mercoledì 30 settembre 2009

Zaia e i Cojon d’ Mul

“Entro il 2010 le etichette dei prodotti tipici italiani avranno la doppia dicitura: in italiano e in dialetto”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.

Le etichette, gli stemmini in dialetto devono essere proprio il chiodo fisso del nostro Zaia, detto anche “Me piase el vin”. E pensare che noi eravamo convinti, che i bollini da etichettare fossero un copyright del Grillo.
Aveva incominciato ad avere i primi sintomi ad agosto proponendo gli stemmi locali sulle maglie dei calciatori.
Poi per tutto il mese scambiando agosto per il carnevale: “la Lega esorta la Rai a mandare in onda le fiction di grande ascolto in dialetto con i sottotitoli in italiano” così parlò Zaia.
Poi fu la volta dei vini:"lancio quindi un appello a tutti i produttori, grandi e piccoli, perché inseriscano in etichetta il nome nella “lingua madre” accanto a quello in italiano".
Dalle nostre parti i prodotti tipici li etichettiamo da oltre 30 anni, ma i nostri agricoltori continuano ad andare in piazza coi trattori a protestare e da mesi lanciano l’ "allarme rosso" per ortofrutta, cereali, latte, carne, vino e olio. I prezzi per gli agricoltori sono ormai da tempo in caduta libera, mentre i costi continuano a crescere.

In sostanza manifestano per le gravissime difficoltà del settore e sollecitano interventi tempestivi e concreti e se in giro vedono un Zaia le etichette gliele appiccicano in fronte. GPS

martedì 29 settembre 2009

Ravenna 2009, obiettivo le “4 TRA”

Al via domani l’ evento nazionale sui temi rifiuti, acqua, energia. Tre giorni di incontri di tipo informativo/formativo dedicati alle tematiche tecnico-economiche, e un ricco programma di eventi culturali.
L'evento è organizzato da Labelab, il laboratorio per la gestione dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia, opera dal 2001 nel settore dei servizi pubblici locali, con il patrocinio di Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni Culturali, Federambiente e Confservizi Emilia Romagna.

L’iniziativa è finalizzata alla selezione delle migliori soluzioni tecnico-scientifiche adottate nell’uso della risorsa idrica, nella valorizzazione delle fonti rinnovabili, nell’efficienza energetica e gestione dei rifiuti a livello locale con l’obiettivo delle “4 TRA” DIFFONDERE, DIALOGARE, CONFRONTARE, TRASFERIRE.

Trasparenza all’interno dei settori per una migliore conoscenza delle tematiche a tutti i livelli (tecnici, economici, ecc.)
Trasferibilità, di idee, esperienze, buone pratiche;
Trasversalità fra i saperi e culture dei singoli settori rifiuti, acqua, energia.
Tracciabilità come monitoraggio dei sistemi organizzativi e certificazione dei processi gestionali. (fonte Ravenna 2009)
Il programma completo e la scheda di iscrizione su
www.ravenna2009.it GPS

Il 3 ottobre in Piazza per salvare, anche “La Pedalina”

''Dire no all'informazione al guinzaglio'', promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 3 ottobre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16.
La Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa.
La manifestazione si propone, in primo luogo, di rafforzare e di tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio.” (fonte Fnsi)

Approfitto per ricordare che qui in Romagna c’è l’unico comune in Italia (Conselice in provincia di Ravenna) dove esiste un monumento alla libertà di stampa.
Si tratta di una vecchia macchina da stampa a pedale (chiamata la Pedalina) utilizzata dagli stampatori clandestini durante la lotta di Liberazione.
La “Pedalina” ruotava ininterrottamente per stampare le testate dei giornali che dovevano informare di quanto succedeva sul fronte del Comitato di Liberazione Nazionale.
Furono oltre 140 le donne e gli uomini impegnati nel complesso delle tipografie clandestine della zona della Bassa Romagna che facevano capo a Conselice. (fonte Comune di Conselice)
Il 3 ottobre un motivo in più per andare in Piazza, per salvare anche La Pedalina. GPS

lunedì 28 settembre 2009

Il “manifestino” del duo Capezzone Brunetta

Il Brunetta e il Capezzone, lanciano il loro “manifestino” delle “sfide strategiche” per la fase 2 del Popolo dell’ Illibertà.
Dio li fa e, poi, il trasformismo della poltrona senza vergogna, li accoppia.
Ma veniamo al “manifestino":
Il federalismo fiscale (si è rivelato una patacata, ma se lo vuole Bossi lo vogliamo anche noi, anche solo per fargli dispetto),
Un piano per il Sud (da delegare a Calderoni e Borghezio, con la strategia dei “rispingimenti” che ci risolverà il problema una volta per tutte),
Rilancio della nostra economia (chiudere gli occhi, la crisi non c’è mai stata e non c’è più),
Avvio della detassazione, cioè la riduzione delle tasse (questa non è nuovissima ma c’è ancora qualcuno che ci crede),
La ripresa delle liberalizzazioni (le avevamo dimenticate, anzi abbiamo abolite anche quelle che c'erano),
Soldi, tanti soldi alla scuola, all’ università e alla sanità (da ripetere spesso come contrappeso ai tagli reali).
Poi il presidenzialismo, il monocameralismo, riduzione del numero dei parlamentari ( è vero che abbiamo la monarchia e queste sono vecchie ma hanno sempre il loro effetto).
Ma la top delle top è quella: Ora sistemiamo i fannulloni del PDL. (E’ vero che con l’ eliminare i fannulloni dal PDL rischiamo una Jonestown 2, cioè un suicidio di massa, ma Papi la vuol tenere come la sua V2 per “l'ultimo miglio”) GPS

La Cina festeggia i 60

Manca poco al 1 ottobre, giorno della ricorrenza del 60° Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese ma è già tutto pronto.
La parata sarà diretta dal tenente generale Fang Fenghui, e vi prenderanno parte l'Esercito Popolare di Liberazione, la Marina, l'Aeronautica e i Gruppi dei Missili Balistici cinesi, rappresentati in tutto da 56 reggimenti, che simboleggiano "i 56 gruppi etnici che marciano solidalmente lungo la strada del socialismo".
Due milioni di militari coinvolti, carri armati che da giorni soggiornano agli angoli delle strade o sfilano simulando la parata, agenti della polizia paramilitare alle stazioni della metropolitana durante le prove, e molte migliaia di volontari impegnati nello spettacolo e per controllare le strade.
Pure gli aquiloni e piccioni sono stati vietati per evitare che interferiscano con i movimenti degli aerei militari che parteciperanno alla grande parata. Insomma tutti allineati e coperti e nessuno rompi gli zebedei. (fonte foto Boston.com) GPS

Per saperne di più e vedere un’interessante galleria foto dei preparativi QUI

Il “tabachino” ballerino

Al “tabachino” (bimbo) non piacciono le canzoni dello “Zecchino d’oro”. Nonostante la mamma insista con quel “nella vecchia fattoria”, lui preferisce il ritmo “Single Ladies” di Beyonce. Per me a grinta da vendere e promette bene, intanto spopola sul Web. Rilancio il simpatico video sotto da vedere. GPS

sabato 26 settembre 2009

Brunetta, cucù il tornello non c’è più

Ricordate le norme Anti-fannulloni del ministro Brunetta?
Ricordate le interviste nei vari salotti televisivi, i proclami, i sondaggi sotto i ministeri, gli spot davanti alle telecamere: «Colpirne uno per educarne cento”, “licenziare i “fannulloni”, “stanare i falsi malati, “chi rompe paga”, “ metto i tornelli”, “poliziotti panzoni”, ecc.
Ebbene quella che doveva essere la “rivoluzione totale” del Pubblico Impiego della “
Sono la Cuccarini del governo”, non c’è più. Cancellate dai suoi stessi compagni di merende del Governo.
Silenziosamente abrogata con un decreto legge pubblicato l'1 luglio (diventato la legge n.102/2009) la normativa 'antifannulloni' varata l'anno scorso dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che prevedeva disposizioni penalizzanti per gli impiegati pubblici, tra le quali indennità di malattia ridotta, e fascia di reperibilità per i dipendenti in malattia estesa praticamente a tutta la giornata (con un'unica "ora d'aria" dalle 13 alle 14). (fonte repubblica.it)
Vediamo in concreto cosa prevede la legge n.102/2009 che ha riconvertito il Decreto Legge 78/2009, recante una serie di provvedimenti per la P.A. La complessità della legislazione rende complicato una corretta verifica. Proviamo a srotolare la matassa ingavagnata per cercare di capite chi gioca sporco.
L’articolo 23 della 102 recita: All'articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:
1. le fasce di reperibilità dei lavoratori in malattia ritornando al vecchio orario compreso fra le ore 10-12 e fra le ore 17-19;
2. le assenze per malattia protratta per un periodo superiore a 10 giorni, il certificato giustificativo potrà essere rilasciato da un medico convenzionato con il S.S.N. (anziché solo dalle ASL);
3. abolizione del comma 5, art. 71, Legge 133/08 per cui si ritorna alle regole contrattuali per quanto concerne l’assenza collegata ai vari tipi di permessi e congedi esistenti quindi decadono le decurtazioni al salario accessorio;
4. i costi delle visite fiscali sono a carico delle aziende sanitarie locali e non più delle singole Amministrazioni.
Per i non credenti verificare QUI
Morale si conferma che avevamo ragione coloro che parlavamo di “Tanto rumore per nulla'". Con l'aggravante che dopo tanti annunci mediatici, non è in campo nessuna vera norma per far funzionare meglio la Pubblica amministrazione
Il Brunetta naturalmente smentisce, istericamente saltellando non fa altro che ripetere che “non è cambiato nulla” e conferma che è colpa degli “antitaliani golpisti”.
Peccato che ci sia una legge la 102/2009 a sbugiardarlo. GPS

Perplessità sulla famiglia a banda larga

vignetta di Sergio Staino su l’ Unità di oggi. GPS

venerdì 25 settembre 2009

Dal letame nascono i fior, a Bologna invece i Ca……

Al PDL va certamente riconosciuto un merito, lo sdoganamento di personaggi schifosi.

Non bastavano ladri, mafiosi, fascisti, razzisti e ruffiani, evidentemente la cloaca massima per essere al completo deve contenere la sua buona quota di esseri vomitevoli.


Aveva un bel cantare Fabrizio de Andrè in via del Campo: “dal letame nascono i fior” . Dalla letamia del Pdl bolognese sbucano stronzi.

Queste le esternazioni di Giuliano Cazzola deputato bolognese del Pdl, in merito alle manifestazioni anti-Gelmini dei giorni scorsi a Bologna:

Un genitore che porta i propri figli a una manifestazione contro la Gelmini?"

"È un pedofilo che abusa dell’intelletto dei minori che gli sono stati affidati".


Parole del Cazzo...lone del Pdl, che ha usato in una lettera spedita all’edizione bolognese del Corriere della Sera. (fonte Dire.it) GPS

Rombo di motori a Imola, parte il Campionato di Superbike 2009

Tutto è pronto per accogliere il 12esimo round del Campionato di Superbike 2009, si parte oggi e si prosegue fino a domenica a domenica 27 settembre.
Il prestigioso circuito imolese Enzo e Dino Ferarri sarà di nuovo teatro delle esaltanti sfide tra i bolidi del Mondiale delle derivate dalla serie.

Ducati, Aprilia, Honda, Suzuki, Yamaha, Kawasaki, BMW, KTM, Triumph, MV Augusta. Haga, Spies, Biaggi, Fabrizio, Checa, Hopkins, Corser, Tamada, Nakano e molti altri si sfideranno fino all'ultima staccata.
Previsti Maxischermi, villaggio commerciale e tre giorni di spettacolo puro! GPS
Per saperne di più QUI

giovedì 24 settembre 2009

IL PDL incomincia ad imbarcare acqua, i topi ….. Papi addio

C’era una cosa che in questi tempi tormentati ci tranquillizzava, la sparizione di Giorgo La Malfa.
Si pensava tutti che si fosse perso e invece no, purtroppo. Anzi a toglierci ogni dubbio è proprio lui in persona e ci fa sapere in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera che “Sono deluso, Berlusconi addio”, “all’interno del PDL per i Repubblicani si è chiusa una fase” a causa del “deludente bilancio di questo primo anno e mezzo di legislatura” mentre al partito si impone “la necessità di aprire una riflessione sul modo nel quale realizzare nel Paese la svolta politica indispensabile per fermare il declino italiano”.

Il nostro Giorgio annuncia così l’uscita dei repubblicani dal PDL per “disagio nei confronti soprattutto della politica economica del governo”.
Il La Malfa che in Romagna chiamano “Poltronesofa”, sarà un gran bel trasformista ma possiede un gran fiuto. Quando la nave affonda i topi scappano e La Malfa è sempre stato fra i primi a sentire il fruscio dell’acqua che cresce e sempre il primo pronto a riposizionarsi.
Anche nel PDL arrivano i primi sintomi della “suina”, smottamenti e fuga sono destinati a moltiplicarsi ne vedremo delle belle. GPS

I nuovi orizzonti della Lega Nord: Medellin Cartel

Via libera ieri del Senato al decreto che contiene il cosiddetto scudo fiscale. Una vera e proprio amnistia per una serie di reati tributari e societari, compreso il falso in bilancio.
Il testo ora passa all'esame della Camera, che deve convertire in legge il provvedimento entro il 3 ottobre, pena la decadenza.

Hanno votato a favore solo i senatori della maggioranza, contrari Idv e Udc. Poco prima della votazione dell'emendamento che amplia il raggio d'azione dello scudo fiscale i senatori del Pd, per protesta, hanno lasciato l'aula (fonte Ansa.it)
Non bastava solo far rientrare i soldi di chi li aveva portati fuori violando la legge, ora si concede anche l'immunità a chi ha esportato capitali compiendo il reato di falso in bilancio ed altri reati societari e tributari. Con una piccola ammenda del 5% si compra l’immunità e salvano il didietro pure quelli del riciclaggio di denaro sporco.
Il più efficace dei commenti alla novella porcata è della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro:
«Era più onesto il cartello di Medellin. Si è presentato con i suoi capi, con nome e cognome, al Governo colombiano per offrirgli di far rientrare i capitali dall'estero e aiutare così il bilancio pubblico.
Il Governo colombiano non accettò. Ma da noi, no. In violazione di tutte le norme si fanno rientrare capitali sulla cui costituzione nessuno indagherà mai e si garantisce l'anonimato». (fonte l'Unità.it)
I legaioli anche in questa occasione, hanno perso la voce e fucili contro Roma Ladrona. E “a cul buso” (persona in piedi piegata in avanti a 90 gradi) - spero apprezzino l’uso del dialetto – hanno votato la porcata.
La filosofia di questa governo è ormai chiara: premiare i furbi e bastonare gli onesti. E ai legaioli non sarà facile spiegare ai lavoratori e cittadini onesti anche quelli che hanno votato Lega, che il nuovo orizzonte è “Medellin Cartel” GPS

mercoledì 23 settembre 2009

Un volontario a corte

Un altro bel colpo del nostro Brunetta, tecnica e stile da perfetta ”élite di merda”, come la definisce lui. Ricordate lo spot: “Punire i fannulloni e premiare i meritevoli: ecco un comportamento davvero virtuoso”. L’ultimo virtuosismo della “nostra cuccarini”, altro che lotta agli sprechi, è il tutti a corte.
L' incarico di portaborse sarà ufficializzato nei prossimi giorni, ma nel dicastero della funzione pubblica a Roma lo danno già per certo. Indovinate chi avrà l’incarico? Niente po po di meno che Gianni De Michelis. Quel De Michelis che risulta condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto, più 6 mesi patteggiati nell’ambito dello scandalo Enimont. (fonte Italiaoggi)
I meriti del nostro Gianni sono quelli che a metà dei ruggenti anni '80, prese il Brunetta, che vendeva gondolette di plastica ai turisti ma era craxianio e lo fece suo portaborse. Insomma, vai con la trasparenza, no! Io do una borsa a te, tu dai una borsa a me.
Felice, il Gianni che oggi al Corriere fa sapere: "Mi sono ricongiunto con i miei figli. Berlusconi mi aveva scippato la mia vecchia corrente del Psi... Ora ci siamo ritrovati". Venticinque anni fa, Gianni De Mi­chelis era il ministro e Renato Brunet­ta il portaborse. Ora la situazione si è rovesciata. Brunetta, dopo aver defi­nito il maestro «la migliore intelligen­za politica degli ultimi cinquant’an­ni», l’ha assunto come portaborse. A prezzo adeguato? «Macché. Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato - sorride De Michelis.
E noi “malefici antitaliani golpisti” che avevamo pensato che si trattasse dell’ ennesima squallida clientela. E’ solo volontariato. GPS

Un “colpo” per Brunetta

Brunetta, te potesse pijà un colpo...a te! No allo Stato”.
Era questo lo slogan che era scritto a caratteri cubitali su un camion ieri pomeriggio in piazza San Giovanni, a Roma.

L'associazione Radici ha deciso di rispondere per le rime all’ ”energumeno tascabileBrunetta, così ha affittato un camion pubblicitario con questa scritta e ha attraversato quasi tutta Roma.

«A nome – hanno detto quelli di Radici - degli impiegati fannulloni, degli studenti guerriglieri, dei poliziotti panzoni, della sinistra golpista e degli italiani che non ti sopportano più». (fonte Leggo.it) GPS

martedì 22 settembre 2009

Dalle parole ai fatti

Gianni Letta ha offerto ieri al premier Berlusconi e al presidente della Camera, Gianfranco Fini, la sua casa nel quartiere residenziale romano della Camilluccia per un incontro chiarificatore.
A fine incontro, il primo ad uscire è stato Fini. Poi, il premier in auto.

Culi cuciti, nessuno ha rilasciato dichiarazioni, ma il Papi da dentro l'auto, ha sventolato il pollicino all’ insù, per indicare che con Gianfri tutto bene.
I più informati raccontano che Papi ha promesso di ridimensionare la Lega e rilanciare il Pdl.

Oggi, Anal TV e i berluscones in coro a gridare per l’ennesima volta al ritorno all’ovile della pecorella smarrita.

La risposta dei colonnelli di Fini: "L'incontro ha ribadito l'esistenza di due visioni diverse di partito", “Aspettiamo i fatti”, “Se son rose fioriranno”. Dietro le quinte un coro: portate Papi a pescare. GPS

Lo slogan romagnolo funziona

Il primato del benessere in Italia va alla Romagna, con le province di Forlì-Cesena e Ravenna prima e seconda nella classifica nazionale delle 103 province italiane elaborata dal Sole 24Ore. Ma anche per Rimini un risultato di tutto rispetto che vede la capitale rivierasca posizionarsi all'ottavo posto.
Il quotidiano economico ha misurato il Bil (Benessere interno lordo), un nuovo indice con otto indicatori che tende a verificare la qualità della vita, e va quindi oltre il solo criterio del Pil e della ricchezza. Gli otto indicatori utilizzati per l’ indagine prendono in considerazione le condizioni materiali di vita, salute, istruzione, attività personali, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, sicurezza economica e fisica. (fonte Il Resto del Carlino)
Le provincie in cui c'è il maggior benessere in Italia è quella di Forlì-Cesena e Ravenna, ovviamente amministrate dalle sinistre. Ve l’avevo detto che lo slogan romagnolo funziona.
Ora vi chiedo: la gente vota sinistra perché sta bene, oppure sta bene perché vota a sinistra? GPS

lunedì 21 settembre 2009

Il desaparecidos vola sul nido del pirla

Si dirà, sparare sulla Croce Rossa è troppo facile: è grande e grossa, con una enorme croce sopra e davanti e fa un casino della madonna con quella sirena. Ma come tutte le buone regole, a volte, ci possono essere delle eccezioni.
Perciò, fiduciosi della vostra comprensione, vi riparliamo di Marco Rizzo, detto oggi il desaparecidos, con la promessa che non lo faremo più.
Dopo l’espulsione dal partito dei Comunisti Italiani ad opera del compagno di merende Diliberto, avevamo sperato che avesse appeso il megafono al chiodo e si fosse ritirato a vita privata per coltivare rape.
Invece il desaparecidos e inesistente ex parlamentare europeo ha voluto cavalcare anche lui la “devastazione continua” che caratterizza la sinistra antagonista di se stessa. Ai primi del luglio scorso ha tenuto a battesimo, semplicemente, il quinto partito cosiddetto comunista : Comunisti Sinistra Popolare.
Nell’ ultima intervista che si trova traccia, ormai non se lo caga più nessuno, sentite che cosa ha il coraggio di affermare: ”Penso che bisogna finirla con i comunisti abusivi, cioè con le persone che usano quel termine e negli anni hanno anche consumato quell’ immagine con politiche sbagliate e spesso ad uso personale”.
Come vedete, siamo già abbondantemente alla farsa che sfocia nel tragedia comica.
Poi ieri il nostro desaparecidos è stato ripescato, udite! udite! da chi, dal Giornale. A Chi mai poteva venire in mente di intervistarlo se non al giornale del cecchino più pagato del mondo. Alla domanda che ne pensa delle parole del Brunetta?
Il Rizzo: «Sì, Brunetta ha ragione. Esiste una sinistra parassitaria. È la sinistra che non vuole cambiare il sistema”. “Distruzione comunista” ha colpito ancora.
Carletto non farlo!, “perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. GPS

Non ci sono più le comete di una volta

L’avvistamento di una cometa rappresenta un evento sempre pieno di fascino e quasi magico.
Così quando dalle parti della nostra vecchia Terra ne passa una, attorno al mistero che la circonda, c’è sempre un gran interesse e curiosità.
La scorsa settimana negli Stati Uniti, molti hanno visto una straordinaria scia luminosa in cielo simile a un'enorme cometa. Le varie segnalazioni hanno messo in moto anche la Nasa che ha svelato il mistero, massacrando l’aura poetica dell’avvistamento.
La Nasa ha infatti spiegato che la paradisiaca visione era il risultato di "attività interamente corporee”. Tradotto, un’enorme pisciata.
"Si è trattato di un certo carico (di urina, ndr), perché non possiamo scaricare liquidi quando siamo agganciati alla stazione" hanno confermato i testoni Nasa.
Lo zozzone è il Discovery che è atterrato nel deserto Mojave in California il 13 settembre, dopo che il maltempo ha impedito all'equipaggio di sette uomini di prolungare la missione per un giorno extra.
La navicella ha trasportato oltre 7,5 tonnellate di cibo, apparecchiature da laboratorio ed esperimenti scientifici nell'ambito della missione sulla Stazione spaziale internazionale, un progetto da 100 miliardi di dollari che coinvolge 16 Paesi, ormai vicino al completamento dopo oltre un decennio di lavori. (Fonte Apcom). Insomma, anche le comete di una volta non ci sono più. GPS

sabato 19 settembre 2009

Qualcuno volò sul nido del pirla

Il Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra accusandola di preparare un colpo di stato. Testuale: "La sinistra prepara colpo di Stato, vada a morire ammazzata" (fonte Ansa.it)

Un ministro della Repubblica, in pieno delirio, vomita insulti sguaiati all'opposizione perché non fa quello che dice Papi.

Parole farneticanti, fanatismo, paraculismo al quadrato significano che siamo alla frutta.

Aveva ragione la Veronica quando parlava di "malattia da curare".... ecco, noi siamo guidati da uomini "malati". Non ci resta che il CIM (centro igiene mentale). GPS

venerdì 18 settembre 2009

Emilia Romagna, per il PD abbiamo “cognato un slogan”

Credo che miglior citazione non ci poteva essere per introdurre questo post sulla mia regione.
Aldo Bonomi sul Il Sole 24 Ore poco tempo fa scriveva: “Appena attraversato il Po, verso l'Emilia, Bologna, la Romagna, cambia il linguaggio. Colpisce il costante ricorso a una narrazione collettiva degli eventi. Un ricondurre al «noi» piuttosto che all'«io».
Poi mi viene in mente una frase di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, che cito a memoria: “Vogliamo una società responsabile e solidale, per noi benessere non significa avere più degli altri, ma che tutti si sentano realizzati in una società che non lascia indietro nessuno.”
Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del PD, da giorni insiste:“E' a rischio la coesione del Paese, non solo nell'antico squilibrio tra Sud e Nord, ma nell’intera organizzazione sociale: tra un’aristocrazia economica da una parte e classi medie impaurite dall'altra, tra chi si arricchisce con le rendite e chi si impoverisce lavorando, tra chi sa e chi non saprà mai, tra chi scommette sul futuro e chi recinta l’esistente.”
Il «noi» piuttosto che all'«io» è di casa da queste parti.
Forse il "modello" emiliano romagnolo che ha fatto rima con crescita, sviluppo, efficienza e giustizia sociale, dovrebbe essere valutato meglio perché può aiutare il bel paese ad uscire dal pantano.
Andiamo dunque a leggere le statistiche e ricerche (fatti) che fotografano la società reale e che tirano in ballo la Regione Emilia Romagna.

Qualità dei servizi sanitari
Prima per qualità dei servizi è l'Emilia Romagna mentre la maglia nera va invece alla Calabria che si piazza all'ultimo posto nella classifica stilata del Censis attraverso il cosiddetto 'indicatore sintetico dell'offerta sanitaria'.
In base a questi dati emerge dunque che a meritare il punteggio più alto è l'Emilia Romagna (con 67,6), seguita dalla Toscana (62,9) e dal Veneto (55). Quarto posto per la Lombardia (54,6), quinto per la Valle d'Aosta (54), seguita da Friuli-Venezia Giulia (53,4), Liguria (53,3), Trentino-Alto Adige (52,9), Umbria (52,6), Piemonte (50,1), Molise (37,9), Marche (36,8), Abruzzo (34,5), Lazio (33,5), Sardegna (26,6), Basilicata (26,3), Puglia (15,4). In coda alla classifica: Sicilia (14,7), Campania (13,8) e Calabria (9,8). (dati ricerca in materia diffusi 8 agosto 2009 dal Censis)

Indice di povertà
È l'Emilia Romagna la regione con la più bassa incidenza di povertà relativa (3,9%) in Italia, seguita da Lombardia (4,4%) e Veneto (4,5%). È quanto emerge dal rapporto sulla povertà presentato oggi dall'Istat. La situazione più grave la si registra invece per le famiglie residenti in Sicilia e in Basilicata, dove i poveri sono il 28,8% dei residenti. Per quanto riguarda l'intero Mezzogiorno l'incidenza complessiva di povertà è del 23,8%. Rispetto al 2007, il Molise ha registrato una netta discesa, passando da un'incidenza di povertà relativa del 13,6% a una del 24,4%. Anche Abruzzo, Campania e Calabria sono peggiorate. Le regioni che, invece, hanno registrato un miglioramento rispetto al 2007 sono la Puglia e la Sardegna. (fonte rapporto Istat sulla povertà relativa nel 2008 presentato il 30 luglio 2009 a Roma.)

Occupazione femminile
E’ Bologna la provincia italiana con il tasso di occupazione piu' alto (72,4%) mentre Crotone resta la maglia nera con appena il 37,3% di persone tra i 15 e i 64 anni che hanno un lavoro.
La graduatoria delle prime cinque regioni con il tasso di occupazione piu' alto (Emilia-Romagna, Trentino, Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto) e di quelle con i tassi di occupazione piu' bassi (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata) mentre l'Umbria scavalca il Piemonte e sale alla sesta posizione. Il Piemonte scende dalla settima alla nona.
Nel 2008 i tassi di occupazione femminile piu' elevati si registrano in Emilia-Romagna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige; nella prima e nella terza di queste regioni si segnalano i tassi piu' alti anche per gli uomini. In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e in ogni caso inferiori alla media nazionale. La quota di donne tra i 15 e i 64 anni occupate in Campania (27,3%), Sicilia (29,1%), Puglia (30,2%) e Calabria (30,8%) e' inferiore per oltre la meta' a quella dell'Emilia-Romagna.
In Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige sono occupati poco meno di otto uomini ogni dieci tra i 15 e i 65 anni; in Calabria, Campania e Sicilia circa sei ogni dieci. (dati disaggregati per Regione e provincia sulla media 2008 delle forze di lavoro sono stati diffusi dall'Istat il 28 aprile 2009)

Disoccupazione
I dati sulla disoccupazione sono confermati da uno studio della Cgia di Mestre pubblicato sabato scorso.
In Italia, nel primo trimestre di quest'anno, la percentuale dei disoccupati ha toccato il 7,9% con un aumento, rispetto al terzo trimestre del 2008, del +1,8%.
In termini assoluti i senza lavoro sono 1.982.000. Probabilmente a fine anno, secondo le previsioni dello studio Cgia, in Italia si raggiungerà un tasso di disoccupazione medio dell'8,8% che corrisponderà ad oltre 2 milioni e 200 mila persone senza un lavoro.
Sempre secondo i risultati Cgia nel marzo di quest'anno, il tasso di disoccupazione del Piemonte ha toccato il 7%, quello della Lombardia il 5%, nel Veneto il 4,7% e in Emilia Romagna il 4,1%. (studio della Cgia di Mestre del 12 settembre 2009)

Istruzione, servizi pubblici locali e quelli sociali. (fonte un recente studio di Bankitalia, che considera le politiche nazionali e regionali nell'ultimo decennio)

Abbandono scolastico
Lo studio della Banca d'Italia evidenzia che l'abbandono scolastico nel 2006 a fronte di una media nazionale del 20,6%, al Sud diventa il 25,5% rispetto al 16,8% del Centro-Nord (è misurato sui giovani da 18 a 24 anni con al massimo la licenza media). In Emilia Romagna è il 6%

Asili nido o micronidi
i Comuni con asili nido o micronidi al Sud sono poco più di uno su cinque (21,1%) mentre al Centro-Nord sono quasi uno su due (47,6%). Sicilia e Campania registrano valori più alti: rispettivamente il 33,1% e il 30,5%. Indietro Molise (2,2%) e Calabria (6,6%). In Emilia Romagna è il 63%.
In Emilia Romagna ci sono 540 asili nido comunali per 23.463 posti disponibili (seconda regione dopo la Lombardia per numero di asili e posti), questo significa che il tasso di accoglienza dei bambini da 0 a 3 anni in asili nido e altri servizi per l'infanzia raggiunge il 27%, La media italiana è del 13,8%, ma ci sono regioni dove i bambini che trovano posto al nido sono meno del 2 per cento.

Assistenza domiciliare anziani
Gli anziani con assistenza domiciliare sono l'1,6% nel Mezzogiorno, mentre le regioni centro-settentrionali sono già in linea con l'obiettivo nazionale al 2013 (3,5%). La realtà meridionale ha, però, più facce: il Molise arriva al 6,1%, la Sicilia allo 0,8%. In Emilia Romagna è 5,8%.

La ricchezza in Europa
Prodotto interno lordo per abitante espresso in standard di potere d'acquisto di 271 regioni Ue
Tra le 40 regioni europee che superano il 125% della media Ue di pil per abitante, quattro sono quelle italiane: la provincia autonoma di Bolzano (136,7%), la Lombardia (136,5%), l'Emilia-Romagna (128,1%) e il Lazio (127,9%). (Fonte: Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, che ha reso noto i dati del 2006, febbraio 2009).
Ancora, nel 2008 il Pil dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo rispetto a quanto accade in altre regioni e, in generale, nel Paese. IL prodotto interno lordo che negli ultimi tre anni (2005-2008) ha fatto registrare una crescita del 4,7%, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 3,1% e di altre regioni industrializzate. (fonte Rapporto sull’economia 2009 realizzato da Unioncamere Emilia-Romagna presentato a maggio 2009).
Morale, la regione Emilia Romagna è una tra le più 10 più ricche d’Europa oggi, e con la forbice tra ricchi e poveri meno ampia d’Italia.
Ai miscredenti in agguato, il Cevoli direbbe, queste sono: “Fatti e non pugnette”.
Ecco perché sto con Bersani, al Pd e al Paese servono persone serie e capaci e una concreta lenzuolata emiliano romagnola. GPS