che dopo 11 legislature e 80 anni suonati si può andare in pensione belli tranquilli? L’arrogante presunzione di intelligenza, come spesso accade, sfocia in patetica imbecillità.
Mitico il finale :”non berdono ghi mi inzulda”.
Veltroni: ''Non lo richiamerò''
Poi leggo che i Radicali hanno detto sì. Sono le otto e tutto va bene, che bella giornata!
Ma questo PD le elezioni le vuole proprio.. ma anche vincere! GPS