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venerdì 17 dicembre 2010

Nella Lega Nord Ladrona, operazione smottamento

Nei mesi scorsi vi avevamo anticipato l’ operazione smottamento legaiolo in atto nella Lega Nord Nazione Emilia.
Il partito di cadreghinisti è oramai diventato “un’idrovora assetata di denari dei contribuenti e lottizza tutto ciò che è lottizzabile” come scrive in “UMBERTO MAGNO” Leonardo Facco, si sta spezzando.
Infatti Marco Lusetti, ex braccio destro del leghista Angelo Alessandri, ha presentato ieri 16 dicembre presso la Sala Rossa della Provincia di Bologna il movimento politico “Agire Insieme Lega Federale”.
Con lui Floriano Rambaldi e Gianvico Pirazzini, già consigliere comunale della Lega Nord di Bologna: quest'ultimo assumerà il ruolo di segretario cittadino del capoluogo di regione.
“Agire Insieme Lega Federale è un movimento politico senza padroni - ha spiegato Lusetti - formato da cittadini liberi che riconoscono il valore aggiunto di chi la pensa in modo diverso, finalizzando il confronto alla crescita collettiva ed individuale”.
Quelli di ”Agire Insieme Lega Federale” che accusano il loro ex partito di aver imboccato il cammino dell'interesse particolare e del mantenimento del potere a tutti i costi, ambiscono ad allargarsi anche a livello nazionale.
Tanto che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative in 38 Comuni e quattro Province (Mantova, Gorizia, Trieste e Lucca) in dieci regioni d'Italia: dall'Emilia-Romagna al Piemonte, dalla Lombardia al Veneto, dalla Liguria al Friuli ma anche in Toscana, Lazio, Campania e Puglia).

Sarebbero 34, secondo Lusetti, gli amministratori emiliano-romagnoli pronti a passare dalla Lega Nord al nuovo soggetto. Se queste fossero le cifre, sarebbero pari a più del 10% di tutti gli eletti della Lega Nord nelle istituzioni locali.
L’ operazione smottamento legaiolo è appena iniziata e se ne vedranno delle belle.
A giudicare dai primi manifesti pubblicati su Facebook (nella foto), che riportano slogan quali "Lega Nord ladrona" (con le caricature di Renzo Bossi e Rosy Mauro nelle vesti di novelli lupacchiotti intenti a "mungere" il simbolo della città di Roma) promettono bene. GPS

mercoledì 9 dicembre 2009

Lega Nord e l’arte del petare

Stamattina ci sentiamo particolarmente buoni, si avvicina il Natale ed è tempo di regali.
Non possiamo poi neanche dimenticare l’appello di Donatella che su Facebook, ci invita alla “massima comprensione per i casi umani" a proposito dei legaioli nostrani.
Così, dopo aver letto il Calderoni pensiero sulle accuse di Spatuzza a Berlusconi e dell’Utri che testualmente ha detto: “La montagna ha partorito un peto”, in una botta di generosa bontà, abbiamo deciso di regalare ai nostri legaioli un Kit natalizio per gli smemorandi.

Partiamo dal manuale L' arte di petare (inevitabilmente sta nel Kit regalo) che recita:
"È davvero imperdonabile, che pur scoreggiando da tempo immemorabile tu non sappia come e perché lo fai, e come andrebbe correttamente fatto. Si può petare con metodo e con gusto, ma mai dimenticare quanto si è fatta, soprattutto quando è stata fragorosa e rumorosa".

Nel Kit regalo ci sta pure il dossier: Quando la Lega Nord petava

Di seguito i peti del Bossi:

Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (...) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell'Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario
della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)


Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio 1998)

La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io...! Sono stato io a metter giu' il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

Il dramma di Berlusconi - aggiunge il leader leghista - e' che e' un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord.
Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare
l'annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

C'e' qualche differenza tra noi e lui... Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e' che al Nord la gente e' ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e' un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"E' un palermitano che parla meneghino, e' il meno adatto a parlare di riforme. L'unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e' che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche' le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e' quella di mettere in circolazione l'informazione. Berlusconi e' tutto tranne che un democratico" (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga". (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)


La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Sotto i peti de La Padania

1. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra", titolava feroce (7.10.98)
2. "Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
3. "Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
4. "C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)
5. "Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)
6. "Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)
7. "Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)
8. "Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)
9. "Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
10. "La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
11. "Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
12. "Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).

Questa chicca ce la fornisce Alain De Carolis nel suo blog, addirittura da New York.
Alain ha pazientemente raccolto gli articoli del quotidiano “la Padania” risalenti al 1998 in cui Silvio Berlusconi veniva accusato in maniera circostanziata di essere colluso con la mafia e la Fininvest essere nata da cosa nostra. L’iniziativa di Alain è ancora più meritoria se si considera che i furbetti de La Padania, quegli articoli li hanno tolti di mezzo, sono scomparsi dalla rete. Invece dal sito li potete scaricare comodamente
Speriamo che i nostri legaioli apprezzino il natalizio “Kit per gli smemorandi” e speriamo lo leggano.
Un dubbio però ci rimane. Chissà se nella compravendita, alla fine erano compresi anche i peti? (immagini tratte dal Blog di Alain De Carolis). GPS

martedì 29 novembre 2011

Quelli che parlano alla pancia

Oggi vogliamo esagerare e apriamo alla Mentana, quello de La7. Ci sono 2 notizie, nessuna cattiva e tutte due buone.
Papi è tornato, capelli sempre più scuri ma col fiatone, fare l’ ex è sempre faticoso, così tra un tribunale e l’altro, fissa la linea del PDL: No alla patrimoniale bolsevica.
Nonostante la stragrande maggioranza degli italiani sia favorevole a tassare i grandi patrimoni, i berluscloni, quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia degli italiani, fanno forbice.
La motivazione non fa una grinza. Abbiamo abolito l’Ici a carico dei grandi possedimenti immobiliari perchè andarli a disturbare ora. Ulteriore conferma che la “pancia” italiota non sente più e che da circa un anno la pancia è sempre più sorda, sta nel Pdl in caduta libera nei consensi e ha oggi raggiunto il minimo storico.
L’altra buona novella ci arriva da Modena, la Lega Nord si è disintegrata. Anche i legaioli sotto la Ghirlandina erano di quelli che noi vinciamo perché parliamo alla pancia.
A forza di parlare alla pancia, la Lega Nord modenese, tra liti, accuse, minacce, denuncie ed epurazioni, si spaia: ora c’è la Lega Moderna. “Moderna”, ci dicono gli ex nordisti, significa che intendiamo avere radici nel passato guardando al futuro visto che in 13 anni di governo a Roma non abbiamo portato a casa nulla. La pancia, anche a loro, non interessa più.
Alle amministrative la Lega Nord era riuscita a portare in consiglio comunale quattro consiglieri. Diventati addirittura sei con due transfughi dal Pdl che, vista l’aria che tirava, in un dietro front più veloce della luce, sono tornati alla casa madre. Ora alla Lega Nord in consiglio ne rimane uno, il Barberini, subito nominato l’ultimo dei giapponesi.
Il buono delle due notizie è che gli asini in discesa non vanno mai spinti. GPS

venerdì 10 dicembre 2010

Umberto Magna Magna

Oggi vi segnaliamo l’uscita di un altro libro sulla Lega Nord, (imput Non leggere questo Blog) in libreria da pochi giorni: “UMBERTO MAGNO La vera storia dell'imperatore della Padania”. Autore di questo libro inchiesta è Leonardo Facco, giornalista ed editore, nonché amministratore delegato del Movimento Libertario.
Facco ha conosciuto bene la Lega Nord (e Bossi) da molto vicino ed ha lavorato per quattro anni al quotidiano “la Padania”.

Con più di un documento inedito e le testimonianze di importanti esponenti del leghismo del passato – da importanti dirigenti di partito a ex ministri – l’autore svela il vero volto di Umberto Bossi, padre padrone del Carroccio e sponda indispensabile dell’attuale capo del governo.
Per la prima volta, a quasi trent’anni dalla nascita della Lega Lombarda, viene pubblicata una vera e propria radiografia completa di questo fenomeno politico, che al grido di “basta Roma basta Tasse” ha permesso a Umberto Bossi di calare sulla capitale per sedersi a banchettare con il peggio della casta italiana.

Nel video sotto, l’intervista realizzata a Leonardo Facco, autore di “Umberto Magno” edito da Aliberti, da Daniele Martinelli.
Una anticipazione sui contenuti del libro che svela notizie inedite e aneddoti legati a Umberto Bossi e alla storia della Lega Nord. Assolutamente da regalare agli amici legaioli per natale, come grande gesto umanitario. GPS

mercoledì 15 settembre 2010

Lega nord traballa, commissariata la “nazione Emilia”

Il consiglio direttivo regionale della Lega Nord Emilia è stato sciolto, tutti a casa. Il segretario Angelo Alessandri, dimezzato, resta ancora in carica per le pratiche correnti.
La Rosi Mauro, vicepresidente dei senatori della Lega, è il nuovo Federale deciso dai vertici nazionali e da Bossi in persona.
Il partito scosso dagli scandali, dalla gestione allegra dei fondi del partito, dagli imbrogli sulle tessere e il caos tesserati, dalle lotte intestine a suon di denunce e dalle espulsioni era vicino all’ esplosione.
La serie di episodi che negli ultimi mesi ha coinvolto la Lega è lunga: le multe collezionate da Alessandri, non pagate o fatte pagare al partito, l'espulsione di Marco Lusetti, numero due del Carroccio e vicesindaco di Guastalla, le maxi-consulenze assegnate da quest'ultimo come commissario dell'Ente cinofilo a colleghi di partito e di giunta.
L’espulso Lusetti se l’è legata al dito : lotterò contro i servi sciocchi del potere, scrive su facebook , sciocchi del potere che svendono la propria dignità in cambio di una nocciolina”
E ancora la vicenda dell'affitto della sede leghista di Guastalla, che Alessandri avrebbe dovuto pagare ma che è stato addebitato al partito.
E poi i 500 euro che lo stesso Alessandri, come tutti i parlamentari della Lega, dovrebbe versare ogni mese al partito. Cinquecento euro che il deputato reggiano non versa. (fonte Telereggio.it)
Infine chi come alcuni dirigenti leghisti, vedi Alberto Magaroli e Alberto Veronesi, non vedendoci chiaro e chiedono spiegazioni sulla gestione dei fondi del partito, la risposta è l'espulsione.
A ferragosto hanno stracciato la tessera della Lega 15 persone traslocate verso la nuova formazione di Gianfranco Fini, mentre e' di oggi la notizia di una nuova espulsione in quel di Molinella e non sembra finita.
Certo che la conquista di Bologna e l’occupazione della nazione Emilia, così mal ridotti, si fa un po’ dura. GPS

sabato 2 aprile 2011

Alla Lega Nord, da partito delle manette a quello delle forchette, si affloscia l’ Alberto

Vallo a spiegare ai legaioli, quelli della lacrima sul viso allo sventolar del cappio e al tintinnar di manette in Parlamento per i politici corrotti e ladri che oggi per fame di poltrone e sghei, la Lega sta con i corrotti e ladroni.

Una Lega che vota imperterrita tutte le legge ad persona salva Papi e arriva come niente fosse a digerire pure l’ultima porcata del processo breve. Insomma dal partito delle manette a quello delle forchette.

Ma la frittata incomincia a marcire, l’insofferenza nel profondo nord legaiolo è ormai rivolta.

Tanto che pure l’ex Celodurista è costretto oggi, rivolto agli alleati di ferro berluscones, a dire: “Questi sono dei baluba, non possiamo andare avanti così perché tra poco ci sono le elezioni e rischiamo di perderci la faccia anche noi”.

La sintesi della metamorfosi legaiola nei manifesti che il Pd si appresta ad affiggere in tutto il Nord. Un Alberto da Giussano con lo spadone afflosciato e la scritta: ”La Lega lascia liberi i criminali per assolvere Berlusconi”.

E’ il meno che si possa dire di questa “Lega di forchettoni”. GPS

martedì 5 aprile 2011

L’ esercito dei Va da via i ciap

La gestione "schifezza" dei flussi migratori, compreso il ''Fora da i ball!'' che doveva rassicurare il popolo padano, sta producendo invece un patetico, ridicolo e colossale fallimento. Poi è vero se non ci fossero gli immigrati la Lega Nord non esisterebbe e più malumore c’è a causa degli immigrati più voti prendono i legaioli. Ma stavolta il flusso di clandestini e profughi dal Nord-Africa avviene quando la Lega non è all’opposizione, anzi è chiamata a rispondere direttamente dell'emergenza con il Maroni. Questo complica maledettamente le cose, lo scaricabarile prima sull’Europa poi sulle Regioni è stato miserevolmente debole. Lo sparpagliamento delle tendopoli col buco prevalentemente al Sud è stata l’ultima idiozia di questo caos. Sta di fatto che concretamente con la Lega al governo mai tanti clandestini stanno entrando in Italia e la gente del nord comincia a capire il tranello e la truffa. Aggiungete che a Roma i legaioli stanno dando pieno appoggio alla riforma epocale della giustizia, cioè salvare il culo flaccido di Papi e al piano nazionale delle centrali nucleari ma non in Padania e il cerchio è chiuso. Così la Lega quando è alla canna del gas si inventa la patacata novella alla maniera della cortina spargi fumo negli occhi per mascherare i fallimenti. Ed ecco a voi il nuovo colpo gobbo firmato Lega, dal cilindro esce “un esercito per ogni regione”, così in un sol colpo si recupera, i 10 milioni di baionette…padane, i 300 mila uomini pronti a battersi, i 300 mila martiri pronti a imbracciare i fucili contro la canaglia centralista romana e le mitiche ronde padane. Ho l’impressione che stavolta non usciranno voti, ma un bel “Va da via i ciap” GPS

lunedì 8 ottobre 2007

Quanti partiti abbiamo in Italia?

Cristiano Cavina nell’intervista sul partito democratico si lascia andare su questa affermazione:
” non ne posso più di 450 partiti che a secondo delle scarpe che ti piacciono devi fondare un partito”. L’affermazione era volutamente provocatoria e Cristiano forse ha volato un po’ alto. Ma personalmente mi sono chiesto: ma quanti partiti abbiamo in Italia? Credo di essere un cittadino normale, abbastanza attento alle cose della politica ma non ho saputo dare un risposta. Allora pazientemente ho voluto informarmi e cercare di capire come stanno le cose. I dati della ricerca hanno sorpreso anche me, che oramai non mi stupisco più di niente.

Numero Effettivo di Partiti in Italia oggi
Questi sono i partiti politici maggiori, presenti su scala nazionale e rappresentati nel Parlamento italiano eletto in seguito alle elezioni politiche italiane del 2006, suddivisi per coalizioni. La percentuale di consensi è riferita all'elezione della Camera dei deputati esclusa la Valle d'Aosta e la circoscrizione estero:
Centro Sinistra:
L'Ulivo 31,3% (Camera),Democratici di Sinistra 17,5% (Senato), La Margherita 10,7% (Senato), Rifondazione Comunista 5,8% (Camera) , Rosa nel Pugno 2,6% (composta dai Socialisti Democratici Italiani e da Radicali Italiani), Comunisti Italiani 2,3%, Italia dei Valori 2,3%, Federazione dei Verdi 2,1%, Popolari UDEUR 1,4%, Partito Democratico Meridionale - Movimento Repubblicani Europei.
Tot. Centro Sinistra N. 13 (di recente costituzione Sinistra Democratica e il Partito di Dini)
Centro Destra:
Forza Italia 23,7%, Alleanza Nazionale 12,3%, UDC 6,8%, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia 4,6%, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Nuovo PSI 0,7% , Fiamma Tricolore, Azione Sociale, Partito Pensionati, Partito Repubblicano Italiano,Italiani nel Mondo, Alleanza Siciliana
Tot. Centro Destra N. 14 (considerando il nuovo partito La destra di Storace)
Oggi il Parlamento Italiano grosso modo è così composto:

Inizio Legislatura 2006 - Oggi settembre 2007
(dati grassetto)
L'Ulivo 218 -195, Forza Italia 134-
132, Alleanza Nazionale 72-69,
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea 41-41, Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro 39-38, Lega Nord Padania 23-22, Sinistra Democratica 0-20, La Rosa nel Pugno 0-19, Italia dei Valori 20-17, Comunisti Italiani 0-17, Verdi 0-16, Popolari-UDEUR 0-14, Democrazia Cristiana - Partito Socialista 0-6, Gruppo Misto 82-24
Totale 628-
630
Poi c’è il gruppo Misto (contenitore dove ci sta un po’ di tutto):

Composizione del Gruppo Misto
Componenti politiche
Inizio Legislatura 2006 - Agosto 2007
(dati grassetto)
La Rosa nel Pugno 18-0, Comunisti Italiani 16-0, Verdi 16-0, Popolari-UDEUR 14-0,
Democrazia Cristiana-Partito Socialista 6-0, Minoranze Linguistiche 5-5, MPA-Movimento per l'Autonomia 0-6, Repubblicani, Liberali, Riformatori 0-3, La Destra 0-3, Deputati non iscritti ad alcuna componente 6-
7
Totale 83-
24

Poi ci sono gli altri Partiti minori o movimenti che aspirano a diventarlo:
1.
Alleanza Monarchica (AM) 2.Associazioni Italiane in Sud America 3.Autonomie Liberté Démocratie 4.Centro Popolare Europeo 5.CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo) 6.Consumatori Uniti (CU) 7.Democratici Cristiani Uniti (DCU) 8.Democrazia Attiva 9.Democrazia Cristiana - Scudo Crociato - Libertas 10.Demokratische Partei Südtirol (DPS) 11.Destra Liberale - Liberali per l'Italia (DL/LPI) 12.Die Freiheitlichen (DF) 13.Fédération Autonomiste 14.Federazione dei Liberaldemocratici (FLD) 15.Forza Nuova (FN) 16.Fronte Sociale Nazionale (FSN) 17.Fronte Verde (FV) 18.I Liberal Sgarbi-I libertari 19.Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna (IRS) 20.Italia di Mezzo (IdM) 21.Italia Moderata (IM) 22.Ladins 23.L'Altra Sicilia 24.Lega per l'autonomia Alleanza Lombarda (AL) 25Lega Sud Ausonia 26.Liga Fronte Veneto (LFV) 27.Lista Civica Nazionale (LCN) 28.Lista Consumatori(LC) 29.Lista per Trieste (LpT) 30.Movimento Costitutivo del Partito Comunista dei Lavoratori 31.Movimento Fascismo e Libertà (MFL) 32.Movimento Idea Sociale - Lista Rauti (MIS-LR) 33.Movimento Indipendentista Ligure (MIL) 34.Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS) 35.Movimento Repubblicani Europei (MRE) 36.Movimento Ultima Speranza (MUS) 37.No Euro (NE) 38.Nuova Democrazia Cristiana 39.Nuova Sicilia 40.Nuovo Partito d'Azione 41Partito Animalista Italiano 42.Partito Autonomista Trentino Tirolese 43.Partito Comunista dei Lavoratori (P.C.L.) 44.Partito Comunista Internazionalista 45.Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I. M-L.) 46.Partito della Democrazia Italiana (DI) 47.Partito Democratico Cristiano (PDC) 48.Partito Democratico Meridionale (PDM) 49.Partito Democratico Socialista (PDS) 50.Partito Liberale Italiano (2004) (PLI) 51.Partito Marxista Leninista Italiano (PMLI) 52.Partito Nazional Democratico (PND) 53.Partito Sardo d'Azione 54.Partito Socialista Democratico Italiano (2004) (PSDI) 55.Partito Umanista 56.Partito d'Azione Liberalsocialista 57.Partito di Alternativa Comunista (PdAC) 58.Patto Cristiano Esteso (PA.C.E.) 59.Patto dei Liberaldemocratici 60.Patto per la Sicilia 61.Pensionati Uniti 62.Per il SUD 63.Progetto Nordest 64.Progetto Popolare Europeo 65.Progetto Sardegna 66.Radicali di sinistra 67.Renouveau Valdôtain 68.Repubblicani Democratici 69.Repubblicani per l'Unione 70.Rifondazione DC 71.Riformatori Liberali (RL) 72.Riformatori Sardi 73.S.O.S. Italia 74.Sardigna Natzione Indipendentzia (SNI) 75.Slovenska Skupnost 76.Socialismo è Libertà 77.Solidarietà - Libertà, Giustizia e Pace 78.Stella Alpina 79.Südtiroler Volkspartei (SVP) 80.Terzo Polo (TP) 81.Union Valdôtaine (UV) 82.Union für Südtirol (UfS) 83.Unitalia 84.Vallée d'Aoste Vive 85.Verdi (Alto Adige) 86.Verdi Federalisti 87.Verdi Verdi
Totale 87 + 13 +14 = 114
Questi dati (per la maggior parte sono da fonte Wikipedia) sono probabilmente incompleti e approssimativi ma danno bene l’idea di come siamo messi, personalmente credo che abbiamo travalicato il solco della “prateria della democrazia” e stiamo sfociando nel casino.
Cristiano non ha poi volato così alto, sembrava una provocazione invece è la drammatica realtà, il sistema è sull’orlo del collasso. Non ho ricette, ma qualcosa bisognerà pur fare. GPS

martedì 7 agosto 2007

Stiffoni e il feroce Saladino

Alcuni giorni fa, un senatore ha proposto agli italiani di fregiarsi con un tatuaggio "contro la presenza della cultura islamica in Italia" che riporti, a fianco al simbolo della stella alpina, lo slogan "Sono un Padano, sono un Cristiano".
L'idea, manco a dirlo, è venuta a un senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni "Nasce da questa esplosione dei tatoo - spiega il senatore del Carroccio - alcuni simpatici, altri che non hanno senso, altri ancora un po' troppo volgari.
E allora mi sono chiesto: perché non rimarchiamo con un bel tatuaggio, di quelli non invasivi, l'identità del popolo padano e le sue tradizioni cristiane?
"Noi della Lega non vogliamo un Paese islamizzato - ha spiegato - ci faremo tatuare la scritta ".
"La mamma dei cretini è sempre incinta". Il presidente dell'istituto culturale islamico di Milano, Abdelhamid Shaari, ha commentato in questo modo l'ultima incredibile iniziativa della Lega Nord. GPS

martedì 24 febbraio 2009

Lega Nord: più cannoli per tutti

La secessione non si può fare, la padania libera è una bischerata, sul federalismo sua Immunità ce l’ha messo in quel posto, con gli immigrati più si è cattivi più ne arrivano, lo spot delle ronde sta facendo flop, …. poi a Roma ladrona non si sta poi tanto male…. e allora avanti tutta con “PIU’ CANNOLI PER TUTTI”.

L'Mpa di Raffaele Lombardo sta verificando la possibilità di un'alleanza elettorale con la Lega Nord in vista della prossime elezioni europee. "Ci sono dei contatti, facciamo parte della stessa alleanza di governo - ha spiegato il presidente della Regione Siciliana - e ci sono tutte le condizioni perchè il dialogo possa portare ad un risultato.

L'Mpa in Sardegna sta con la destra di Storace, alle politiche con la Lega, in Sicilia con PDL e UDC , in Puglia con ciò che resta di Rifondazione comunista. Della serie “la dò via, come non fosse la mia”.

I druidi, dei “terun de merda”, il gioco delle tre carte lo avevano già fatto nelle ultime elezioni politiche. Infatti si erano sposati in Sicilia, si dice, col "rito celtico" con il Totò Vasa Vasa, quello del Cannolo Day. Oggi vogliono riproporre la stessa minestra riscaldata.
Ci auguriamo che i legaioli con tutto quello che sono costretti ad ingurgitare non venga loro la cagarella. GPS

venerdì 3 settembre 2010

La lotta dura senza paura della Lega alle auto blu: Anche i celti viaggiavano in mercedes

L’impegno dei legaioli contro le auto blu rappresenta un fiore all’occhiello, da mettere nel tascino vicino al fazzolettino verde con tanto di stemmina del Sole delle Alpi, simbolo della loro crociata anti-auto di lusso per la politica.
Questa volta la testimonianza ci arriva direttamente da Edouard Ballaman, leghista, presidente del consiglio regionale del Friuli.
Pare che il nostro Ballaman abbia la passione sfrenata per le auto blu, ma non per bloccarle ma per girarci su e a scopi personali.

Così una cena con la fidanzata, all’aeroporto per un viaggino romantico, incontri con i suoceri, puntatine ai campi da golf, prime cinematografiche, feste celtiche, partite della padania, ecc.
Il Messaggero Veneto, che ha dato per primo la notizia, ha addirittura ricostruito in una scheda tutti gli spostamenti del Ballaman dal 2008 al 2010.
L’esponente della Lega Nord è attualmente indagato dalla Corte dei Conti che sta verificando se ci siano stati eventuali “danni erariali” sulle circa 70 “missioni” che con la politica hanno poco o nulla a che fare.
Beccato con le mani nella marmellata il Ballaman ha rinunciato alla sua auto blu tra i plausi dei compagni legaioli che ci ricordando l’impegno della Lega Nord contro le auto blu.

La mossa è risultata poi una fainata col trucco, infatti lo stipendio del Edouard è cresciuto di 3.200 euro mensili: il rimborso chilometrico previsto per chi usa l’auto privata, che si sommano allo stipendio lordo mensile di 16.500!

Non ci sono più i tempi di una volta quando si urlava Roma Ladrona… GPS

sabato 3 marzo 2012

Specchio Specchio delle mie brame chi ce l’ha più duro nel reame?

Noi cerchiamo sempre di mettere in conto che la mamma degli imbecilli è sempre in cinta e
credevamo anche di averle viste, non tutte ma un casino. Porcate, idiozie, patacate, balordaggini, demenze, ecc sono all’ordine del giorno e nel nostro piccolo cerchiamo di segnalarvele.
Ma certa politica ha sempre il potere di stupire e così oggi non si parla di disoccupazione giovanile, di licenziamenti, della difficoltà delle famiglie  ad arrivare alla fine del mese, dei piccoli imprenditori che al nord si suicidano  ecc., la nuova frontiera della discussione è: Specchio specchio delle mie brame chi ce l’ha più duro nel reame.
I legaioli, in crisi di astinenza governativa, sono impegnati come non mai al ripristino delle antiche feste falliche nelle valli. Così fanno scoppiare la guerra fra Lega Nord e Noi Sud e badate bene non si litiga per il federalismo fiscale ma per chi ce l’ha più duro.                                                                        
Hanno aperto il fuoco i legaioli Gian Paolo Gobbo e Gianluca Buonanno e il sudista Arturo Iannaccone è entrato subito in trincea.
Il Buonanno, quello che “la Padania esiste: la prova è il Grano padano” spara: "I maschi che vivono al Nord sono più virili dei maschi che vivono al centro-sud”, “Noi del Nord siamo più concreti e ce l'abbiamo più duro” e ancora: "Avercelo duro per noi è una filosofia di vita, vuol dire pane al pane, vino al vino”.
Di rimando, il livello del confronto si eleva, il Iannaccone:
“Sono pronto a sfidare, in serie, Buonanno, Borghezio e Bossi sul terreno della virilità, in qualunque momento e a nome di tutti i meridionali. Noi uomini del Sud ne abbiamo da vendere.... e Se la Lega dice di averlo duro, noi allora lo abbiamo durissimo”. (Bingo!)
Non vi viene l’ orticaia a pensare che anche loro sono nel nostro libro paga? GPS

giovedì 15 aprile 2010

Sopra la Banca la Lega crepa

Vi ricordate quel ”Abbiamo una banca?” del Fassino. Era il 2006 e l’allora segretario del Pd fu inchiodato da quella frase pronunciata al telefono.
Per mesi Radio, TV, giornali, esperti finanziari, veline in carriera e tuttologi di turno, giù nel grande coro delle voci scandalizzate verso “l’intreccio perverso fra economia e politica”.
Ieri il Bossi candidamente fa sapere che lui le banche del nord le vuole tutte:
”Ci prenderemo le Banche del nord”, ''E' chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello”, La gente ci dice “prendetevi le banche e noi lo faremo...'' (sic)
Aspettiamo con ansia la sdegnata e scandalizzata reazione di Radio, Tv, giornali, politici, esperti finanziari, veline in carriera e tuttologi di turno sul “perverso intreccio”.
Speriamo che qualcuno abbia qualcosa da dire anche ad esempio alla domanda: In Italia è mai fallita nessuna banca?
Agli smemorati ricordiamo che almeno una c’è stata, ha fatto crack la banca CredieuroNord e udite era la famosa banca padana della Lega Nord.
La banca padana buca 35 milioni euro, 2500 i soci travolti dal crack, impiegati, operai e pensionati che investirono nella finanza padana liquidazioni e risparmi e un’accusa di riciclaggio di denaro sporco.
Certo si parte in salita, è come affidare a Bernard Madoff i nostri ultimi risparmi ma oggi nel bel Paese non ci facciamo mancare proprio niente. GPS

lunedì 27 agosto 2007

Bossi incita alla rivolta «Per il fucile c'è una prima volta»

Questi i ragli estivi con cui il leader della Lega, ha aizzato il popolo del Nord, a Ca' San Marco (Bergamo).
“I lombardi il fucile non l'hanno mai tirato fuori, ma c'è sempre la prima volta”.
Poi ha fatto citazioni storiche dicendo che la gente del Nord ha creduto «stupidamente ai Cavour e ai Garibaldi, tutti stronzi.”
“Oggi tocca a noi fare la Padania che non fu fatta allora”. “Il destino ci dà questa possibilità e bisogna andare fino in fondo”. Frasi che hanno scatenato gli applausi e gli slogan 'Bossi, Bossi' degli oltre 500 militanti della Lega.(da ankronos.it)

Certo va anche detto che in questi ultimi tempi nella lega un’evoluzione c’è stata, se è vero che nessuno osa più fare battute sul celodurismo, anche perché vista la situazione, ormai su cosa sia rimasto di duro nella lega nessuno lo sa.

Per chi a memoria corta, il senatur è passato da dichiarazioni tipo (origini) “Berluscàz ha solo una macchina di cartapesta, il nord è nostro. si levi dalla testa l’idea di fare il premier. non glielo permetteremo mai: non possiamo mandarci uno che è stato iscritto alla p2, uno che è nato per sconfiggerci, uno che ha un sacco di interessi economici. per carità, avremmo l’affarismo che governa il paese!” (1994), oppure “L’elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè Berlusconi e Fini” (1995) e ancora “Berlusconi è stato messo lì dalla mafia. Ha creato un partito per strangolare la lega” (1995)
Poi venne la notizia: "Bossi-Berlusconi-Tremonti. 70 mld dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedeltà". E ancora. Sotto la scritta 'periodo' si legge "in quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi. Debiti già ripianati con... di 70 mld". (repubblica.it) ) Poi una difesa incondizionata di Silvio Berlusconi. Un sospetto viene…no?
Inoltre, aveva ragliato (evolusion): di «300 mila uomini armati pronti a marciare su Roma» e di proiettili per i giudici «che dalle nostre parti costano solo 300 lire» e sugli sbarchi di clandestini disse di voler «sentire il rombo dei cannoni» cioè affondarli a cannonate.
Credo che oramai il Bossi usi la testa solo per tenere separate le orecchie!!!... e non serve come attenuante l’alto livello di rincoglionimento.
Non mi viene in mente che una frase di Ennio Flaiano “ Un idiota con lampi di imbecillità” GPS

lunedì 5 ottobre 2009

Saltimbanchi, maestri in capriole, di Padania

Era metà giugno del 2008, i legaioli con un bicchier di vin facevan festa, poi dopo aver brindato, con immensa gioia nel cuor, urlavan in un grand cor di evviva il "no della celtica e verde Irlanda all'Europa".
Allora l'Irlanda aveva scelto di non ratificare il Trattato di Lisbona per la riforma UE. Come sapete, per i legaioli era una questione di vita o di morte, una questione d’identità e di radici: "Un grazie al popolo irlandese per il suo voto”, “perché le nostre radici sono celtiche, in Irlanda e in Scozia, sicuramente non a Roma o in Grecia”.
Il Calderoni sentenziava:”tutte le volte in cui i popoli sono stati chiamati a votare hanno bocciato clamorosamente un modello di Europa”. Il Boss celodurista a fargli eco: "Avete visto quello che è successo? Ormai il verde dilaga”, "Noi leghisti non voteremo mai il Trattato di Lisbona”.
E’ passato appena un mesetto e a luglio 2008 l'Italia ratifica il Trattato di Lisbona, approvato all'unanimità, legaioli incorporati.
Ironia della sorte, trascorso poco più di un anno “stì terun de nord”, della celtica e verde Irlanda, “an rumpit i bale”, con il 67,1% di voti favorevoli stavolta hanno detto SI e ci hanno “rumpit” le radici.
Intanto che in legaioli in Italia votano si, "gli eurodeputati della Lega Nord, assieme ai colleghi del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale irlandese
facendo recapitare ad ogni elettore irlandese una brochure a colori di sette pagine per dirgli di votare "no" referendum” (fonte blog Daniele Sensi).
Fin che la barca va, il carrozzone della Lega va. Lega che sa tanto parlare alle casalinghe di Voghera, ai “Terun Vasa Vasa, al “
Medellin Cartel” , sempre più avvezza alla stagione dei “Magna Magna”, adesso anche il parla con me “Terun de nord”. Ed è proprio il caso di ripeterlo: Avete visto quello che è successo? Ormai i Saltimbanchi, maestri in capriole, dilagano in Padania” GPS

mercoledì 15 febbraio 2012

Sembrava fosse un sogno e invece era una verde patacca

La Lega Nord ce l’ha fatta e ha realizzato il suo “sogno”: aprire dei Ministeri al Nord a Villa Reale in quel di Monza. Così in pompa magna l’avevano venduta e sbandierata. Ministri al Nord e Roma più lontana.
Oggi apprendiamo che il Governo Monti archivia l'apertura di sedi ministeriali distaccate al Nord decretata dal Governo Berlusconi, per i ministeri di: Riforme, Semplificazioni, Turismo ed Economia sistemati, inaugurati e mai utilizzati.
Si seppellisce definitivamente anche la propagandistica patacca dei ministeri in Padania. Non sono riusciti manco ad organizzare una festa della castagna o un’ elezioni di Miss Padania.
In sostanza il trasferimento è cancellato e la vicenda ministeri al Nord finisce qui e .... sembrava fosse un sogno e invece era una verde patacca. GPS

martedì 3 aprile 2012

Lega la Lega


La notizia che le agenzie di stampa battono in questi minuti è di quelle col botto e non c’è Dio Po che tenga.
Il tesoriere del partito di Bossi, Francesco Belsito, è indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali.

Il Belsito, a quanto si legge nel decreto di perquisizione eseguito dai finanzieri del nucleo tributario di Milano, avrebbe distratto soldi pubblici «per sostenere i costi della famiglia Bossi». Si legge «di esborsi effettuati per esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord. Esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati».

Sempre nell’ operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, sono sotto torchio, oltre al Belsito, le persone che hanno gestito le contestate operazioni finanziarie della Lega in Tanzania e a Cipro, infatti nell'indagine della procura di Napoli spunta il reato di riciclaggio.

Infine in un altro filone di indagine viene fuori che il Belsito, attraverso un intermediario, è pure in contatto con la cosca De Stefano di Reggio Calabria.

Sui nostri amici legaioli oggi proprio non vogliamo infierire, va a finire che quel “ Lega la Lega” che qualcuno aveva scritto per scherzo, si avvera. GPS

giovedì 28 febbraio 2013

Non habemus Papam, habemus il raglio dei somari

Il foglio vergognosamente destroso “La Voce”, questa mattina ci illumina che in quel di Casola Valsenio il “PDL gioisce”. Meno male e noi che pensavamo fossero spariti.
L’allegria dei nostri berluscones è dovuta, la “Voce” conferma, al loro strabiliante successo elettore e soprattutto hanno raggiunto l’orgasmo perchè: “Qui Grillo non ci supera”.
Con grande sbrodolata soddisfazione spiattellano, ad un giornalista pirla che manco controlla i dati che sono pubblici, le cifre della loro “fantascientifica” (sic) impresa.
A Casola abbiamo raggiunto alla Camera dei deputati un mitico 16,76% e al Senato addirittura 1l 18,12%. La coalizione (Pdl-Lega Nord) poi non si tiene e scavalca al 21,01% alla camera e al 22,37%. Chiudono con l’immancabile allegria il Pd perde!
Noi decliniamo subito ogni responsabilità, non vogliamo essere coinvolti. Da anni predichiamo che i berluscones locali, non solo non ci stanno con la matematica, ma è proprio la testa che manca
Iniziamo dall’orgasmo o meglio dal coito interruptus perchè alla camera il Grillo si becca 19.01% contro il 16,76% del PDL.
Passiamo alla “fantascientifica” impresa, il Pdl perde sul 2008 alla Camera il 12,62% e la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% con un meno 11%. La coalizione di centrodestra colleziona un secco 20,20 meno.
Infine il Pd che perde, a Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010
.Oggi Casola non avrà un Papa, pèrò non si fa mancare il raglio dei somari, se no che favola sarebbe. GPS 

lunedì 20 luglio 2009

Il nuovo che avanza, vieni avanti mascherina

“Ti conosco mascherina” è un modo di dire che risale al medioevo, un’ usanza che in Romagna ancora oggi si usa. Nella sostanza sta a significare che, nonostante le camaleontiche mimetizzazioni di cui uno può dotarsi, non riesce poi ad ingannare nessuno.
Così oggi il “Ti conosco mascherina” lo riserviamo al gruppo DestinAzione Forlì che, impegnato nella opera di scardinamento del sistema, dai favoritismi, alle clientela, dal fancazzismo, al consociativismo, per arrivare alla distruzione dei partiti, delle Tv. dei giornali ecc.. (mi lasciate almeno le tagliatelle al ragù della nonna Pina?), pensiero unico delle Liste del Bollino Blu a 5 stelline, ha realizzato il gesto veramente rivoluzionario alla grillite.

Dovete sapere che nella Circoscrizione 1 di Forlì è stato eletto definitivamente l’avvocato Piero Fusconi (ultrasettantenne) segretario provinciale della Lega Nord come presidente, proprio grazie ai “Vieni avanti mascherina”. (fonte
Romagna Oggi)
La maggioranza è quindi formata da PDL, Lega Nord e Lista di Grillo, le 5 stelline se le sono già vendute.
I “Vieni avanti mascherina” ci spiegano che “Essere equidistanti non significa nascondere la testa sotto la sabbia e far finta di non avere scelta, ma significa agire affinchè il mandato degli elettori, cioè di mantenere fede ai progetti, venga rispettato”.
In perfetto politichese che sembra un copia incolla del pensiero (si fa per dire) di
Luca Volonté, nostro in Cristo.
A proposito di mantenere fede al mandato, udite un passo, per esempio, del programma elettorale di DestinAzione Forlì:
“L’accoglienza degli immigrati sarà orientata all’integrazione sociale ed al rispetto delle leggi e delle regole, coinvolgendo cittadini particolarmente sensibili a questo e rappresentanze dei migranti. Vogliamo una comunità solidale e multietnica: investiremo in integrazione per garantire sicurezza, anche grazie alle forze di polizia municipale che controllano il territorio.”

Ora allearsi e votare per “Abbiamo fermato l’invasione”, dimenticarsi pure della “Coca padana” per le ronde e manco comprare il Dvd con : ”Cinque ministri della repubblica italiana cantano a Lugano: "Siamo padani, abbiamo un sogno nel cuore, Bruciare il tricolore", fare comunella con il partito piduista dello 'psiconano' e delle 'zoccole', tutto questo significa nascondere la testa sotto la sabbia? Assolutamente NO, è mettersela proprio nel culo.
E pensare che il Grillo in questi giorni non fa altro che sbraitare che il PD non lo vuole perché:
“ non mi vogliono perché siamo alternativi al PdL? ”. Prosit! GPS