sabato 30 gennaio 2010

Anno giudiziario 2010: Cosa nostra é

Gli esperti del settore ci ammoniscono che il megalomane vive in uno stato di eccesso maniacale permanente, cioè di esasperato entusiasmo e di esagerato apprezzamento di sé, perché intuisce che al di sotto di questa sottile lastra di ghiaccio si cela l’abisso della devastazione depressiva… aggiungiamo noi, dei paraculi.
Esempio da manuale oggi:
"Gaffe" del Ministro della giustizia Angelino Alfano, nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario, presso la Corte d'Appello de L'Aquila. Il Guardasigilli conclude il suo intervento al microfono proclamando con tono solenne: "dichiaro aperto l'anno giudiziario!". Neanche il tempo di scendere dal palco, che il Presidente della Corte d'Appello de l'Aquila Giovanni Canzio lo 'corregge', se pur in modo benevolo, dichiarando a sua volta al microfono: "fino a quando non vi sarà una riforma in tal senso, l'apertura dell'anno giudiziario la dichiara il presidente della Corte...". (fonte Adnkronops) GPS

giovedì 28 gennaio 2010

La chioma intermittente

Succede un po’ come per le madonnine che lacrimano, ha volte lo fanno a volte no. E cosi i capelli di Papi a volte ci sono a volte no.
Nel giro di cinque giorni, la sua chioma ha cambiato aspetto in almeno tre occasioni.

Al matrimonio del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, c’erano, durante la visita al San Raffaele quasi niente. Per poi riapparire folti ieri durante le celebrazioni della Giornata della memoria.
E poi dicono che si occupa solo dei suoi processi e delle letterine nei vari harem, ha ben altro a cui pensare. Lui ha in testa “un’ idea meravigliosa” alla Cesare Ragazzi.
Pare che la magistratura milanese, viste le foto, abbia aperto un fascicolo: "Questo è accanimento tricologico". Intanto il Ghedini ha già preparato il suo lodo “Crescina”. GPS

Passami la bottiglia

Sti cinesi quando ci si mettono fanno sempre le cose in grande. I produttori di vino del Liaoning, nel nord della Cina, hanno realizzato la bottiglia di vino più grande del mondo, strappando il record all'Austria.

L'immenso recipiente contiene 1.850 litri di eccezionale Chiaretto, il triplo del vino contenuto nell'ex bottiglia dei record che era stata realizzata dagli austriaci.

''Siamo molto orgogliosi - hanno affermato i produttori cinesi della "Wang Chen Vini" - Il nostro vino è molto buono. Tutti noi abbiamo bevuto un bicchiere da questa bottiglia per festeggiare l'impresa''.
Passami la bottiglia. (fonte Adnkronos) GPS

Delbono eroe

martedì 26 gennaio 2010

Primarie PDL, ovvero lo stato delle banane

Dopo l’incontro di oggi fra Bersani e Di Pietro, il Pd ufficializza l'alleanza con IDV in 11 regioni su 13 e pone un mattone importante per le scelte politiche future del centrosinistra.
Il ritrovato feeling con l' Italia dei Valori, è destinato dunque a porre le basi, hanno spiegano Bersani e Di Pietro a una alleanza più larga per costruire l'alternativa al centrodestra.
Idv e Pd, ha detto Di Pietro: "Ritengono necessario impostare un lavoro sul programma e sulla coalizione, che sia aperto a tutte quelle forze che vogliono mettersi insieme attorno a un programma e alla credibilità di fronte ai cittadini. Idv e Pd si rendono conto che non si può lasciare governare il Paese a una parte che toglie agli onesti e dà ai disonesti. Il Pd sta ancora scegliendo il candidato e noi rispettiamo questo processo. (fonte Adnkronos)
Poi l’affondo, ogni tanto gli viene bene: “L'anomalia non è il Pd che fa le primarie ma chi col ditino decide che Zaia va li', Caldoro va là, Scopelliti di qua. Questo è lo Stato delle banane, non chi rispetta le democrazia dei partiti". GPS

lunedì 25 gennaio 2010

Bersani: “Prima mi debbo sbrinà”

Ha stravinto Nichi Vendola: al governatore uscente va infatti circa il 73% dei voti (circa 200 mila il totale, il triplo del 2005). Lo hanno voluto oltre 150 dei 200 mila pugliesi disposti a fare lunghe code pur di votarlo. A dire il vero, Vendola aveva già ottenuto una vittoria non cedendo e costringendo alle Primarie il PD ed il suo candidato Francesco Boccia (che tra l'altro aveva già perso di misura 5 anni fa).
Niki Vendola ha comunque applaudito il suo sfidante nelle primarie:«Abbiamo tutti quanti il medesimo obiettivo e tutti quanti spenderemo parole, atteggiamenti, percorsi per rendere questa alleanza la più larga possibile. L’obiettivo è quello di un compromesso con le forze che si riconoscono a sinistra e coloro che si considerano moderati»
Una lezione che dovrà servire per il futuro, per evitare ancora queste brutte figure.
Il tentativo di privilegiare le alleanze rispetto ai contenuti, le doppiezze dell’UDC rispetto ad un’esperienza di governo, quella di Vendola, che i pugliesi hanno apprezzato visto il risultato.
Quello che è successo in Puglia impone un’altra riflessione: la base del Pd preferisce perdere da sola piuttosto che provare a vincere con Casini. L’alleanza con l’Udc, insomma, si può fare ma senza abdicare alla propria identità. Niente diktat, niente ricatti e alla luce del sole su programmi e le cose da fare. Le primarie, almeno sulla carta, hanno rappresentato ancora, il grande segno distintivo del Partito Democratico: democrazia diretta, con la base che sceglie i candidati.
Pierluigi Bersani. “Le primarie le abbiamo inventate noi e sappiamo bene come ci si comporta: si appoggia con convinzione chi ha vinto e noi siamo determinatissimi a sostenere Vendola ma resta davanti a noi la proposta di favorire la convergenza di tutte le opposizioni in un percorso di alternativa alla destra”.
In generale la situazione delle elezioni regionali è sempre stata difficile, in varie regioni però si potevano essere gestite meglio, dal via libera alla 'fuoriclasse' Bonino fino al Bis di Vendola.
Speriamo che da qui a marzo vada meglio. Da Folgaria, alla Festa Democratica sulla Neve, il Bersani assicura: “Prima mi debbo sbrinà”. GPS

Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio verrà celebrata la Giornata della Memoria, nella quale il Paese intero ricorderà le vittime dell’ Olocausto, delle leggi razziali, delle deportazioni; lo sterminio dei rom e degli omosessuali; tutti coloro che si opposero ai massacratori, fino all’estremo sacrificio: antifascisti, militari, gente comune, animata da generoso e incomparabile istinto umanitario. Un’occasione preziosa di memoria collettiva, questa Giornata, ma anche di ferma assunzione di responsabilità nel presente e per il futuro affinché si rafforzi nel Paese quella coscienza civile necessaria a contrastare ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo ancor oggi presenti e diffusi in Italia come nell’Europa intera.
L’Anpi impegna tutta l’Associazione affinché in collaborazione con le Istituzioni, col mondo dell’antifascismo, della Resistenza, della deportazione politica e razziale, delle comunità ebraiche, con le associazioni democratiche e le forze sindacali, la Giornata della Memoria sia un evento effettivamente nazionale.
Decisivo sarà il coinvolgimento del mondo della scuola e dei giovani tutti. Il futuro ha la loro coscienza e le loro mani e l’impegno nella trasmissione della memoria e dei valori di libertà, giustizia, pace e democrazia deve essere massimo. E di tutti. (comunicato stampa Anpi)
Tutti gli appuntamenti a Ravenna e Provincia, QUI. GPS

Acqua alta a Venezia. Ci pensa Brunetta

Ieri il ministro Brunetta ha detto che si potrebbero dare ai giovani (bamboccioni) 500 euro al mese. Dopo che li voleva, per legge, cacciare col bastone da casa a 18 anni, adesso la carota. Ma che bella pensata! Ma dove trova i soldi? Semplice: si prendono dalle pensioni.
Insomma come sempre togliere ai poveri per dare ai poveri. Di togliere un po' ai ricchi per dare ai poveri manco pensarci.
Come vedete il Brunetta non ci delude mai: ci rallegra con progetti demenziali, ci trastulla con dichiarazioni insensate, ci allieta con cavolate colossali.
La cosa più patetica e che ogni stronzata, che loro poi chiamano provocazione, viene presa sul serio e osannata dai media e nei salotti di ANAL TV.
Da quando il Papi l’ha candidato a Sindaco di Venezia è cresciuto un centimetro/mezzo e spara cazzate a ripetizione, perchè pagano bene in termini di visibilità e di audience.
Il “Bonus Bamboccioni” è l’ ennesima corbelleria, una nuova presa per il culo, che dovrebbe essere multata per pubblicità ingannevole. La prossima? Imput per ANAL TV: Acqua alta a Venezia: Brunetta ci penso io. GPS

domenica 24 gennaio 2010

Totò Cuffaro: Io c’ entro

Due anni in più del primo grado per l'ex presidente della Sicilia Cuffaro, attualmente senatore dell'Udc. I giudici: ''Ha agevolato Cosa Nostra''. Aggravato il reato, come chiesto dalla Procura Generale, da favoreggiamento a favoreggiamento aggravato alla mafia. (fonte AdnKronos)
Remember Vasa Vasa: Le cronache riferiscono: “Si fa il segno della croce quando il giudice di Palermo legge la sua condanna”, “Piange per la felicità, Totò Cuffaro e offre cannelloni”, "Resto", risponde a Silvio Berlusconi che gli telefona di sera e gli dice "ti voglio bene".
Poi le congratulazioni e la benedizione di Casini, il quale ha trionfalmente dichiarato "Lo sapevo che non era mafioso". Il nostro Totò, quando era Presidente della Regione Sicilia, fu condannato a 5 anni, fece festa e diventò senatore. Oggi che se ne è cuccato 7 di anni, come minimo ha diritto ad un posto di ministro. Nel regno di Papi la stagione della meritocrazia. GPS

sabato 23 gennaio 2010

“L’uomo che verrà”, intervista a Cluadio Casadio

L’uomo che verrà”, è il film più premiato all’ultima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma, dove ha vinto il "Gran Premio della Giuria" Marc’Aurelio d’argento e il Premio del pubblico come "miglior film". Diretto da Giorgio Diritti, è uscito nelle sale cinematografiche ieri sera.
Protagonista maschile della pellicola è l’attore ravennate Claudio Casadio, co-direttore artistico di Accademia Perduta - Romagna Teatri ed interprete di tanti spettacoli teatrali.
Vi avevo già parlato degli amici dell’ Accademia Perduta/Romagna Teatri - Teatro Stabile d’Arte Contemporanea diretto da Ruggero Sintoni e Claudio Casadio . Gi inventori autentici, di “Casola una favola”. Claudio in Valle è conosciuto come attore, grazie proprio alle serate del teatro per ragazzi di Casola.
Oggi ce lo ritroviamo come attore protagonista del film di Giorgio Diritti. Di seguito l’intervista fatta da Milanoweb a Claudio Casadio

Nel suo curriculum leggiamo che è specializzato nel teatro per ragazzi. Come mai questa scelta?
“Come attore e regista ho sempre voglia di raccontare storie fantastiche, di emozionare e penso che il pubblico dei ragazzi sia più recettivo da questo punto di vista in quanto più sincero. Comunque cerco sempre di mettere in scena degli spettacoli che possano essere leggibili a più livelli: da 5 anni, per esempio, sto proponendo sia in Italia che all'estero (in particolar modo in Francia) 'Pollicino' che può essere gradito da un pubblico vasto. E' proprio grazie a questo spettacolo che sono stato notato e poi contattato da Giorgio Diritti, che conoscevo soprattutto per 'L'uomo che verrà'.”
Com'è stato il passaggio dal palcoscenico al set?
“Per me non è stata solo una bellissima esperienza lavorativa, ma anche di vita. Siamo stati tutti molto onorati di partecipare a questo film, perchè sapevamo che era importante farlo. Si è creato un bel gruppo (composto non solo dagli attori ma anche dalla troupe), che con il passare del tempo è diventato quasi una famiglia. Grazie al cinema ho avuto modo di toccare corde diverse, come il mio vissuto personale e l'intensità che da esso ne deriva; mentre il teatro gioca di più sulla musicalità e la follia.”
Alla 4° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, “L'uomo che verrà” è stato proclamato dal pubblico “miglior film”. Secondo lei come verrà accolto ora nelle sale?
“Questo è un film d'autore, ma anche popolare in quanto sa toccare il cuore dello spettatore e in questo è vicino al Neorealismo perchè tratta grandi temi con semplicità. Spero quindi che l'accoglienza sia buona.”
Non avete paura del “ciclone Avatar”?
“Noi usciremo in 50 sale, mentre 'Avatar' è presente in 900: qui si parla proprio di Davide contro Golia. Però io sono ugualmente fiducioso, perchè so che il pubblico italiano sa anche ascoltare e scegliere altro; ha voglia di storie belle anche se dolorose.”
Quali sono i suoi prossimi progetti?
“Fino a giugno sarò in tour teatrale in giro per l'Europa, poi preparerò uno spettacolo per Spoleto. Nel frattempo vedremo se avrò ancora modo di fare cinema: mi piacerebbe tornare a lavorare con Giorgio Diritti, vedremo.”
Trama del film L’uomo che verrà:
Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell’attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l’avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

Infine segnaliamo che questa sera a Faenza cinema Sarti, sabato 23 gennaio serata di presentazione del film. Intervengono Claudio Casadio , protagonista del film, Roberto Cimatti, direttore della fotografia e Simone Bachini di Aranciafilm, casa di produzione del film.
Apertura sala ore 20.00. Inizio serata ore 21.00. Prevendita presso cassa Cinema Sarti (orario spettacoli) Per informazioni 0546-22367 (ore ufficio)

venerdì 22 gennaio 2010

L’ uomo che… sussurra agli alberi

Certo che al povero William Shaw doveva tirargli proprio forte. Il Sun, giornale scozzese, ci fa sapere che il giovane ventiduenne William, durante un’innocente passeggiata nel parco, si sarebbe avvicinato ad un albero, ed improvvisamente, preso da una folata d'amore, s'è calato i pantaloni fino alle caviglie e ha cominciato un vero e proprio rapporto sessuale con lui.
La povera vittima, non ha fatto una piega, ha subito in silenzio i sussurri del Wiliam.
Ma la giustizia umana ha fatto il suo corso. Infatti il ragazzo è stato prima arrestato, e poi lo sceriffo Frank Pieri lo ha rilasciato su cauzione, a patto che stia lontano dal Central Park di Airdrie e dai boschi che circondano la città. L’ uomo che… sussurra agli alberi si è dichiarato innocente. Va bene l'amore per la natura, ma al nostro William la “folata” stavolta gli è scappata di mano. GPS

giovedì 21 gennaio 2010

Fini, il palo delle libertà

Fini, dopo aver fatto votare la legge sul processo breve ai suoi, ora si s'accorge che Papi è andato ben oltre e ha dichiarato:

«Certo che ci sono pecche evidenti nei ddl, c’è un’amnistia mascherata nel processo breve, c’è il principio d’uguaglianza sacrificato perché dibattimenti simili subiranno sorti diverse, c’è la norma ponte sul legittimo impedimento, che non si più fare per via ordinaria. Soprattutto perché il pilastro d’arrivo, immunità o lodo che sia, ancora non esiste. Ma che c’importa l’obiettivo è bloccare comunque i processi di Silvio(fonte Repubblica).

Noi siamo il palo delle libertà. GPS

Anche tu un super eroe

Voi diventare un super eroe osannato dalle folle in ogni angolo del mondo. Niente di più facile. Scegliti la foto, inseriscila QUI nella web-tv di Stoccolma. (fonte Adnkronos)
Ci pensano loro a montarti il tuo spot. Basta un clik e goditi il tuo attimo di gloria. Intanto quarda Il Senio mormora. GPS


mercoledì 20 gennaio 2010

Federalismo Atomico della Lega

Il Nucleare italiano è un affare da 30 miliardi e come tutti gli affari di queste dimensioni produce enormi flussi di denaro. Su quei flussi di denaro, già rombano i motori e le fauci fameliche dei soliti noti, sbavano.
E’ emerso chiaro dai piazzisti del nucleare ieri al 'Supply Chain Meeting - Progetto nucleare Italia', organizzato da Enel e da Confindustria e dedicato alla filiera italiana dell'industria nucleare svoltosi a Roma.
Considero la scelta nucleare non solo profondamente sbagliata in sé, per gli altissimi rischi ambientali ma anche per gli esorbitanti costi economici collegati alla realizzazione di nuove centrali atomiche. Un ritorno al passato che sottrae risorse, sia pubbliche che private, a obiettivi quanto mai urgenti, come investire in efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare, promuovere l'innovazione tecnologica, ecc.
Quello che mi preme sottolineare oggi è soprattutto il metodo e le procedure seguite dal governo. Siamo a luglio si vara la legge 99 con la quale si riapre la strada al nucleare.
E’ di dicembre il decreto attuativo presentato con grande ritardo impedisce, di fatto, alle Regioni di poter intervenire, alla faccia della leale collaborazione istituzionale, motivando l'urgenza del provvedimento (urgenza???) non aspettando alcun parere regionale.
Di qui l’annuncio degli assessori regionali all’Ambiente (13 su 20), che hanno deciso di impugnare per incostituzionalità il decreto sul “ritorno al nucleare”. Il provvedimento di delega al governo in materia nucleare non rispetta il Titolo V della Costituzione sui poteri regionali sulla produzione di energia e sul governo del territorio. In altre parole, con la legge attuale la parola finale sulle centrali nucleari spetterebbe al governo, anche contro la volontà delle Regioni. E loro non ci stanno.
Il bello di tutta questa storia è l’atteggiamento della Lega Nord. I legaioli hanno votato ad occhi chiusi la legge che ha reintroduce il nucleare in Italia e hanno condiviso i criteri grazie ai quali scegliere la localizzazione geografica delle centrali.
I criteri sono chiaramente una pagliacciata visto che i siti sono stati già decisi e tenuti in cassaforte dall'Enel. Tanto che il Fulvio Conti targato Enel , ha dichiarato testualmente che “nemmeno sotto tortura avrebbe rivelato la lista”.
Oggi la Sicilia si allinea alle altre tredici regioni italiane che hanno già detto no al nucleare, approvando all'unanimità due ordini del giorno del Pd.
Solo tre regioni amministrate dal centrodestra, Lombardia , Friuli e Veneto che sembrano oggi propendere per il nucleare.
Ma guarda caso i coraggiosi guerrieri del popolo del nord quando si sono accorti che la lista prevede: “localizzazione della centrale nucleare nella zona di Rovigo e nel Veneto in generale”. Emettono il comunicato:
«La Lega è contro la devastazione e la svendita del nostro territorio che abbiamo il dovere di trasmettere integro alle prossime generazioni». problemi di approvvigionamento energetico la Lega è categorica: «Niente centrali in Veneto».
Inaugurato il federalismo Atomico:
Siamo pienamente favorevoli al nucleare ma le centrali andate a farle da un’altra parte. Le centrali nucleari sotto le chiappe dei propri figli non le vogliamo.
Le scorie, quelle si possono tranquillamente mettere al Sud. Non se ne accorgeranno nemmeno. GPS

martedì 19 gennaio 2010

Un punto semplice, semplice e chiaro: Smètt da rubè

Nel pieno vortice delle marchette sulla "riabilitazione" di Craxi che spesso sbrodolano nella "beatificazione", noi avevamo scelto il pilatesco, se proprio non si deve parlare male di qualcuno che se lo merita, basta non parlarne e basta.
Poi Napolitano, nella famosa lettera, ci fa sapere che: Bettino Craxi ha lasciato «un'impronta non cancellabile». Infatti, è per quello che l'hanno beccato. Non aveva i guanti e gli sono rimasti attaccati miliardi di vecchie lire. (Il pool Mani Pulite ha accertato introiti per almeno 150 miliardi di lire, movimentati e gestiti da vari prestanome. Mica brustolini)
Nella biblioteca del Senato, sempre oggi, lo Schifani rincara la dose; “Craxi vittima sacrificale"
Anche questo vero, il nostro grande statista fu costretto dal sistema a rubare, è anche scappare in una lussuosa villa in "esilio", per non finire di farsi processare.
Morale di tutta questa scompigliata baraonda della "riabilitazione":
“Quel che sta accadendo è fin troppo chiaro: si riabilita il corrotto morto per beatificare il corruttore vivo. Si rimuovono le tangenti della Prima Repubblica per legittimare quelle della Seconda. Si sorvola sulla latitanza di Craxi per apparecchiare nuove leggi vergogna che risparmino la latitanza a Berlusconi.” (fonte M.Travaglio)

Il dibattito sulla figura di Craxi è partito con tutti i due piedi sbagliati, un revisionismo storico che più che grave è una opportunistica panzana.
Certo occorrerebbe riflettere sulle cause politiche che portarono alla degenerazione di un sistema politico. Però fra la miriade di posizioni, una dovrebbe trovare un punto di convergenza comune. Un punto semplice, semplice e chiaro: Smètt da rubè (smetti di rubare) ( vignetta da la Piazza di Rimini) GPS

lunedì 18 gennaio 2010

Il tabachino batterista

Il piccoletto Jonah Rocks, con la batteria, ci sa proprio fare. Nel brano Toxicity del gruppo metal «System of a Down», il tabachino prodigio si esibisce in una delle sue performance migliori.
Il piccolo Jonah è già una rockstar a soli 5 anni. Grazie alla sua abilità come batterista è diventato un vero e proprio fenomeno su YouTube QUI. GPS




La figlidibuonadonna spa alla fiera del virus

Statisticamente è più facile morire nel centro di Milano stritolati da un calamaro gigante con la pipa e la sciarpa del Milan che di influenza A. Nonostante questa evidenza, il governo Papi ha acquistato 24 milioni di dosi di vaccino per 184 milioni di euro stipulando con la Novartis un contratto che persino un caporale di Rosarno avrebbe considerato troppo iniquo.
Nell’occasione, gli italiani si sono rivelati meno fessi del previsto: magari guardano il Tg1 e credono che Craxi era un santo. Magari guardano il Tg5 e sono convinti che c’è il boom economico. Ma quando si è trattato di farsi il vaccino si sono così espressi: Marameo (44,3 %), Vaccinati tua sorella (30,7%), Manco se mi paghi (14%), Vaffanculo (7,1 per cento, quasi tutti medici), mentre il 3,99 per cento è corso alla Asl a farsi siringare. (fonte il manifesto)
In Italia si è consumata l’ennesima mega truffa ai danni di pantalone. La figlidibuonadonna spa alla fiera del virus, ha letteralmente buttato via 184 milioni di euro nonostante il parere contrario di moltissimi farmacologi – compreso quello del direttore dell’Istituto di ricerca "Mario Negri" di Milano, Garattini, secondo cui la corsa al vaccino si spiega con "la grande pressione delle industrie che ne avrebbero tratto forti guadagni" – che si trattava di un virus "dalla mite virulenza" e acquistare il vaccino non sarebbe stato "un grande affare". (fonte L’antefatto)
Ma nessuno lo ha ascoltato.
Oggi possiamo affermare che alla domanda chi abbia veramente colpito il virus h1n1 la risposta è: abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani! GPS

venerdì 15 gennaio 2010

Papi studia il corano

Il Gheddafi col Corano è proprio fissato. Vi ricordate, nella sua ultima visita al bel paese, quando pretese la partecipazione di 100 ragazze di bella presenza, pagate una sessantina di euro, perchè ascoltassero la sua lezione sul Corano?
Ieri il quotidiano arabo “Al-Manara”, ci informa che il ministro libico Mustapha Abdul Jalil (l’Alfano locale) ha preparato anche lui un suo “lodo Corano”. (fonte Adnkronos)
Il lodo prevede che chi impara a memoria i versi del Corano non può essere condannato e addirittura se è già dentro può riconquistare la libertà, insomma l'apprendimento e lo studio del testo sacro come metodo alternativo per espiare le proprie colpe.
Il Papi, carissimo amico del Muammar Gheddafi, è rimasto entusiasta di questo “lodo corano” e ha disposto che il Ghedini ci lavori su, non si sa mai se dovessero fallire i lodi nostrani.
Intanto lui si è messo a studiare il corano e dovrà farlo seriamente, l’esame finale glielo fa il Bondi. GPS

Vediamoci di più Gianfri

vignetta di Sergio Staino su l’ Unità di oggi. GPS

giovedì 14 gennaio 2010

Vola col Papi

C'è una voce della Finanziaria 2010 che non solo ha subito tagli ma aumenta, addirittura decolla: uno stanziamento che cresce di ben sei volte. Si tratta dei fondi per i voli di Stato, le trasferte alate del premier Berlusconi, dei ministri, delle alte cariche istituzionali e dei loro ospiti a piacere. Nel 2009 era stata prevista una spesa frugale, sulla scia delle ferree regole introdotte da Romano Prodi: solo sei milioni di euro.
Quello che in pratica, nell'era berlusconiana, è stato bruciato in poco più di un mese dalle gite a bordo di Airbus e Falcon, partiti dalla pista di Ciampino con il loro carico di autorità, ballerine e musicanti al seguito.
Adesso si punta più in alto: i milioni stanziati per il 2010 sono 37. Molti pensano che l'impennata dei fondi non basterà per soddisfare la sete di passaggi tra le nuvole, che aumenta nonostante l'austerity invocata per tutta la pubblica amministrazione. Se verrà mantenuto il ritmo frenetico dello scorso anno, i 37 milioni copriranno solo il carburante del 31 stormo, lasciando fuori la flotta dei Piaggio 180 - le Ferrari dei cieli - assegnate in genere a sottosegretari e ministri di rango inferiore. Insomma con Papi si vola di più. (fonte l’Espresso) GPS