lunedì 16 novembre 2009

Armonie nel PDL

Berlusconi in questi giorni è furioso. Gli uomini del suo più stretto entourage ci informano che è "di pessimo umore, deluso, esasperato".
Nel gargarozzo ci sta soprattutto il Fini.
“Se il presidente della Camera dovesse insistere a dare calci, gli ricordo che “anche lui a rischio", "Fini è proprio un ingrato, se il clima è questo allora è meglio andare al voto". …

Poi alla fine Tremonti non ce l’ha fatta più. Dopo l’ennesimo scontro con Brunetta nell’ultimo Consiglio dei ministri, il furioso Giulio alla fine ha sbottato:
«Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in culo».

Pronto il Capezzone che ha subito dichiarato: nel governo, piena armonia, perfetta sintonia e compatta condivisione delle scelte. Stamattina però non ha fatto il test antidroga. GPS

venerdì 13 novembre 2009

E’ il Berlusconismo Bellezza

Il governo del fare stavolta sta proprio lavorando sodo, 25 ore su 24 ci fanno sapere. Ad affrontare la crisi economica pestano più piano e nella fase più acuta c’era tempo anche per i festini.
Ma in questi giorni si va a pieno ritmo. Il gruppo è tirato dal forsennato stakanovista Ghedini. Il "Ma va là" ha partorito in tempi record (in una notte tormentata) il disegno legge del cosiddetto "Processo breve". Un po’ come se Tinto Brass intitolasse un suo film “Santa Maria Goretti”. Con le nuove norme, i processi saranno talmente brevi che proprio non si faranno.
D’altronde l'imperativo categorico era chiaro: salvare Re Papi o muore Sansone e tutti i filistei, cioè tutti a casa.
Vassalli, valvassori, mercenari, leccaculi, dipendenti, killer, ultimi acquisti, tutte le truppe sono schierate. Dopo la bocciatura del lodo Alfano, i berluscones sono presi dalla tarantola. Come succede spesso ai servitori troppo zelanti, stavolta hanno strafatto. Se il famigerato Lodo Alfano, poi cassato, si limitava a congelare i processi in attesa della prescrizione, per salvare il Papi, il "Processo breve" li spazza proprio via. Un bel salto di qualità. Stavolta però la porcata pare non vada liscia. Il Fini dà l’ altola: non si reintroduca un’amnistia di fatto. Che tradotto, Papi mi ha preso per i fondelli, non è questo che avevamo concordato.
Puntuale come un orologio a cucù, il killer più pagato del mondo entra in azione.
"Fini vuole affossare Berlusconi", titola il Giornale della famiglia Papi, “Il presidente della Camera resta lontano anni luce dal presidente del Consiglio e non ha alcuna intenzione di dargli una mano vera a risolvere i problemi.”

Poi sentite questa: il “Processo breve” è vergognoso, criminale, criminogeno e ridicolo», «è vergognoso perchè per vietare il giudizio su di un imputato se ne vietano centomila, con danno morale e patrimoniale delle vittime dei reati”, siamo allo «Stato di diritto ormai saltato» e «all’imbecillità giuridica senza precedenti».
Il solito rabbioso radicalismo antiberlusconiano?, la solita toga rossa?
No, queste cose le dice addirittura l'avvocato Carlo Taormina, berluscones doc, già l'ex sottosegretario all'Interno. Pensate che anche al Casini gli è scappato: “il processo breve è una vera porcheria
Come vedete il caos regna a corte e risvolti possono essere imprevedibili.
Intanto si sta preparando, come nei migliori giochi a quiz, la mossa di riserva.
La ex craxiana di ferro, ora targata Pdl, Boniver ha presentato una proposta di legge per reintrodurre l’ immunità parlamentare. L’ imput era stato lanciato dal direttore del Tg1 Minzolini, in un dei sui editoriali da casa Arcore: «perché è un vulnus nella Costituzione»

Come al solito, la madre di tutte le priorità dell’Italia è Salvare Papi Re dai suoi guai giudiziari. Poi se un sacco di delinquenti resteranno impuniti, se le parti offese saranno fregate, se i processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero e la povera gente resterà a marcire in galera, effetti collaterali irrilevanti. E' il Berlusconismo Bellezza. GPS

giovedì 12 novembre 2009

La premiata “pane e cicoria”, alleanza per il riciclo

Nasce “Alleanza per l'Italia”, il movimento politico promosso da Francesco Rutelli, Bruno Tabacci e Lorenzo Dellai.
Durante la conferenza stampa di ieri, il Rutelli e gli altri promotori hanno presentato anche il simbolo scelto per la nuova formazione politica: una grafica molto sobria, semplicemente la scritta 'Alleanza per l'Italia' nella quale al posto della parola 'per' è stato inserito il segno della moltiplicazione, per metà verde e per metà rosso. (fonte Apcom.net)
La premiata “pane e cicoria” ha definitivamente abbandonato quel covo di estremisti di sinistra che è diventato il PD, per fondare un nuovo partito: “Il nostro è un nuovo cammino che inizia”.
Che “Ciccio Bello”, detto anche "la grirandola", non sia una faina sta scritto anche sui muri. Ma che nel fondare il suo nuovo partito non sappia far altro che copiare l’ex Fini di Alleanza Nazionale, conferma quanto di nuovo ha nel dna la premiata “pane e cicoria”. Per gli smemorati:
“creare una grande Alleanza per l’Italia, che agisca nell’immediato ma guardi al futuro, per ridare speranza, per uscire dalla sindrome di chi pensa a un’Italia priva di prospettive e relegata ai margini della Storia”, il Fini marzo 2008 QUI. Più che Alleanza per l’Italia, sembra l’Alleanza per il riciclo. GPS

lunedì 9 novembre 2009

La Lega, sopra il Po col morto

Bersani nel suo discorso di insediamento davanti all’ Assemblea nazionale del Partito Democratico, ha centrato un punto particolarmente interessante che vale la pena evidenziare.
Il Federalismo della Lega èquello delle chiacchere”. Il segretario del PD ha proposto, come prima iniziativa di mobilitazione, un'assemblea di mille amministratori del Pd, aperta anche a quelli degli altri schieramenti politici, "per affermare il federalismo dei fatti’’.
La sfida è netta e chiara, i legaioli non potranno più permettersi di “raccontare qualsiasi favola con noi che stiamo zitti".
Il colpo è diretto e centrato, colpisce il tallone di Achille legaiolo e fa anche male. Non ha caso il Bossi reagisce stizzito ed è costretto a bofonchiare: “Bersani parte male, al di sopra del Po chi è contro la Lega è morto".
La partita è di quelle che possono rivelarsi decisive.
La Lega sa benissimo, al di là dei proclami, che la loro bandiera federalista è oggi avvolta nel mare delle nebbie, che manco quelli di “Chi la visto?” sono riusciti ad individuarne qualche traccia.
Insomma, si sono cacciati in un cul di sacco che li sta soffocando e più di tutto, preludio alle sabbie mobili. La palude parlamentare bipartisan rischia lentamente di affondare il federalismo legaiolo. Il bello della vicenda è che i seppellitori occulti dell’approssimativo e raffazzonato federalismo leghista, che oggi è e resta uno scatolone vuoto, sono proprio in agguato dentro l’alleato PDL.
Non a caso era necessario alzare la voce e parlare d’altro e in questi mesi. Sparare spot sulla sicurezza, sui respingimenti, sulle ronde, sui dialetti, sull’ inno nazionale e gabbie salariali, ecc.
Ma un Papi azzoppato e anche se tenuto per le palle, ormai anche i legaioli hanno capito che alla lunga non paga, perché non decide una mazza.
Perciò tentano di giocare l’ultima carta. Il via libera della Lega alle riforme del codice penale, ovvero salvare il culo a Papi dai suoi processi e in cambio, come dice il celodurista: "Alla Lega vanno il Veneto e il Piemonte","In Lombardia resta l'attuale presidente, ma con un vicepresidente della Lega". La battaglia delle “cadreghe” alle regionali, serve per attutire i colpi di un fallimento politico quasi totale che ha portato a casa un pugno di mosche. Anzi no, un ponte sullo stretto e la nuova cassa del mezzogiorno. Tappe fondamentali per la Padania libera.
Se la controffensiva del Pd di Bersani al nord sarà portata avanti con determinazione, per i legaioli si fa dura e “al di sopra del Po”, il morto se lo potrebbero, presto, trovare in casa. GPS

Tempi dell’alternativa

vignetta di Maramotti su l’ Unità di ieri. GPS

venerdì 6 novembre 2009

Brunetta, più banda per tutti

Ve lo ricordate il Brunetta quando saltellava nei salotti televisivi e istericamente non faceva altro che ripetere: "La banda...la banda...la bandaaa, più banda larga per tutti”.
Improvvisamente “la banda larga” era diventata la madre di tutte le priorità nella pubblica Amministrazione.
'"Solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati e si può arrivare così alla vera “rivoluzione della burocrazia“.
Il Brunetta, allo spot allegava anche date e cifre: servono 800 milioni di euro, non costa nemmeno tanto, penso che nel 2010 potremo vedere l'eliminazione della carta e delle code''.
Per settimane la paracul press ci ha informato sulla nuova sfida della “nostra cuccarini”: “Web a banda larga per tutti” e quanto tecnologico sia il mini ministro nostro.
Poi “il ministro più amato dagli italiani” ci aveva messo anche del suo, prendendoci gusto si era fatto prendere la mano, allargandosi. Infatti nemmeno un mese fa, dal suo blog, annunciava di fornire un computer a tutti gli italiani che ne sono sprovvisti, senza specificare però come, quando e in che modo. L’importante era l’ annuncio.
Poi ieri il governo, nonostante la dura reazione delle opposizioni, ha cancellato gli 800 milioni di euro previsti per lo sviluppo di internet veloce su tutto il territorio nazionale. Alla faccia delle patacate del Brunetta, la banda larga di connessione internet e il superamento del "digital divide", il divario tecnologico, che affligge l'Italia può attendere. Brunetta comunque insiste “ più banda per tutti”. GPS

giovedì 5 novembre 2009

L’ allevamento di Maroni

Anche il Roberto Maroni, ministro degli Interni, arrampicandosi sugli specchi si è finalmente accorto che la nostra è una Sicurezza senza…. Maroni.
Dopo oltre un anno e mezzo anche sulla sicurezza solo spot e patacate e nel frattempo è riuscito a ridurre i fondi della sicurezza di ben 3 miliardi di euro, come avevano denunciato solo pochi giorni fa i “meglio panzoni che ciglioni”. Tanto che gli scappa pure che l’ambientino dei praticanti delle ronde è pieno zeppo di “rambo, superman e pirla”.
La cosa si fa seria e meglio tardi che mai, annuncia che sulla sicurezza: “non vogliamo avere vincoli di maggioranza" e se dunque dall’opposizione arriveranno proposte concrete "per dare più soldi alla polizia", la Lega "è pronta a sostenerle". Una svolta sensata e di buon senso. Ma ha appena finito di pronunciare che il celodurista Padrone :
Maroni l'ho allevato io quando era ragazzino e quindi fara' cio' che dico io”.
Nella storia della nostra repubblica tradizionalmente abbiamo avuto ministri col portafoglio, ministri senza portafoglio, poi ultimamente le categorie si sono ampliate. Abbiamo ministri con la giarrettiera autoreggente, ministri col ciondolino dalla tartarughina in oro rosa e diamanti e da oggi abbiamo anche il ministro di allevamento con guinzaglio. GPS

Addio Lugano bella, o dolce terra una volta pia


Da qualche giorno sono apparsi a Lugano come in altre città svizzere, cartelloni pubblicitari che definirli idioti è un puro eufemismo.

I cartelli, sparsi in giro, recano messaggi come: "I disabili sono inutili", "I disabili devono stare a casa" e "I disabili non vogliono lavorare". (fonte ticinonews.ch)

Gli autori non si conoscono ancora. Subito si è pensato ad una provocazione stile candid-camera. Invece è tutto vero, un’azione di cattivo gusto, offensiva, razzista, intollerante. talmente idiota che non sembra neanche possibile.

Qualcuno azzarda che si tratta addirittura di una campagna pianificata dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, insomma "una strategia di comunicazione scagliata”.

Visto i risultati, se c’è qualcuno che “deve stare a casa” sono gli autori di questa intollerabile porcata, a casa a chiudere i buchi dell’Emmental. GPS

Ferrari World

Il Ferrari World è un parco a tema dedicato alle rosse di Maranello e si sta realizzando ad Abu Dhabi.
Verrà inaugurato ed aperto al pubblico nel 2010. Si tratta del primo parco divertimenti realizzato dalla Ferrari e sarà il più grande e ricco di attrazioni rispetto ad altri parchi a tema automobilistico e si estende su un’area di oltre 200.000 metri quadrati.
Si tratta di una struttura coperta e la parte esterna del parco è già stata completata. Il Ferrari World è stato realizzato in meno di 5 anni. I progettisti si sono ispirati alle vetture GT Ferrari per le linee della copertura ovviamente di colore rosso con al centro il grande logo del Cavallino Rampante.
Oltre alle classiche giostre per i bambini, offrirà numerose attrazioni per tutte le età. Come il Rollercoaster da 200 km/h, il Flume Ride equipaggiato con lo stesso propulsore della 599 GTB Fiorano o il razzo che si innalza per 62 metri simulando sui passeggeri la stessa forza di gravità a cui sono soggetti i piloti di Formula 1 nelle proprie monoposto.
In totale, saranno 20 le giostre e le attrazioni a disposizione dei visitatori, “ciascuna progettata per far vivere una parte diversa della storia Ferrari”. Inoltre, ci sarà anche un hotel, un centro commerciale e numerosi negozi.
Ferrari World si trova a Yas Island, sul lato nord-orientale dell’emirato di Abu Dhabi, a circa 10 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Abu Dhabi e a 50 minuti dal circuito di Yas Marina, dove è stata disputata l’ultima gara della stagione 2009 di Formula 1. (fonte autoblog.it). Per saperne di più, galleria foto QUI e per i curiosi c’è anche il video QUI. GPS

mercoledì 4 novembre 2009

Sicilia, si sfalda l’imbroglio

Vi ho già ampiamente parlato della più squallida e imbrogliona operazione politica che la storia della Repubblica abbia mai visto.
Quel ”matrimonio celtico coi Vasa Vasa", che stava alla base della famosa “rivoluzione del predellino” di Sua Immunità.
Un patto d’acciaio, basato sul gioco delle 3 carte, aveva pure fatto il pieno di voti. Raffaele Lombardo, leader del Mpa, con tanto di benedizione calderola con ampolla dell’acqua del Po, si era garantito un 65% di voti e una maggioranza di 60 consiglieri regionali su 90.
Dopo poco più di un anno, il patto d’acciaio si sta rivelando, manco di latta ma di cartone.
IL primo pezzo perso è stato l’ UDC, 13 consiglieri, il partito dei cannoli buttato fuori dalla giunta e oggi all’opposizione.
In questi giorni il Miccichè ha annunciato la scissione del PDL in Sicilia che oggi “più che un partito, è una torre di babele”. Il Pdl Sicilia dice che può contare su 15 consiglieri sui 32 del Pdl, non è il partito del Sud perché ancora non si può dire, ma di fatto vuole essere il contraltarino meridionale della Lega di Bossi, ma anche questo non è bene che si sappia perché il Calderoni ci ha battezzato ed è nostro alleato.
Come si vede ancora molta nebbia su Palermo e dintorni. Raffaele Lombardo, leader del Mpa oggi può contare solo sui suoi 15 consiglieri.
La spaccatura nel Pdl rimescola gli equilibri all'Assemblea regionale siciliana e apre un nuova fase politica piena di incognite per il governo regionale ed è destinata a cambiare i rapporti di forza con inevitabile ricaduta sul piano nazionale.
Nella Regione più “azzurra” d’Italia, la guerra per il controllo, la gestione delle risorse e della spesa pubblica, tra i vari pezzi del sistema di potere dominante, si fa sempre più aspra e dura e va ad intrecciarsi con le grandi manovre di posizionamento del dopo berlusconismo.
Il grande imbroglio si sta sfaldando, il tutto alla faccia del popolo siciliano! Ma visto che li hanno votati, potranno anche aspettare che prima o poi qualcuno li governi. GPS

martedì 3 novembre 2009

Miseria e Nobiltà nel Baccanale 2009

Ritorna a Imola il Baccanale, la manifestazione enogastronomica e culturale per valorizzare la cultura del cibo.
Il Baccanale affronta il tema del cibo nei suoi vari aspetti: cultura, storia, tradizioni locali, gusto, valorizzazione prodotti tipici, rapporto cibo e salute.
Si parte da sabato 7 per arrivare fino a domenica 22 novembre. Ricco il programma delle 16 giornate di festa: nove mostre, 18 iniziative per i bambini, circa 75 eventi complessivi.

Il Baccanale 2009 ha come tema “Miseria e Nobiltà”. Ovvero del rapporto fra cucina povera o popolare e cucina ricca o aristocratica.
«È un tema forte, spiega l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti, rappresentato in maniera impeccabile nel manifesto, realizzato da uno dei più grandi illustratori al mondo, Roberto Innocenti. Nell’immagine si trovano affiancati sulla stessa tavola con pari dignità due mondi, quello povero e quello ricco, che nella storia hanno sempre dialogato. E, soprattutto, si sono sempre contaminati». Intorno a questo tema si dispiegheranno le decine di iniziative in 41 luoghi della città.
La manifestazione è organizzata dal Comune Imola con la collaborazione del docente di Storia medievale all’Università di Bologna Massimo Montanari.
Per saperne di più QUI GPS

Chiusa la porta all’evasione

La notizia è di quelle che non riescono a “bucare”, ma destinata a strisciare sotto traccia, perché le armi di distrazione di massa sono in tutte altre faccende affaccendate, ma guarda che strana combinazione.
Eppure per il bel paese si tratta di un primato, di tutto rispetto. L’ Italia si conferma primatista europeo con il 51,2% del reddito imponibile non dichiarato.
Nei primi dieci mesi del 2009, l'imponibile evaso in Italia e' cresciuto del 11,7% ed ha raggiunto l'ammontare di 369 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 144 miliardi di euro l'anno.
E' quanto emerge da un'indagine, effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, condotta su dati divulgati dalle Polizie tributarie degli Stati europei.
Nella speciale classifica degli evasori, l'Italia e' seguita da Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,3%), Estonia (37,2%), Slovacchia (34,5%).
In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%). (fonte Asca.it).
D'altronde a partire dal maggio dello scorso anno, sono state smantellate le principali misure antievasione approvate in precedenza dal governo Prodi. Si è eliminato la tracciabilità dei compensi dei professionisti; si è innalzato l’importo massimo per rendere non trasferibili gli assegni, si è abolito la trasmissione telematica dei corrispettivi, si è cancellato l’obbligo di tenere un elenco clienti-fornitori facendo così capitolare la co-responsabilità nel pagamento delle imposte tra committente, appaltatore e subappaltatore. Infine, si è ridotto drasticamente le sanzioni. L’evasione, quindi, è naturalmente aumentata e i dati dicono che al di là di ogni dubbio l’infedeltà tributaria è in forte crescita.
Aggiungete per ultimo la porcata dello scudo fiscale, con tanto di amnistia per una serie di reati tributari e societari, compreso il falso in bilancio.
Perché mai si dovrebbero pagare le tasse quando si premiano i ladri furbi e si bastonano gli onesti?
Suvvia che a morire e pagare le tasse c'è sempre tempo, dice il Tremonti che assicura: “Nuovo slancio alla lotta contro l’evasione, abbiamo chiuso la porta agli evasori fiscali.” GPS

La guerra e il bambino

Siamo lungo la strada di un villaggio, nella provincia di Helmand in Afghanistan. Un bambino afgano, indifferente a quello che gli sta attorno, cammina trascinando il suo giocattolo.
Meglio ignorare i grandi, loro il gioco lo fanno sporco e schifoso. (fonte foto lefigaro.fr) GPS

venerdì 30 ottobre 2009

A Monte Battaglia “U s’ved” degli incappucciati.

A dare l’allarme è Don Fabio Arlati, in questi giorni particolarmente impegnato ad esorcizzare Halloween, tanto che ci organizza sopra pure dei rosari di riparazione in vista del tragico "capodanno di Satana".
Il Don imolese è come preso dalla tarantola, non fa altro che immaginare messe nere, sacrifici di animali, riti magici, profanazione dell'eucaristia e dei cimiteri, perché non ha dubbi: "Quella notte le sette dell'occultismo si scateneranno". Occhio, oramai siamo a tiro.
Don Fabio si allarga e dichiara: "sappiamo per certo che a Imola esiste un gruppo di incappucciati che fa i suoi riti sul monte Battaglia, perchè lì morirono centinaia di persone".
Poi insiste: "E' in aumento il numero di streghe e stregoni nel territorio, soprattutto sul monte Battaglia". Prove? Parola di Don. Il nostro primo pensiero è stato quello che Halloween a volte da alla testa.
Poi abbiamo visitato il sito del Don Fabio e come dice Cristiano: “reputa lo Yoga una pratica incompatibile con Cristo e che nel suo sito ha una bella croce con un feto inchiodato sopra,grondante sangue, che cola addosso ai volti di Rosy Bindi, di Marco Pannella e a tre innocenti bandiere della pace, che evidentemente non gli vanno molto a genio (di fianco c'è una discarica di immondizia con feti, elettrodomestici, sacchi del pattume e i simboli dei Radicali, dei Verdi e dell'Ulivo, quelli si partiti da rottamare)”, dopo non abbiamo più avuto dubbi: è grappa! GPS

giovedì 29 ottobre 2009

Habemus Papessa

Si chiama Margot Kaessmann, 51 anni, 4 figli, da due anni divorziata, il nuovo 'Papa' donna della chiesa evangelica tedesca che guiderà i 25 milioni di protestanti in Germania. E' la prima volta nella storia del Paese che una donna ricopre questo incarico dalla riforma di Martin Lutero. Ad eleggerla, ieri, è stato il sinodo delle Chiese evangeliche tedesche (Ekd) con una maggioranza impressionante di 132 voti su 142. La Papessa succede al vescovo di Berlino Wolfgang Huber, 67 anni, che va in pensione. (fonte adnkronos)
Sul fatto che sia stata sposata non viene visto come un problema; d’altronde anche il Vaticano accetta preti sposati ma solo se, appunto, provengono dalla Chiesa Anglicana.
Pensate che la nuova Papessa, sostiene che il preservativo non sia solo un anticoncezionale ma soprattutto uno strumento utile per difendersi da malattie infettive anche gravi come l’ HIV.
Considera poi una vera e propria bizzarria che la religione cattolica impedisca alle donne di diventare preti, quindi ufficiali ministri di Dio.
Ah, ste donne se gli dai un dito, si prendono un braccio. GPS

Poliziotti restituiscono la pariglia

Dopo un mese di mobilitazione e proteste in tutta Italia, ieri si sono dati appuntamento nella capitale. Sono arrivati da ogni parte d’Italia con pullman, treni ed auto, a proprie spese e rinunciando ad un giorno di ferie o di riposo.
Per le strade di Roma hanno sfilato in 40mila, erano presenti tutti i sindacati della Polizia di Stato della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato.
L o slogan ‘La sicurezza è un diritto, e i diritti non si tagliano’, per protestare contro i tagli alla sicurezza del Governo e contro il mancato stanziamento nella Finanziaria 2010 di nuove risorse al comparto.
Il taglio di circa tre miliardi di euro in tre anni al comparto sicurezza e difesa, unito agli effetti dell’ex decreto Brunetta ora convertito in legge - denunciano i sindacati - non solo incide sul personale, ma anche sulla spesa corrente: mancano i soldi per comprare o riparare le auto, che ormai sono poche e vecchie, per la benzina, oltre che per la gestione quotidiana degli uffici.
Durante il corteo c’è stato anche un po’ di tiro al piccione. Ricordate l’esternazione peregrina del Brunetta: “non è facile mandare i poliziotti sulla strada perché ci sono troppi panzoni che hanno fatto i passacarte tutta la vita, in strada se li mangiano”.
Ieri i poliziotti hanno restituito la pariglia: “Meglio panzoni che coglioni”, recitava una maglietta ideata per l’occasione e indossata dal sindacato Coisp nella foto.
Certo che per un governo che ha pompato fino all'esasperazione sul bisogno di sicurezza:
renderemo più sicure le nostre città”,“pugno di ferro contro l’illegalità”, “prima di tutto sicurezza”, poi nei fatti massacra la polizia, cioè quelli preposti alla nostra sicurezza è davvero un bel risultato. Presto la scarlattina l’attaccherà anche a noi. GPS

martedì 27 ottobre 2009

Cosa farai da grande? Il Collaudatore di piacere

Alla Durex la definiscono una "iniziativa rivoluzionaria". Ormai oggi tutte le stronzate, anche le più agghiaccianti diventano la rivoluzione.
Così, la Durex, casa produttrice di profilattici, ha ideato la sua rivoluzionaria “Durex Academy”. Una scuola di collaudatori e collaudatrici del piacere, che faranno un giro del mondo da 5 mila euro e otterranno una fornitura, gratis per un anno, di prodotti Durex.
All’ Academy, dicono alla Durex, il tirocinio sarà duro.
Tutti i corsi prevedono la presenza, inizialmente si parte con: Feeling, libertà e divertimento.
Poi si scava in profondità, in materie come: Storia dei preliminari, Meteorologia dell’eros, Geometria del piacere, Filosofia dell’eccitazione, Letteratura dell’orgasmo, Fisica della stimolazione. Durata complessiva del corso è di 8 settimane tra teoria e “pratica” e i prescelti saranno in totale 100, tra ragazzi e ragazze.
La Durex Academy è l'accademia on-line e ti prepara per diventare Collaudatore o Collaudatrice di piacere. E' proprio vero, non ci sono più i mestieri di una volta. GPS

lunedì 26 ottobre 2009

Se tre milioni vi sembran pochi

Cavolo, oltre tre milioni non li aveva proprio previsti nessuno. Dal popolo piddino arriva una vigorosa scossa. Milioni di cittadini ieri in fila per recapitare nelle mani del vincitore Bersani, ma anche a Franceschini e Marino, cioè al maggiore partito "dell'alternativa più che dell'opposizione", un messaggio chiaro “mandare a casa il peggior governo della storia repubblicana”.
In Emilia Romagna abbiamo dato una mano, siamo stati la regione col numero più alto di votanti, 391mila.
Nei 968 seggi Bersani ha avuto il 53,5% dei consensi, con oltre 206mila voti. Franceschini si è fermato al 34,5 con Marino al 12. Nella corsa per diventare segretario regionale, l'ha spuntata con 194mila voti, Stefano Bonaccini, al 50,8%, Mariangela Bastico, pur recuperando 8mila voti rispetto al dato nazionale di Franceschini, si ferma al 37% con Casadei al 12,2.

Bersani ha esordito con la sua solita efficacia, semplicità e umiltà: “nella vittoria di tutti c'è anche la mia”; “lavoreremo insieme”. La sua intenzione è di “fare il leader, ma a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti”.
Ve l’ho avevo già ricordato che il «noi» piuttosto che l'«io» è di casa da queste parti. Già questa mi sembra una buona partenza.
La striscia rossa dell’ Unità di oggi riporta queste parole Vittorio Foa:
Mi sento di indicare un obiettivo per il futuro: lavorare per l'unità. Lavorare per l'unità sapendo di essere diversi senza pretendere di essere uguali. E rispettando le differenze che stanno alla base del progresso umano".
Per l’opposizione è tempo di nuovi scenari. Se ci si vuole liberare dell’ Italia berlusconiana c’è qualcuno che può immaginare di farlo senza il PD? Siamo seri.

Scaduto è il tempo dei rivoluzionari da salotto e da sinistra con la puzza sotto il naso e il culo nelle poltrone. Ora il gioco deve essere in mano a persone serie che usano la testa per costruire un'alleanza alternativa al PDL, che fa sempre più fatica a tenere. Alternativa credibile che deve essere messa in campo il più presto possibile. Certo che per il Bersani è una patata bollente della madonna. GPS

sabato 24 ottobre 2009

Dai de Sol

Prende il via oggi da Darwin, la nel nord dell'Australia, il rally verde “Global Green Challenge”, che attraverserà, verso sud l'intero continente, attraverso il centro desertico fino a Adelaide. In gara due categorie di veicoli e prototipi amici dell'ambiente: a energia solare ed a bassissime emissioni (Eco). La gara rappresenta l'evoluzione della leggendaria impresa dell'australiano Hans Tholstrup, che aveva percorso l'Australia da ovest ad est nel 1982, a bordo della sua auto solare fatta in casa.
L’ intero percorso previsto e' di 3000 km da coprire in sei giorni.
La corsa si svolgerà ogni giorno dalle 8 alle 17, quando i conducenti dovranno fermarsi a campeggiare dovunque si trovino, per ripartire la mattina, l'arrivo è previsto per il 30 ottobre ad Adelaide. (fonte Ansa)
Fra i partecipanti anche ”La Solar World”, l’auto ad energia solare che arriva a toccare i 120 km all’ora e mantenere una velocità di crociera intorno ai 90 km orari utilizzando esclusivamente energia solare grazie alle cellule fotovoltaiche poste nella parte superiore del veicolo.
Il prototipo (nelle foto) è piuttosto caruccio, infatti ha richiesto investimenti dell’ordine del milione di dollari sborsati da un’azienda tedesca.
Per saperne di più sul “Global Green Challenge” QUI.
Per vedere i dettagli della fantastica “Solar World” QUI GPS