mercoledì 28 novembre 2007

Parco Regionale dei gessi romagnoli: Rasegna stampa 11

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Oggi le comiche:"FI non si scioglie"

Ultima ora
Il partito nuovo? Il partito del Popolo delle Libertà o il Popolo della Libertà? No, aspettate, forse siamo ci siamo sbagliati. Berlusconi annuncia allo stato maggiore di Fi riunito a palazzo Grazioli, è bene chiarire che "Fi non si scioglie"
Io non avevo mai detto che avrei sciolto Forza Italia.!!!!!!!!!!
E vai..col castorino! Lascio a voi ogni commento. GPS

Il gallo non canta più, è stato condannato

E' stato 'condannato' un gallo, reo di disturbare il sonno dei vicini con il suo canto all'alba.
Il suo padrone dovrà pagare 200 euro per il disturbo della quiete pubblica. L'episodio è accaduto a Malles, un paesino di montagna della Val Venosta, nel Meranese.
A denunciare gli strepiti antelucani del gallo era stata una donna che abita a poca distanza dal pollaio. Davanti al giudice, il proprietario dell'animale si è giustificato affermando che di galli ne aveva cinque e di averli ridotti ad uno solo per le rimostranze della vicina di casa.
Ma almeno un gallo - ha sostenuto - è necessario per la sopravvivenza di un pollaio. Il giudice, però, non gli ha dato retta e con un decreto penale lo ha condannato a pagare 200 euro. Con il sostegno economico dell'associazione degli agricoltori Bauerbunnd, ora il proprietario del pollaio ha annunciato che ricorrerà in appello.(da ansa.it) GPS

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Ci rovinano anche il Natale: «I Re Magi e la cometa non sono esistiti»

Non bastavano i soliti nostri problemi alla soglia del Santo Natale: da che regali fare alla mancanza dei soldi per comprarli, dai panettoni anti-dieta ai sorrisi forzati per tutto e per tutti.
Ci mancavano gli storici. Un'inchiesta del settimanale Focus Storia riporta che un gruppo di esperti li ha accusati niente di meno che di non essere mai esistiti, e con loro anche la stella cometa. Avete capito bene: I Re Magi e la loro stella non esistono. Facciano marcia indietro dunque, se già in viaggio i Re co-protagonisti del Vangelo di Matteo che secondo le ultime indagini storiche potrebbero essere frutto della fantasia di quest'ultimo. «Tutto lascia pensare - osserva Mauro Pesce, docente di Storia del cristianesimo a Bologna - che la vicenda dei Magi sia solo un artificio letterario-propagandistico. Matteo scrisse intorno all'anno 80, quando la nuova religione si stava diffondendo fuori dalla Palestina. Probabilmente il suo vangelo volle lanciare un messaggio ai non-Ebrei, dicendo che Gesù si era rivelato anche e soprattutto a loro: infatti per gli Ebrei i magi erano gentili, cioè pagani eppure, secondo Matteo, seppero dell'arrivo del Messia prima del clero a Gerusalemme».
A rincarare la dose ci pensa Francesco Sforza, docente di Storia del cristianesimo all'università di Roma-Tor Vergata: «Nel racconto evangelico ci sono messaggi in codice anche per gli Ebrei. Evidente è lo sforzo di far quadrare la figura di Gesù con le profezie bibliche.
Per esempio la profezia in cui al Messia sarebbe stato donato oro d'Arabia e tributi. Ecco l'adorazione dei Magi, che con il loro oro legittimano Gesù in base ai parametri biblici».
E se questo non dovesse bastare sembra ci sia un dato certo che smentisce anche uno dei simboli fondamentali della storia dei maghi d'oriente: l'assenza di stelle con la coda.
Pronti a riciclare la punta dell'albero allora e trasformarla in cerchietto per i capelli da regalare a qualche vecchia zia visto che secondo calcoli moderni la cometa di Halley, la più brillante che apparve negli anni 87 e 12 a.C. e che tornò visibile solo nel 66 d.C., sarebbe l'unica possibile a cui far riferimento ma fuori tempo utile. Tra le altre cose non si trova nessun tipo di citazione dell'astro anche nei testi laici.
Avranno avuto il cammello dotato di Tom Tom? Ma soprattutto, da dove derivano tutti i dettagli della tradizione? Arrivano dai vangeli apocrifi, ovvero tutti quelli esclusi dalla Chiesa dal libro della Bibbia, che sono pieni di elementi particolari e abbastanza fantasiosi, senza ovviamente avere alcuna concordanza fondamento storica.
Il vangelo armeno fa riferimento a tre fratelli, re di arabi, indi e persiani, ad un viaggio durato nove mesi e ad un inventario sterminato del carico della loro carovana. Sempre in questo testo si dice che i Magi avevano un seguito di dodicimila cavalieri preceduti da Eva, risorta per l'occasione, e che Erode per la rabbia della nascita del Messia causò un terremoto.
Il vangelo arabo-siriaco, invece, parla del pannolino di Gesù, rubato dai Magi che tentarono di bruciarlo ritualmente sul fuoco ma le fiamme si spegnevano ed esso restava intatto. (da ilmessaggero.it). GPS
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Il Grillo sparlante

Il Grillo in astinenza di visibilità, ormai ha stancato e non fa più neanche ridere, tanto che pochi se lo filano, per ottenere uno straccio di articoletto su qualche giornale, il distributore di vaffa ormai sessantenne anche lui, alza il tono delle sue urlate.
Lo fa contro il presidente Napoletano: "Come il nonno quando arriva a tavola il dolce", "dentiera presidenziale", "presidente da ospizio di garanzia". L’accusa essere un “vecchio”.
Considerare un’ infamia il solo fatto di essere vecchi, è una porcata che credevamo capace solo il camerata Storace, dopo gli insulti dopo gli insulti a Rita Levi Montalcini
.
Che Grillo amasse un Presidente della Repubblica che urla, fa ginnastica e sale sulla trebbiatrice e fa esercizi ginnici coi covoni di grano sull'esempio di Mussolini, non l’avevamo mai pensato. Ne prendiamo atto.
In una democrazia si può sostenere tutto e il contrario di tutto ( si può criticare anche il Presidente della Repubblica) ma non perdendo il requisito indispensabile per ogni confronto: il rispetto e in maniera particolare verso le persone anziane.
Ecco perché diventa insopportabile questa demagogia, questo populismo, fatto di maleducazione, ignoranza e arroganza.
C’è modo e modo di spiegare il proprio pensiero, lui ha scelto la maniera becera, rozza, ingiuriosa e inammissibile.
Il grillino di turno, per favore, ci risparmi i “contenuti” questa volta se c’erano, si sono sciolti nella merda. GPS
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martedì 27 novembre 2007

OK al referendum

Ci sono tutte le 500 mila firme valide a supporto della presentazione di ciascuno dei tre quesiti sulla legge elettorale depositati in Cassazione - lo scorso 24 luglio - dal Comitato promotore per il referendum presieduto da Giovanni Guzzetta. Il comitato referendario aveva presentato oltre 800.000 firme. Lo si apprende da fonti della Suprema Corte. La validità delle firme sarà ufficialmente certificata mercoledì 28 novembre, nel corso della riunione dell'Ufficio per il referendum della Cassazione presieduto da Corrado Carnevale in quanto presidente più anziano della Suprema Corte. Dopo il via libera ufficiale della Cassazione, è necessario quello della Corte Costituzionale che dovrà esprimersi entro metà gennaio. Alle urne si potrebbe arrivare già in primavera. Due quesiti riguardano l'abrogazione delle coalizioni elettorali (in modo tale da assegnare il premio di maggioranza alla singola lista con più voti e non all'intera coalizione) e il terzo per ottenere che uno stesso candidato non si possa presentare in più circoscrizioni.(da repubblica.it)
Ho considerato questo referendum uno strumento di autodifesa, una “pistola carica nel cassetto” da usare solo in caso di necessità. Nei mesi scorsi avevo pure auspicato che il Parlamento trovasse una soluzione bipartisan per cancellare il “porcellum”.
Non è quindi un caso che da qualche giorno sono ripresi febbrilmente i colloqui e gli incontri tra destra e sinistra, con protagonista indiscusso Walter Veltroni. Nelle prossime settimane sapremo che bleffa o che gioca sporco. GPS
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Nonnina posa nuda per l'Ancaster Athletic

Una nonnina di 102 anni ha posato nuda in un calendario a favore della squadra di calcio dell’Ancaster Athletic nel Lincolnshire. L’arzilla e spiritosa Nora Hardwick, classe 1905, si è fatta immortalare dietro al bancone dell’Ermine Way, il pub locale, con una sciarpa con i colori dell’Ancaster a coprire le sue attempate nudità, diventando così “Miss Novembre” nel calendario realizzato per raccogliere fondi a favore del club, di cui fra l’altro è grande tifosa.
“Penso che me lo abbiano chiesto perché sono la persona più anziana del paese – ha raccontato Nora al “
Sun”, che ha pubblicato anche lo scatto ormai celebre – e vi garantisco che mi sono divertita un mondo e che non ho avuto alcun problema a posare nuda. Mi hanno drappeggiato della stoffa rosa sulle spalle, ma alla mia età non è che ci fosse granchè da vedere, comunque è stato fatto tutto con molta classe e senza volgarità”.
Anche i figli dell’ultracentenaria modella (Maureen, 80 anni; Janice, 74 e Robert, 62) hanno approvato la sua decisione e le hanno dato tutto il loro appoggio ed incoraggiamento durante la sessione fotografica, che fra l’altro si è svolta nel giorno del suo 102° compleanno. “Mi sono fatta un bicchierino di whiskey prima di iniziare con le foto – ha rivelato Nora, direttrice dell’ufficio postale di Ancaster per oltre tre decenni, prima di andare in pensione a 72 anni – e poi mi sono detta: “Ok, facciamolo”. E l’ho fatto. Non solo, lo rifarei ancora, perchè è stato troppo divertente”.
(da gazzetta.it). GPS
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Prete elettrico

Baba Mangal Das, sacerdote indù del tempio di Ram Janaki, nel distretto indiano di Lalitpur, è un prete strano. Quando esausto dal troppo lavoro si ricarica infilandosi un cavo elettrico in bocca. Stando a quanto riportato dalla testata Daily India l'uomo sarebbe suo malgrado costretto a farlo: senza corrente non riesce infatti a prender sonno, e senza il riposo, la mattina successiva, sarebbe scarico e quindi incapace di affrontare la giornata.
"Di notte - ha spiegato il prete - metto un filo nella presa e inserisco l'altra parte in bocca, in un orecchio o sotto l'ascella. Senza le scosse mi rigiro nel letto e non riesco a prendere sonno". Mangal Das, oggi 52enne, ha confessato di aver avuto in passato qualche problema con la droga.
"Fumavo parecchia marijuana - ha detto - ma dopo un po' non ne sentivo più gli effetti tanto da dover cominciare a rilassarmi con le scosse elettriche".
A testimoniare il suo strano e pericolosissimo modo di prender sonno anche uno dei suoi parrocchiani, Ajay Upadhyaya: "Lo vedo da tre anni che si droga con l'elettricità. Lui dice di non poter vivere senza, così non insistiamo più di tanto perché smetta". (da uaar.it). GPS
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lunedì 26 novembre 2007

Ectoplasma e il PDL

Staino Unità.it di oggi GPS

Ectoplasma e i tre dell’Ave Maria

Berlusconi, dopo autoclonazione con l’operazione del “Partito del popolo delle libertà” e
dopo essersi liberato dei suoi ex alleati: “a noi i voti a loro il progetto” va giù di nuovo e di brutto:
"Cdl ormai era ectoplasma. Gli ex alleati mi hanno fatto perdere"
"Non si poteva andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo"
"C'è stato perfino qualcuno - aggiunge - che voleva intentare un processo a me e a Forza Italia".
Ieri il Belusca, in collegamento telefonico con l’ assemblea degli azzurri a Milano, è apparso irrefrenabile e gasatissimo. Alla fine ti snoggiola, ti pareva, il suo ultimo sondaggio:
"Siamo al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno".
Certo che per i 3 dell’”Ave Maria”, Fini, Casini e Bossi, un licenziamento così in tronco forse non lo meritavano. Poi definirli “ectoplasma”, in soldoni tre zombi che portano pure sfiga, tanto che gli hanno fatto perdere le elezioni. ha definitivamente sbroccato.
In tutti questi anni, come devoti maggiordomi, gli hanno sempre parato il culo,
lo hanno servito e seguito in tutte le sue avventure, gli hanno permesso di governare, difendendolo in tutte le porcate che è stato capace di fare.
Hanno sostenuto per lui, le leggi ad personam che hanno stravolto la democrazia in questo nostro paese: hanno difeso la sua posizione dominante nei media, hanno depenalizzato il falso in bilancio, limitato l´uso giudiziario delle rogatorie dall´estero; sistemato il conflitto di interessi con una forma vergognosa, legge “Cirami”, la “salva Previti”, “ il Porcellum” ecc.
L’ingratitudine è una brutta bestia. «
L'ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati.» così la vendeva Goethe. Ma sarà poi vero?, o se la sono meritata tutta? GPS
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sabato 24 novembre 2007

Il dizionario dei ladri

Siete sotto tiro per il futuro furto, state in orecchio. Potreste già essere stati scelti come obbiettivo.
Un innocente nastrino sventola sul vostro cancello?, uno strano segnetto sul citofono della vostra abitazione?, un innocente geroglifico sul vostro moro?
Forse li avete anche visti, ma siete passati oltre non occupandovi di cose così insignificanti. E’ meglio però che stiamo tutti più attenti. Perché quel nastrino, quel segnetto, quel geroglifico così innocente è un vero e proprio segnale.
Si tratta infatti di una codifica vera e propria, per individuare le abitazione da visitare di lì a poco, da parte dei balordi della “banda del buco”.
I simboli e segnali che fanno parte del “Dizionario dei Ladri”. Il che vuol dire che, se vi trovate uno di questi simboli nei pressi di casa vostra, la visita della ”banda del buco” è già in programma entro tempi molto brevi.
Per evitare una spiacevole intrusione che potrebbe alleggerirvi dei vostri averi, è bene dare un’occhiata a queste utili informazioni e le relative foto.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Il dizionario dei ladri: nastrini e segni sui muri
Foto 1 - Nastrini sul cancello
Nastro rosso e giallo: CASA REDDITIZIA - in alto: ci sono adulti - in basso: solo anziani- a terra: non c'è nessunoNastro bianco: NIENTE DA RUBARE

Foto 2 - I segni sui muri
a) CASA DISABITATA b) e c) BUON OBIETTIVO

Foto 3 - I segni sui muri
a) NON SI TOCCA CASA AMICHEVOLE b) e c) CANE IN CASA

Foto 4 - I segni sui muri
a) CARABINIERI O POLIZIA ATTIVAb) PERICOLO O SEMPRE ABITATA c) NOTTE, MOMENTO MOLTO BUONO PER IL COLPO

Foto 5 – I segni sui muri
a) POMERIGGIO, MOMENTO MOLTO BUONO PER IL COLPO b) CASA RICCA c) CASA NON INTERESSANTE

Foto 6 - I segni sui muri
a) CASA NON INTERESSANTE b) DONNA SOLA c) DONNE DISPOSTE A DARE SOLDI

Foto 7 - I segni sui muri
a) CASA APPENA VISITATA b) INUTILE INSISTERE c) PUBBLICO UFFICIALE

Foto 8 - I segni sui muri
a) QUI SI DA' LAVORO (ditta o casa da non toccare) b) CASA CON ALLARME
(da lastampa.it). GPS

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venerdì 23 novembre 2007

Le svedesi vogliono nuotare nude

Continua la battaglia delle femministe svedesi per poter nuotare in topless in piscina. La protesta è iniziata dopo che, a settembre, due donne che non indossavano il reggiseno sono state espulse da una piscina di Uppsala. Da allora la battaglia si è allargata ad altre città, mentre nei giorni scorsi è stato presentato un reclamo per discriminazione dinanzi all'Ombudsman per le pari opportunità.
Secondo il giornale Kvallsposten, inoltre, le femministe impegnate nella campagna hanno costituito una rete battezzata "Bara Brost", che significa "a seno nudo", per coordinare le loro iniziative. Sul loro sito si legge inoltre che l'obiettivo della loro battaglia è di far sì che le donne non siano più considerate "un oggetto sessuale. (da Tgcom). GPS
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Nel paese dei Balocchi

Tutto il mondo politico è impegnato a parlare della nuova legge elettorale che dovrebbe superare la porcata del "porcellum" varato voluto dalla CDL nella scorsa legislatura. Oggi la CDL non c’è più e non c’è più Forza Italia. Sembrano spariti anche i responsabili di quel aborto, visto che nessuno oggi non ne riconosce più la paternità.
In campo ci sono vari modelli, un sistema elettorale "semplice, per un nuovo bipolarismo, un po' tedesco, un po' spagnolo, un po' italiano", chi aggiunge il modello italiano doc tipo regionale, modello salto del cavallo, modello circolo dell’inciucio, modello fai secco i pirla ecc.
Poi, dopo la autoclonazione, si è aggiunto il modello Silvio Berlusconi.
Per uno che gli è bastato scendere in piazza a Milano, saltare sopra un auto e fondare in 5 minuti il Partito del Popolo delle libertà è stata una bazzecola.
I principi ispiratori del suo modello, li ha anticipati mercoledì, parlando ai suoi deputati:
“Se avremo la maggioranza per consentirci di governare, bene. Altrimenti per il bene del Paese, dovremo allearci con la più grande forza nel centrosinistra e fare come in Germania” Insomma, per chi non avesse capito, se avrà la maggioranza, governerà. Se non avrà la maggioranza, governerà lo stesso.
I contenuti della proposta saranno illustrati a Veltroni nel già annunciato incontro, però dopo a quello con Fini. E già far arrivare il Berlusca secondo, è una mossa a rischio.
Il modello Berlusconi ha però un indubbio vantaggio, è semplice, chiara ed efficace.
Infatti, il modello Belusconi prevede che i voti per Silvio Berlusconi si contano, quelli a suo sfavore vengono annullati. Non c’è trucco, non c’è inganno.. e soprattutto non ci saranno brogli! La proposta di Berlusconi è stata subito entusiasticamente accolta dal leader di Forza Italia, che l’ha portata al presidente del Partito del popolo della libertà che l’ha approvata e promulgata in diretta televisiva a reti unificate. Il parere negativo di Fini, Casini, Bossi, ecc.. è ampiamente compensato dalle entusiastiche adesioni di Bondi, Cicchitto ed Emilio Fede. Berlusconi, stanchissimo, dopo il nuovo parto è ad Arcore.
In un paese normale, un soggetto a rischio di questo tipo, invece di farlo partecipare alla discussione sulla legge elettorale di un paese normale, sarebbe gentilmente e doverosamente accompagnato ad un presidio del CIM (centro d’ igiene mentale). O no? GPS
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Urina nella tazza da tè sbagliata

Voleva essere un modo ironico per promuovere il turismo in Inghilterra, invece ha urtato la suscettibilità dell'opinione pubblica britannica.
È l'ultima provocatoria campagna pubblicitaria lanciata da un'agenzia belga per pubblicizzare il nuovo Eurostar superveloce (impiega solo un'ora e 51 minuti) che collega Bruxelles a Londra.
Il più imbarazzante di una serie di manifesti, che in questi giorni coprono i muri delle più importanti città del Belgio, mostra uno skinhead inglese, probabilmente un hooligan, che urina in una tazza da tè.
Davvero una bella cretinata, non era neanche la tazza da thè della regina madre. GPS
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giovedì 22 novembre 2007

Partito Democratico il nuovo simbolo

La “P” verde e la “D” bianca su uno sfondo rosso. Poi, sotto, la scritta “Partito democratico” impreziosita da un ramoscello di ulivo. E’ questo il nuovo logo del Partito Democratico, «un simbolo rivolto al futuro, di un partito che nasce per una Italia nuova». Buona Fortuna. GPS

RaiSet: credere, obbedire, combattere

Ieri, la Repubblica ha pubblicato in esclusiva le intercettazioni telefoniche tra dirigenti RAI e Mediaset (intercettazioni realizzate nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista Luigi Crespi).
Ne viene fuori un quadro inquietante, un’ alleanza segreta, nel periodo 2004-2005, fra RAI e Mediaset durante il passato governo Berlusconi, con un’organizzazione metodica in caso di comunicazione politica e di grandi eventi.
L’alleanza sarebbe servita a scambiare «informazioni sui palinsesti», concordare «strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca», «orchestrare i resoconti della politica». Non proprio quello che ci si aspetta da due aziende concorrenti, che dovrebbero farsi la guerra e fare di tutto per proteggersi dalla fuga di notizie. Ma è quello che risulta dalle telefonate dei dirigenti Rai vicini a Berlusconi: Del Noce, Cattaneo, Bergamini, Mimun, Rossella.
Che durante il Governo Berlusconi il rapporto tra Rai e Mediaset non fosse molto chiaro, anche la signora Gulmina se ne era accorta:”sono costretta a guardare radio Kabul”. Le veline a reti unificate e giornalisti addomesticati per non turbare i sonni del grande capo era il video quotidiano.
Ora arrivano le intercettazioni, quello che stupisce è scoprire che in fin dei conti lo sapevamo (o almeno lo sospettavamo) tutti.
Per i nostri smemorati, in un recente rapporto (2006) di Reporter sens frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa, ve lo ricordate? L'Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud.
Ultima ora
: Intercettazioni Rai-Mediaset, Viale Mazzini apre indagine interna.
Questi sono piu' barlocchi di quello che pensavo. Si pigliano per il culo da soli.
Io ho aperto un'indagine interna, tra me e me, sul motivo per cui continuo, anche se solo qualche volta, a guardarli ed ascoltarli. GPS
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mercoledì 21 novembre 2007

Al funerale delle Comunità Montane

”Se i criteri introdotti con la Finanziaria 2008 comporteranno la "chiusura" della Comunità Montana dell'Appennino Faentino, è volontà del Consiglio dell'ente - condivisa dai Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme - di dare vita all'Unione dei Comuni che assuma la delega delle gestioni associate oggi affidate alla Comunità Montana nonchè le altre funzioni, in particolare in materia agricola, che fanno capo anch'esse alla Comunità Montana.
Lo sostiene il documento approvato dal Consiglio della Comunità Montana, che pure rinnova la richiesta dello stralcio dell'art. 13 (quello sulla riorganizzazione e soppressione delle Comunità Montane) della Legge Finanziaria 2008, giudicando quella decisione un errore e un grave danno per le aree collinari e montane della nostra Regione”.
Prendo a pretesto il comunicato della Comunità Montana dell’Appenino Faentino per fare alcune considerazioni.
Credo proprio che sia finita. Se alla Camera non ci sarà la volontà di emendare, in Romagna non resterà nemmeno una comunità montana.
A base del famoso D.d.L (Santagata), almeno così c’è l’hanno venduta, ci stanno i costi della politica e cosa sì intenda per “montanità”, ossia quei benedetti 600 slm.
La prima considerazione, è relativa ai cosiddetti “costi della politica”. Il furore giacobino che anima questi tempi, il più delle volte motivato, ma se non si è razionali, si rischia di sproloquiare su tutto e tutti e molte volte non sapendo neppure di cosa si parli!
Per esempio: “Sono d'accordo completamente. Se è vero che le Comunità Montane spendono l'88 per cento del loro budget in gestione e solamente il 12% viene riservato sui cittadini (Fonte Report) è giusto razionalizzare al massimo ed evitare inutili sprechi” scrive Emanale Conti sul suo Blog, si pensi che Emanale è un consigliere della Comunità Montana, recentemente eletto e rappresentante del Comune di Riolo. Non voglio polemizzare, ma voglio ricordare al nostro Emanale, un vecchio proverbio romagnolo: I giurnél, i scrìv i fùrb e i lezz i patèca.(I giornali sono scritti dai furbi e sono letti dagli sciocchi).
E quando si spara nel mucchio, non ci si prende mai e guarda caso, a finire col culo per terra è quasi sempre il più debole della catena.
Le 355 Comunità Montane italiane costano allo Stato meno di 200 milioni di Euro annui, esattamente 187 (8,5% del loro “volume complessivo d’affari”) che servono per il loro funzionamento; di questi solo 70 (3,5%) sono destinati al pagamento delle indennità dei propri amministratori. Questa spesa contro una massa movimentata fra servizi e investimenti (sia in proprio, come agenzie di sviluppo su scala regionale ed europea, che per conto dei comuni membri) che arriva in un anno a superare i 2 miliardi euro!
In soldini questo cosa vuol dire? Vuol dire, ad esempio sul nostro territorio montano, che è la Comunità Montana che ha realizzato: l’elettrificazione rurale, l’acquedottistica rurale, un sistema di viabilità decente, sia comunale, intervallivo e di strade vicinali con relativa manutenzione. Che ha gestito i boschi, metà del territorio è rappresentato da boschi, gestione vuol dire manutenzione, opere colturali, controlli e relativi interventi idraulica forestale per il corretto scolo delle acque. Se Castelbolognese, da molti anni non si allaga più, non è opera del mago Otelma, ma dal lavoro di gestione corretta del territorio che si fa a monte.
Si pensi alla politica degli invasi per l’agricoltura, al sostegno alle aziende agricole, al comparto vigneti – la nostra comunità montana ha più vigneti che tutta la provincia di Rimini.
Mi fermo qui, ma potrei continuare. Sfido chiunque, ha dimostrare il contrario, che la Comunità Montana, come strumento, è stata determinante nella crescita, nello sviluppo e miglioramento della qualità della vita del nostro mondo rurale.
Accomunare i costi della politica, in modo indiscriminato alle Comunità Montana, la ritengo una porcata che il buon Santagata si poteva risparmiare.
Detto questo è anche vero, che non tutte le Comunità Montane hanno prodotto gli stessi risultati. Sprechi, inefficienze esistono. Le Comunità Montane soffrono, come quasi tutti gli altri enti, dei mali prodotto dal sistema politico istituzionale, oramai alla frutta.
Esempio lampante è stato quello che è successo da noi all’inizio dei questo mandato, l’aver fatto la scelta di quasi raddoppiare i consiglieri e gli assessori è stata un bischerata. Motivata, non tanto da un esigenza di funzionalità dell’ente, ma per soddisfare le esigenze dei partiti che devono sventolare tutti le proprie bandierine. Così operando, hanno reso oggi, quasi indifendibile l’ente. Ma questo succede ovunque, non solo nelle Comunità Montane, basi pensare al Governo Prodi che batte tutti i record di ministri e sottosegretari.
Sul concetto di montanità, per come viene semplificato (meglio si direbbe tagliato con l’accetta) in questo D.d.l; nel senso che se anche fosse ragionevole convenire col fatto che dal 1971 ad oggi si è largheggiato nell’attribuzione del requisito di montanità (utile per ottenere l’accesso a certe provvidenze dedicate), tutto d’un tratto non si può neanche prefigurare una inesorabile strozzatura, la cui unica chiave d’accesso sia la media altimetrica (con l’asticella posta sopra i 600 m.s.l.m.) dei territori candidabili.
Primo perché né in Italia, né in Europa l’altitudine geomorfologica del territorio è mai stata considerata il criterio unico per classificarlo. A questo requisito se ne sono accompagnati (opportunamente) anche altri, di una certa rilevanza, quali le condizioni socio-economiche complessive, i ritardi e gli squilibri nei processi di sviluppo, e cosi via, riassunte nei termini di “zone svantaggiate e depresse”.
L’interpretare la “mondanità” solo col metro e un’altra bischerata, con buona pace del Santagata.
Le campane a morte per le comunità montane romagnole sono oramai suonate, la loro difesa sembra inutile e la fossa se la sono scavata tutta. Ma credo che ci troviamo di fronte al classico caso, con l’acqua spoca si butta anche il bambino.
Infatti il funerale avviene nel silenzio più assoluto. Queste considerazioni vogliono solo cercare spargere qualche briciola di verità.
Comunque vada a finire, a rimetterci saranno le nostre aziende agricole. Eppure tutto tace, non so come l’abbiano raccontata agli agricoltori. Agricoltori, strana gente, fanno le barricate contro il Parco, uno strumento per nuove opportunità per loro e il territorio. E non fanno un grinza quando aboliscono un Ente, che nel bene e nel male li ha affiancati e sostenuti per oltre 30 anni.
Un antico modo di dire recitava: scarpe grosse e il cervello fine.
La signora Gulmina oggi, mi ripete in continuazione: non ci sono più le stagione di una volta.
Ma forse anche… le scarpe e…..i cervelli. GPS
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I Savoia chiedono il pizzo

Ci sarebbe da ridere... e invece c'è da piangere: i Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio e la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana.
Vittorio Emanuele, uno dei personaggi più infimi delle recenti cronache (iscritto alla P2, già indagato per traffico internazionale di armi, omicidio volontario, associazione a delinquere) chiede i danni morali
La richiesta demenziale merita solo una risposta: fuori dai coglioni, altrimenti l'arresto e la confisca dei beni. GPS
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Arriva la maestra, Tutti in grotta


I bambini cinesi in classe a Dongzhong (letteralmente "nella grotta"), in una scuola elementare Miao villaggio Ziyun contea, a sud-ovest della Cina Guizhou provincia.
La foto è del 14 novembre 2007. (clicca sull'mmagine per ingrandirla)
La scuola è costruita in un enorme, grotta naturale, ricavata ne cuore della una montagna. (da Reuters-China Daily) GPS
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Silvio e la pecorina Dolly

Il corpo perfetto di Silvio Berlusconi giace, ancora privo della scintilla della vita, mentre Silvio Berlusconi, con il manto turbinante intorno a sé stesso ed agli angeli, vola nel cielo verso di lui in un'esplosione di potenza e di energia. Silvio Berlusconi poggia il braccio sul ginocchio piegato, mentre Silvio Berlusconi allunga il suo braccio così che le loro dita quasi si toccano. Così è nato dal basso il Partito del popolo delle libertà.
Come Araba Fenice rinasce dalle proprie ceneri, Silvio Berlusconi si auto-clona, un po’ come la pecorina Dolly. GPS
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martedì 20 novembre 2007

"Il Cammello nero del sonno" l’ultimo libro di Luciana Baruzzi

Presentazione dell’ultima fatica editoriale di Luciana Baruzzi. Presso la Rocca di Riolo Terme, all’interno dell’aula multimediale dalle ore 15,30 di sabato 24 novembre si presenterà "Il cammello nero del sonno” l’ultimo libro della scrittrice casolana Luciana Baruzzi. Sarà presente per la presentazione il giornalista, caporedattore dell'Espresso, Gianluca Di Feo.
Il libro, classificatosi primo nel "Premio Letterario Vallesenio" di Riolo Terme è composto da ventidue racconti. "Narrazioni - afferma l'autrice del libro, Luciana Baruzzi – che vogliono e cercano di fissare ritratti di persone che hanno incrociato il mio cammino e si sono scavate un posto indelebile nella mia memoria. Sono testimonianze di innocenza, di lotta, di sconfitta e di vittoria contro forze naturali, ma anche di eventi storici. Includono figure di donne belle e coraggiose. Molte storie, ambientate nella Valle del Senio, sono imbevute dall'affetto che mi lega a questi luoghi e alla sua gente. Alcune sono vissute da persone cresciute in questa valle, ma che le vicende hanno portato per altre vie e altri porti. Questi racconti trovano un comune denominatore nel desiderio universale di conoscere e comprendere il mondo, che dà valore all'esistenza, e alla necessità di essere sostenuti dall'affetto di familiari e amici".
Dettagli del libro: Il cammello nero del sonno di Luciana Baruzzi, CLUEB edizioni, ISBN: 8849128622, ISBN-13: 9788849128628, Pagine 222, Narrativa italiana. (Riccardo Isola Ufficio Stampa Unione dei Comuni) GPS

Quelli che… aspettano il giudizio universale

Isolati in una caverna a circa 90 km da Penza, i 29 membri di una setta religiosa minacciano il suicidio collettivo
Si sono barricati in una sperduta grotta della Russia centrale in attesa del giorno del giudizio e minacciano un suicidio collettivo. Ventinove membri di una fanatica setta che s'ispira al culto della «Vera chiesa ortodossa russa» hanno lasciato il villaggio di Nikolskoye e intendono rimanere nella caverna che hanno scelto fino al prossimo maggio, mese in cui, secondo la profezia della loro capo spirituale, ci saranno la fine del mondo e il giudizio universale.
Dopo la loro scomparsa, avvenuta il 7 novembre scorso, la polizia si è messa subito sulle tracce dei fuggiaschi ed è riuscita a ritrovarli in una grotta che si trova a circa 90 km dalla città di Penza. Le forze dell'ordine hanno ordinato ai membri della setta di uscire fuori, ma essi hanno minacciato di portare a termine un suicidio di massa. Tra le persone rintanate nella grotta ci sono anche quattro bambini, tra i quali uno di soli 16 mesi. «Hanno chiuso l'entrate della grotta, si rifiutano di uscire fuori e minacciano di uccidersi» afferma un ufficiale della polizia locale al Moscow Times. «Dicono che faranno esplodere un serbatoio di gas se non ce ne andiamo».
Il profeta indiscusso di questa setta è Pyotr Kuznetsov, un architetto quarantatreenne che proviene dalla Bielorussia. Da tempo si presentava come una sorta di santone ed è arrivato nel villaggio di Nikolskoye solo 18 mesi fa, annunciando la prossima fine del mondo. Secondo il giornale russo Izvestiya l'uomo soffrirebbe di schizofrenia e tra l'altro per 4 mesi in passato ha dormito in una bara..
È stato lo stesso Kuznetsov a condurre gli investigatori verso la grotta, dopo che la figlia di uno dei fuggiaschi si è rivolta alla polizia. Padre Georgy, un prete del luogo difende l'operato della setta: «Sono semplicemente dei cristiani» afferma ai microfoni della televisione russa NTV. «Essi dicono: "La Chiesa fino ad oggi non ha fatto un buon lavoro, la fine del mondo è vicina e noi dobbiamo salvarci”.
Fra le persone anche diversi bambini e i fuggiaschi hanno “arredato” la grotta di tutto il necessario per vivere adeguatamente dentro l’antro. Nella grotta ci sarebbero 17 gradi, nonostante il gelo invernale esterno, perchè avrebbero a disposizione gas, candele e stufe oltre ai necessari generi alimentari per arrivare fino a maggio. (da corriere.it) GPS
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I laboratori di Natale a Ca’ Budrio

La cooperativa sociale 1°B presenta i laboratori di Natale per ragazzi e non solo al centro di Ca’ Budrio. Anche quest’anno il centro turistico ambientale Ca’ Budrio propone in attesa del Natale, i seguitissimi ed apprezzati laboratori didattici per grandi e piccini.
Domenica 16 dicembre dalle 10 del mattino nel cuore dell’Appennino casolano, dopo il momento di benvenuto si susseguiranno i vari momenti di creazione di addobbi in tema natalizio. Laboratori che riprenderanno dopo il pranzo dalle ore 14 alle ore 16.
Nello specifico gli oggetti saranno realizzati utilizzando muschio, rami di abete, pigne ed altro materiale naturale recuperato dal bosco circostante il centro che serviranno per addobbare la propria casa. Tra gli altri materiali utilizzati nei laboratori ci sarà la pasta alimentare, turaccioli, stoffa e granaglie il tutto sulla scia della massima libertà ed espressione della fantasia e del divertimento. Inoltre durante la giornata verrà realizzato e addobbato l’albero di Natale di Ca’ Budrio, verrà allestito il presepe.
Per quanto concerne i costi il pacchetto completo (tutta la giornata pranzo compreso) prevede una spesa di 40 euro a persona.
Le prenotazioni sono aperte fino al 7 dicembre 2007.
I bambini dai 0 ai 3 anni non pagano, dai 3 ai 6 anni sconto del 50% mentre dai 7 ai 10 anni lo sconto sarà del 30%. Sono previsti inoltre sconti per famiglie con più bambini.
Per info e prenotazioni: Tel. 0546.600138 oppure Cell. 333.7657086, 338.7850916 oppure
primabi@zerocento.coop (Riccardo Isola Ufficio Stampa Unione dei Comuni)
Per sapene di più vai al sito http://www.cabudrio.it/ GPS

lunedì 19 novembre 2007

Forza Italia non c’è più, tutta colpa del castorino

Sulla “spallata” del Bellachioma, La spallata si è sballata, Mago Silvio, Quelli che sanno nuotare , La resa dei conti, The final countdown, nelle ultime due settimane, lo confessiamo avevamo “ricamato” un po’.
Ma la cosa più sorprende, è che le previsioni fatte, tra il serio e il faceto, si stanno materializzando.
Quello che sta succedendo al Berlusconi dopo aver perso la “spallata”, è molto più che l’ennesima battaglia ed una patetica figuraccia , è la sconfessione della sua leadership della destra italiana.
A metà tra il mago Otelma e l’affarista, Berlusconi ha dimostrato fondamentalmente una cosa: che la sua capacità di attrazione è molto ridotta rispetto al passato e che ad suo ritorno a Palazzo Chigi non crede più nessuno, a cominciare dai suoi alleati.
Prima che una sconfitta politica, quella di Berlusconi è la disfatta di un leader, insomma il re è rrimasto nudo.
La Casa delle Libertà sembra già sepolta. Quello che è successo nelle ultime ore:
Gianfranco Fini lancia l'ultimatum a Silvio Berlusconi: "Adesso basta - dice in questa intervista a Repubblica - è arrivato il momento in cui o questo centrodestra è in grado di trovare una soluzione unitaria, di ridarsi una missione, di rioffrire al Paese un progetto, oppure si prende atto che la coalizione non c'è più, e ognuno va per la sua strada”.
Il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto è stato duramente contestato ad un convegno di Alleanza nazionale ad Assisi. «Siete un plotone di esecuzione che in nome del partito unico tira randellate a Silvio Berlusconi. Non andate da nessuna parte». Una marea di fischi della platea.
Rivolgendosi a Berlusconi Casini è tre giorni che afferma: «Serve la politica, non la propaganda».
E ci si mette pure il fido Bossi:
''Se il governo non e' caduto adesso, non cade più”.”Berlusconi illuso, errore fidarmi” Lo ha detto Umberto Bossi intervenendo a una selezione del concorso Miss Padania. ''Non e' una bella serata perche' Prodi e' ancora su. Berlusconi si illudeva di fare cadere il governo, ma in questo si e' sbagliato''.
Gli alleati del nanetto scoprono, dopo accurata risonanza magnetica, si scopre, dignità non c’è traccia, ma nel comparto schiena, esiste ancora qualche traccia di spina dorsale!
Il bellachioma è oramai in preda all'isterismo, si sente solo contro tutti, cosicché urla e sbraita.
Si getta a testa bassa nella mischia, come avesse un castorino attaccato ai maroni, innalza milioni di gazebo, raccoglie miliardi firme, e infine “coupe de theatre “: Forza Italia non c’è più.
Democraticamente annuncia: Forza Italia non c’è più, io lo fatta e io la distruggo.
Oggi: ''Oggi nasce il partito del popolo italiano''.
«Forza Italia si scioglierà dentro questa nuova formazione politica, il Partito del popolo italiano delle libertà». Sgomentando gli stessi forzaioli, nonostante che a questi di pelo nello stomaco non manca.
Lo ripeto del Bellachioma, ci si può fidare come del becchino che ti viene a prendere le misure, ma fra un po’ di giorni capace di venirci a dire, non è vero niente è tutta colpa di quel castorino! GPS

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Il caffè della Leghina, non si beve alla mattina

Il “Caffè Padano” di Brugherio fa già parlare di sè in tutta la Brianza. A “battezzare” il bar del Carroccio ci hanno pensato domenica i caporioni leghisti: il deputato Paolo Grimoldi e il capogruppo provinciale Fabio Meroni, oltre ovviamente al capogruppo brugheriese Maurizio Ronchi e al segretario provinciale Max Romeo ed esponenti della galassia (?) culturale leghista, come il professor Andrea Rognoni. “è come ritornare alla preistoria della Lega” , “non manca la materia per serie riflessioni culturali” scrive con entusiasmo la Padania.
Le riflessioni culturali i legaioli le hanno scritte sulle vetrine. (vedi foto)
Invettive contro i rom e gli islamici, come quella in cui si specifica che gli aperitivi vengono serviti con carne di maiale, animale considerato impuro dall’Islam. Ma ci sono anche frasi contro gli altri italiani: “Qui i romani non sono benvenuti”, teron, negri, comunisti e froci, naturalmente scontato.
Ricordate quei negozi dove scrivevano “Questo negozio è ariano
Chissà che ne pensano i maiali. Probabilmente non vorrebbero avere niente a che fare con questa gente. Ennesima idiozia e schifosa provocazione, continua inarrestabile
Lega delle cagate . GPS
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Il soldato Rayn non si salva, si ammazza

Nella sporca guerra a stelle e strisce succede anche questo.... E li chiamano … Effetti collaterali.
Impressionanti i dati forniti da network Cbs sui veterani della guerra in Iraq, nel solo 2005, 6256 gli ex soldati che hanno deciso di togliersi la vita una volta tornati dalle loro famiglie. Una media di 17 suicidi al giorno, più del doppio del resto della popolazione statunitense. I numeri si fanno ancora più preoccupanti se messi a confronto con quelli dei soldati caduti in combattimento, sono 3863 i soldati americani uccisi in servizio dal 2003 a oggi, una media di 2,4 al giorno.
Per molti soldati americani che hanno combattuto in Iraq e in Afghanistan la guerra più sanguinosa comincia con il ritorno a casa: il numero dei suicidi tra i veterani supera quello dei militari uccisi dall’inizio del conflitto.
I dati, raccolti in un’inchiesta durata cinque mesi dal network Cbs, sono impietosi: soltanto nel 2005 sono stati 6256 gli ex soldati che hanno deciso di togliersi la vita una volta tornati dalle loro famiglie. Una media di 17 suicidi al giorno, più del doppio del resto della popolazione statunitense.
Il tasso di suicidi negli Stati Uniti è di 8,9 casi su 100 mila persone, ma tra i veterani la cifra sale a 18,7. I numeri si fanno ancora più preoccupanti se messi a confronto con quelli dei soldati caduti in combattimento in Iraq dal 2003. Per il sito internet i Casualties, fondato dall’ingegnere elettronico Michael White per monitorare le vittime del conflitto in Iraq, sono 3863 i soldati americani uccisi in servizio dal 2003 a oggi, una media di 2,4 al giorno.
I militari più a rischio sono i reduci giovani, che hanno tra i 20 e i 24 anni: 22,9 su 100 mila decidono di togliersi la vita, un numero quattro volte superiore ai coetanei che non hanno prestato servizio militare in zone di guerra.
Come il riservista della Marina Jeff Lucey, 23 anni, che ha deciso di farla finita usando la pompa per innaffiare il giardino per impiccarsi nella cantina dei suoi genitori. O come Tim Bowman, riservista, spedito in missione in una delle zone più pericolose di tutta Baghdad, conosciuta come «Airport Road». Otto mesi dopo il suo ritorno a casa, il Giorno del Ringraziamento, si è sparato. Anche Tim aveva 23 anni. «Quando è tornato i suoi occhi erano semplicemente morti. La luce non c’era più», ha detto alla tv Cbs la madre del ragazzo, Kim Bowman. Derek Enderson, invece, era già tornato dall’Iraq due volte, ma la terza è stata fatale: si è gettato da un ponte a 27 anni.
«Siamo di fronte a una crisi gravissima - ha dichiarato Kevin Lucey, padre di Jeff Lucey - e troppe persone hanno deciso di voltare la testa e guardare da un’altra parte». Lucey si riferisce alle autorità militari e federali che, secondo i parenti delle vittime, non stanno facendo abbastanza per arginare il problema. Tanto che, sebbene molti studi siano stati condotti in merito a questa tendenza, non esiste un rapporto ufficiale che stabilisca il numero totale dei casi di suicidio tra i veterani. Anche per questo motivo la tv Cbs ha dovuto lavorare oltre cinque mesi per raccogliere i dati e le testimonianze.
Daniel Akaka, presidente della commissione Veterani del Senato, ha definito la situazione descritta nell’inchiesta «inaccettabile»: «Sono particolarmente preoccupato per il fatto che così tanti giovani soldati decidano di togliersi la vita. Per troppi reduci tornare a casa non significa finire di combattere. Non c’è alcun dubbio che qualche provvedimento vada preso».
Negli Stati Uniti gli ex soldati sono oltre 25 milioni, 1,6 dei quali ha servito in Iraq o in Afghanistan. Secondo il «National Center for Post Traumatic Stress Disorder» lo stress e i traumi a cui i soldati sono sottoposti al fronte non fanno che aumentare il rischio emarginazione sociale e suicidio, così come l’abuso di droghe o farmaci e le difficoltà relazionali ed economiche che spesso affliggono chi ritorna in patria.
L’alto tasso di suicidi non è l’unico problema a preoccupare il Dipartimento dei Veterani. Uno studio pubblicato la scorsa settimana ha rivelato che un senzatetto su quattro in America ha prestato servizio nell’esercito, nonostante gli ex militari rappresentino solo l’11 per cento della popolazione totale.
E questi non sono gli unici scandali che hanno coinvolto i veterani: le rivelazioni dei giornali sul «Walter Reed Army Medical Centre», ospedale militare di Washington dalle strutture fatiscenti, ha danneggiato l’immagine dell’esercito anche perché alcuni chirurghi dell’esercito, tra cui il generale Kevin Kiley, sono stati congedati per i cattivi servizi prestati ai reduci di Iraq e
Afghanistan. Nel complesso quanto la Cbs descrive assomiglia allo scenario del post-Vietnam, anche se allora il numero dei reduci era assai maggiore. (da La Stampa) GPS
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venerdì 16 novembre 2007

Forzaiolo: Telefona a Buana

Sentite questa perla:
Può sembrare una provocazione, ma per Forza Italia è un'iniziativa molto seria. Ieri su una pagina de Il Foglio campeggiava la pubblicità della campagna firme contro il governo del partito di
Silvio Berlusconi.
Tutto regolare, se non fosse che, per rimandare
Prodi a casa, oltre che firmare ai gazebo, si può chiamare un numero dedicato. Che inizia con il famigerato 899.
Cribbio! Ma non potevano almeno usare un numero con prefisso diverso? I forzaioli invece hanno voluto proprio l’ 899. (da politicaesocieta.blogosfere.it)
Come ormai anche i muri sanno, il prefisso 899 è il simbolo delle truffe ( telefonate porno, proposte per incontri particolari, porcate e truffe varie...), ampiamente documentato in dettaglio dal punto di vista legale nel sito della Polizia di Stato.
Insomma i forzaioli, anche nella coerenza vogliono sempre strafare.
Il popolo forzailo è stato già convocato per domani per celebrare quello che doveva essere un trionfo, ma la spallata si è trasformata nel giochino “Banana Boystelefona a Buana.
PS. Se volete chiamare, ricordate che nel costo della telefonata è compreso un contributo di 0.50 euro al movimento politico dei forzaioli. GPS
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ENOLOGICA : a Faenza,Vino e specialità gastronomiche e i piaceri della tavola.

Prende il via oggi l’edizione 2007 di Enologica, il salone del vino e del prodotto tipico di qualità dell’Emilia Romagna. Appuntamento al Centro Fieristico Provinciale di Faenza fino a domenica 18 novembre (dalla 10.30 alle 22).
Abbandonata la dimensione di semplice “fiera” Enologica è diventata un vero e proprio “evento” enogastronomico, così come l’ha voluta Giorgio Melandri, esperto di enogastronomia al quale Faenza Fiere srl ne ha affidato la direzione e l’organizzazione.
Fra cantine, produttori di prodotto tipico e piccoli artigiani saranno presenti circa 150 espositori, rappresentanti alcune delle punte d’eccellenza del panorama enogastronomico regionale.
Il programma 2007 di Enologica sarà inoltre caratterizzato da laboratori, incontri e degustazioni. (comunicato stampa Faenza Fiere srl)
Per saperne di più: Faenza Fiere srl tel. 0546 621111 – Sito:
www.enologica.org . GPS
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La spallata si è sballata

Avevano annunciato marce su Roma, fuochi artificiali ed effetti speciali . Qualcuno aveva parlato addirittura di "Idi di novembre". Raffiche di annunci funebri, non c’era giorno che il Bellachioma non annunciasse :Adesso casca, e invece sto Prodi continua a stare in piedi.
“Stavolta la sconfitta più cocente se l’è cercata lui, Silvio Berlusconi. C’era bisogno di fissare con tanta baldanza una data categorica in cui il governo Prodi si sarebbe inesorabilmente sfracellato? Lui l’ha fatto. C’era bisogno che si lasciasse trapelare ad arte l’identità dei senatori della maggioranza disposti ad assecondare la spallata prevista per l’ora X? Lui l’ha fatto. C’era bisogno di alimentare una suspense così intensa da suscitare inevitabilmente l’ancor più intensa delusione del proprio popolo per il delitto annunciato e però incompiuto? Lui l’ha fatto”. (da corriere.it)
E ora? C'è da chiedersi che ne sarà della leadership di Berlusconi che per tre mesi ha ingessato gli alleati puntando tutto sul bingo "Prodi cade". Missione fallita, tutto da rifare.
L’attesa dell’implosione della maggioranza rischia di essere l’attesa di... Godot, è Gianfranco Fini ha cantargliela subito, da oggi cambiamo pagina. Come avevamo scritto: A.A.A. Leader del centrodestra cercasi.
Intanto il Bellachioma venga a Bologna, come consiglia Gianfalco, forse riescono a metterci una pezza:
“Entro sei mesi, al Rizzoli di Bologna, sarà eseguito il primo trapianto di spalla al mondo. A realizzarlo sarà Sandro Giannini, direttore della Clinica ortopedica del Rizzoli e docente di Ortopedia all'Università di Bologna, che oggi ne ha dato l'annuncio in occasione del congresso della Siot, la Società italiana di ortopedia e traumatologia, in corso nel capoluogo emiliano fino al 15 novembre. L'articolazione sarà prelevata da un donatore cadavere e sarà impianta su un paziente, con meno di 50 anni, con problemi dovuti ad artrosi o trauma” (la vignetta da Gianfalco)
Sti comunisti, ti rifanno pure la spalla!
GPS
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giovedì 15 novembre 2007

Mi avanza un corpo, dove lo metto? Lo mangio

Dalla Russia una storia che non viene dal cinema dell'orrore ma direttamente dalla realtà. Un amico aveva ucciso un uomo in una rissa e per aiutarlo a far sparire il corpo, un abitante di Tiumen, in Siberia, ne ha cucinato la carne offrendola ai conoscenti.
A riferirlo è l'agenzia Interfax, precisando che l'uomo è stato arrestato dopo una perquisizione della polizia nella sua baracca, che serviva da luogo di ritrovo per molti pregiudicati. A chi faceva notare un gusto curioso in quei piatti elaborati dall'ospite, questi assicurava che dipendeva dagli speciali condimenti usati. La legge russa continua a non prevedere il reato di cannibalismo o istigazione al cannibalismo, nonostante i numerosi episodi registrati soprattutto nelle regioni più estreme dell'immenso paese. L'uomo verrà quindi rinviato a giudizio come complice dell'omicidio. Agli inquirenti che gli avevano chiesto perché non avesse dato il corpo in pasto ai cani, anzichè agli amici, il macabro cuoco ha spiegato di aver avuto paura che prendessero gusto alla carne umana. (da ilmessaggero.it). E’ proprio vero, il primo a scoprire che in ogni uomo c'è del buono fu un cannibale. GPS

Le suorine non volevano servire i parroci

Da spose di Cristo a serve del parroco: il vescovo di Albano «licenzia» le suore che non vogliono fare le colf. Tre suore missionarie di Santa Gemma, impegnate nei servizi della catechesi e della pastorale giovanile nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Aprilia, sono state cacciate per non aver accettato di fare da colf al parroco ed al viceparroco. La diocesi, nel cui territorio si trova il «Vaticano bis», la residenza pontificia di Castel Gandolfo, è retta dal vescovo Marcello Semeraro, 60 anni, presidente del cda di «Avvenire», originario della provincia di Lecce, sacerdote dal 1971. Ha insegnato teologia in diversi istituti e facoltà fino ad occupare la cattedra di ecclesiologia all’Università Lateranense. Dal 1998 al 2004 è stato vescovo di Oria (Brindisi) e nel 2001 Giovanni Paolo II lo ha nominato segretario speciale della decima Assemblea generale del Sinodo dei vescovi. Monsignor Semeraro aveva subordinato il rinnovo della convenzione di collaborazione (che prevedeva una retribuzione di 800 euro al mese da dividere in tre) ad una precisa condizione: le suore dovevano prestare servizio «materiale» ai due anziani sacerdoti presenti nella parrocchia. La richiesta è stata giudicata «inaccettabile» dalla superiora della casa generalizia di Lucca, e così il vescovo ha dato il benservito alle tre sorelle, nonostante i parrocchiani gli avessero chiesto, con una petizione che ha raccolto 1500 firme, di ritornare sui propri passi. E così, il 21 ottobre, le tre suore hanno dovuto abbandonare la parrocchia. (da la stampa.it) GPS

Mago Silvio

Sono riprese questa mattina le votazioni del Senato sulla Finanziaria. Dopo le poche votazioni che mancano per chiudere l'esame del testo, sarà la volta delle dichiarazioni di voto e del pronunciamento finale dell'Aula sul disegno di legge. Il semaforo verde finale al Bilancio è invece previsto questa sera se non domani mattina.
Anche Silvio Berlusconi pare rassegnato, che aveva predetto il 14 novembre come data della caduta del governo, fa marcia indietro sulla spallata. Una crisi di governo? «Non necessariamente domani o in questi giorni - ha detto ieri - ma certo non possono durare a lungo».
Il Bellachioma offre al suo popolo la sua nuova previsione quotidiana: «Cadranno, non necessariamente ora». Attendiamo con spassionato interesse la prossima previsione di Mago Silvio
I bookmakers dell’ultima ora, non a caso, hanno dato una certa aggiustata alle loro previsioni. Il giorno della verità, se non proprio una passeggiata, potrebbe dunque concludersi con l’approvazione della finanziaria al Senato e la vittoria di Prodi su Berlusconi. GPS

mercoledì 14 novembre 2007

Ti amo ho pio cane

Un uomo indiano ha sposato un cane per espiare un peccato commesso 15 anni fa: l'uccisione di due animali della stessa specie. Le nozze tra il 33enne P. Selvakumar e Selvi, un cane di sesso femminile, sono state celebrate in un tempio del distretto di Sivaganga, nello stato indiano del Tamilnadu.
Secondo il quotidiano locale 'Hindustan Times', che cita alcuni testimoni, un astrologo avrebbe detto all'uomo che, solo sposando un cane, sarebbe riuscito a porre rimedio ai vari problemi di salute che lo hanno colpito dopo aver ucciso i due 'amici a quattro zampe' 15 anni fa.
I matrimoni tra esseri umani e animali non sono frequenti in India e i pochi che vengono celebrati hanno come protagonisti sempre persone delle zone remote del Paese che vogliono respingere "forze del male" o contrastare cattivi presagi. Negli ultimi mesi sono giunte anche notizie di genitori che hanno fatto sposare i propri figli maschi con cani e le femmine con serpenti nei distretti tribali dello stato orientale dell'Orissa. Secondo gli anziani dei villaggi, simili nozze non impediscono in futuro ai giovani di sposarsi per una seconda volta, anche senza 'divorziare' dall'animale sposato in 'prime nozze'. (da adnKronos)
Meno male. Pronte reazioni dal Vaticano, il Cardinal Bertone : Nuovo attacco del relativismo laicista. Se ti sei preso una cagna te la tieni!. GPS

Quelli che sanno nuotare

Il Cavaliere nel disperato shopping dei Senatori. Questa è la storia di una contrattazione messa in piedi, per attuare il suo unico sogno, la spallata.
La scena
di svolge il 1 novembre a Palazzo Grazioli, residenza romana del Cavaliere. L'ospite è il senatore Nino Randazzo, origini siciliane.
Padrone di casa è Silvio Berlusconi, intento senza tanti misteri e da tempo, a comprare qualche senatore dell'Unione a passare dalla sua.
Bellachioma va giù di brutto:«La nave affonda, venga di qua».
Risposta:«Ma io so nuotare. Sono un isolano».

È lo stesso senatore Nino Randazzo, di origini siciliane, eletto all'estero nella lista L'Unione-Prodi nella circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antardide a raccontare come sono andate le cose il 1 novembre scorso nell’incontro con il cavaliere, stufo di essere al centro di sospetti e illazioni.
Il suo rifiuto all’invito di Berlusconi a cambiare coalizione e a passare alla Cdl è espresso in una lettera datata 10 novembre e consegnata brevi manu ad un intermediario.
«Gentilissimo presidente, nel ringraziarla per la cordiale ospitalità di giovedì primo novembre a seguito di suo invito, mi faccio dovere di comunicarle con la presente la mia ferma intenzione di non venir meno in nessuna circostanza all'impegno politico preso con la base popolare che mi ha eletto al Senato della Repubblica nella lista L'Unione-Prodi».
Così tra un tagliolino e una fettina di vitello è fallito lo shopping del voto di Bellachioma.
Questo è il senso dello Stato e della funzione pubblica che ricopre, e come sempre ha dimostrato che sa neanche da che parte stanno. E’ fatto solo di egoismo, avidità, cinismo, trivialità.
Qualche maggiordomo vuol spiegare al Bellachioma che la nave che sta affondando è la sua?
Questa sera lo sapremo, incrociamo dita. GPS

Nell'Appennino emiliano le corse sull'erba con i cani da slitta

Dal 16 al 18 novembre a Piandelagotti i Campionati Mondiali di sleddog su terraQuattro discipline in cui la neve non serve. Partecipanti anche da Ecuador e Sud Africa
Cinque chilometri di saliscendi affrontati tutti d'un fiato, una corsa tra i boschi dove l'affiatamento e l'intesa tra l'uomo e gli animali valgono almeno quanto la velocità e la resistenza, una sfida che riunirà sull'Appennino modenese 185 specialisti da tutto il mondo, i cosiddetti musher.

Non è ancora arrivato l'inverno, ma per i campioni delle corse con i cani da slitta è già l'ora di una gara d'altissimo livello. La mancanza di neve, anzi, è fondamentale: dal 16 al 18 novembre, a Piandelagotti di Frassinoro si svolgeranno i Campionati Mondiali di sleddog su terra, una disciplina poco conosciuta ma praticata quasi ovunque, dal Sud Africa alla Norvegia.(da repubblica.it) GPS

martedì 13 novembre 2007

Lo stormo degli sfigati

E’ successo a Merano, un pensionato di 74 anni è condannato a 14 mesi di carcere in quanto colpevole di aver rubato un etto di prosciutto crudo. Fortunatamente per il ladro la pena è stata sospesa per via dell'età. Se non fosse stato così avanti con gli anni il giudice lo avrebbe sbattuto in galera senza alcun riguardo.
Del resto la legge è uguale per tutti: non si fanno sconti per nessuno, ne per chi magari ha rubato i risparmi di una vita dei contribuenti, ne, tanto meno, per chi si è appropriato indebitamente di un po' di cibo che gli sarebbe servito per sopravvivere un giorno in più.
L'inflessibile giudice non è comunque nuovo a questo tipo di punizioni esemplari. Lo scorso mese di ottobre, una coppia di coniugi di Bolzano, lui di 78 anni e lei di 70, aveva ricevuto una condanna esemplare per aver rubato pochi giorni prima di Natale, in un supermarket, una maglietta e alcune paia di calzini. I due pericolosissimi criminali sono stati condannai a un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno.(da notizie.tiscali.it).
Un giudice così zelante non potremmo usarlo meglio, ad esempio occuparsi delle porcate delle varie caste? E dire che, nelle aule di giustizia, c’è scritto la frase “la legge è uguale per tutti”, ma non la ricorda più nessuno. GPS
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La fattoria degli stalloni

Heidi Fleiss ha deciso di aprire il suo bordello legale dove, al posto delle prostitute donne, ci saranno i loro colleghi maschietti.
Si tratta in assoluto della prima casa d’appuntamenti per donne di tatta l’America. Sorgerà a Nye County e garantirà alle clienti splendidi e aitanti ragazzi, una sala per lo strip tease e anche una sala per i massaggi.
E in attesa dell’apertura del suo bordello, ha deciso di aprire una lavanderia, con arredamento di lusso, per guadagnare un po’ di soldi dopo la scarcerazione: “Mentre tu fai il bucato puoi fantasticare e sognare di vincere il jackpot di un casinò”.
Ma Madam Hollywood ha già in mente il suo futuro nel bordello per donne, che si chiamerà “Stud Farm“, ovvero la fattoria degli stalloni: “Sono diventata femminista. Voglio venire incontro alle esigenze delle donne”. (da haisentito.it) GPS

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Online un'immagine della dimensione di più di 16 miliardi di pixel.
Ci sono voluti 1677 scatti fotografici, poi ricomposti a formare un'immagine della dimensione da primato mondiale di più di 16 miliardi di pixel, per regalare agli internauti l’opportunità di osservare sullo schermo dei loro computer, fin nei minimi dettagli, l'«Ultima cena» di Leonardo da Vinci, una delle opere più conosciute, discusse e controverse di tutti i tempi, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Basta un clic su
www.haltadefinizione.com per ammirare il capolavoro vinciano come se si trovasse a un centimetro dal nostro naso. Il tutto grazie a un sistema di visualizzazione online all'avanguardia, che consente di ingrandire qualsiasi porzione del dipinto, fino a cogliere nitidamente particolari di circa un millimetro quadrato di superficie. (da corriere.it). Notevole, val la pena farci un salto. GPS
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lunedì 12 novembre 2007

Hacker bastardo

Rischia una pesante multa di quasi due milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere per aver danneggiato 250.000 computer ed aver «rubato» le identità di migliaia di persone intercettando le loro comunicazioni in internet e penetrando nei loro conti bancari. Davanti procuratore generale di Los Angeles, John Schiefer, un hacker di 26 anni, ha confessato di aver commesso il fatto , oltre ad aver ammesso di aver ordito una frode di 19.000 dollari contro la compagnia olandese di pubblicità online Simpel Internet, che lo aveva arruolato come consulente. Su 150.000 computer di quella società Schiefer aveva installato il suo software di intercettazione, mentre altri 100.000 pc sarebbero stati raggiunti dal programma attraverso suo collaboratori che avevano installato codici spia. Conosciuto per la sua abilità di consulente sulla sicurezza dei computer, Schiefer è anche diventato famoso con il nomignolo di ’Botmaster’ nel mondo degli hacker esperti di attacchi ’botnet’. «Bot» è infatti il nome di un programma che si installa da sè sui pc, in modo da poterli far controllare da un estraneo, mentre un ’botnet’ è una rete di questi computer che può collegarsi realizzando un sistema di controllo tale da mandare tutto in tilt.Con il programma bot e con i codici spia installati su computer che usavano programmi Microsoft, Schiefer era riuscito a superare gli sbarramenti di ’usernamè e ’password’ ed a penetrare nelle comunicazioni bancarie di molte persone. Il ’Botmaster’ sarà portato in giudizio il 3 dicembre prossimo. (da lastampa.it) GPS

La stanza delle coccole

E’ stata inaugurata ieri mattina, presso la stazione ferroviaria, la nuova “Stanza delle coccole”, un piccolo spazio dedicato alle mamme e ai bambini, riservato, attrezzato con scaldabiberon, fasciatolo e pannolini: è la prima in tutte le stazioni italiane. La stanza rimarrà aperta nei giorni feriali dalle 8 alle 20, e per servirsene è sufficiente fare richiesta della chiave all’ufficio informazioni della stazione, lasciando in deposito il proprio documento d’identità. “Questa “stanza delle coccole” - spiega l’assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia - è speciale proprio per la sua caratteristica offrire il proprio servizio sia ai viaggiatori e turisti, sia ai ravennati. E’ una risposta simbolica al problema della conciliazione tra lavoro e tempo familiare: la maternità è un fatto sociale, e tutta la società se ne deve prendere carico”.“La nostra amministrazione - ha aggiunto il sindaco Matteucci - ha una particolare attenzione nei confronti di questa zona. Quella della stazione - a Ravenna come in tutte le città - è una zona difficile, di passaggio. Ma la stazione ferroviaria è parte integrante della città. Rafforzarne il legame con i cittadini e le loro esigenze è un modo per restituire un’identità a questo “non luogo” per definizione e renderlo un “luogo” da utilizzare e rispettare”.Della stessa opinione Orazio Iacono, rappresentante delle Ferrovie dello Stato: “Con questo genere di iniziative vogliamo rendere le stazioni sempre più accoglienti, sicure e luminose: un ringraziamento particolare va a quest’Amministrazione, la prima in Italia ad averci proposto la costruzione di una “stanza delle coccole”.Le altre “stanze” si trovano presso il Centro di Medicina preventiva di via Fiume Abbandonato e presso la circoscrizione seconda di viale Berlinguer. i tre ambienti sono stati arredati e attrezzati grazie al contributo di Cna, Coop (che fornisce salviette e pannolini), Ravenna Farmacie, Global Point e Biblioteca Classense, che ha fornito un piccolo patrimonio di libri. (da ravennanotizie.it) GPS
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Baluardi della famiglia, fanno acqua da tutte le parti.

Gianfranco Fini sarà di nuovo papà. L’avvocato Giulia Bongiorno, deputato di Alleanza Nazionale, ha infatti annunciato che presto la fidanzata del politico italiano, l’avvocato-show girl Elisabetta Tulliani darà alla luce un bel bebè. E pensare che il leader di Alleanza Nazionale e l’ex moglie, Daniela Di Sotto, si erano separati solamente all’inizio di questa estate.
Fu proprio l’avvocato Giulia Bongiornoil 16 giugno scorso dare notizia della separazione consensuale avvenuta tra il leader di An e la moglie Daniela Di Sotto. Scatenando ipotesi e sospetti. I maligni tornarono a sussurrare anche del rapporto politico preferenziale instaurato con l'ex ministro Stefania Prestigiacomo. Ma un'altra bionda ora irrompe sulla scena, e le voci che circolavano trovano conferma.
Elisabetta Tulliani è un avvocato che spesso ha lavorato in televisione: 35 anni, capelli biondi e occhi neri è stata vista sul piccolo schermo in programmi come Unomattina o Tintarella di Luna In più collabora anche con il giornale “Il Tempo”. matrimonio.
Si sprecano anche le battute piu' forti tipo "Almeno Sottile non le metteva incinte... ma forse sara' vero amore", "un nuovo problema tutto italiano: preservativi troppo...fini" e ancora "per la prima volta una cazzata di Fini porta a casa un risultato". Alla costituente del partito di Storace, qualcuno a proposto dei salvadanai "per raccogliere fondi in favore di donne messe incinte dalla casta".
Grillini precisa:. "Fini - fa notare - dovrà aspettare tre anni per risposarsi, essendosi separato da poco, e il figlio dovrà aspettare 3 anni per avere genitori sposati".
Ricordate quando dal pulpito e nei vari salotti televisivi ci propinava a proposito dei Dico: “E' inaccettabile che per garantire diritti individuali e togliere discriminazioni si dia vita ad un matrimonio di serie B”. E il suo di che serie sarà?
La notizia giunge a pochi giorni di distanza dal matrimonio di un altro leader della Cdl, Pierferdinando Casini con Azzurra Caltagirone.
Per la verità che cosa fanno Fini e Casini nel loro tempo libero, non ce ne frega proprio niente.
Postare queste notizie mi cascano le braccia, ma lo faccio per gli smemorati, ricordando: Fini, Casini e Berlusconi tre gran bei cattolici, baluardi della difesa della famiglia tradizionale che tiravano la fila al Family Day. Viene un po’ da ridere o non ci resta che piangere? GPS

La resa dei conti

La settimana che si apre pare proprio essere decisiva per la politica italiana.
Da una parte Prodi: La sopravvivenza è un'arte che Romano ha affinato col passare dei mesi in mezzo alla fossa dei leoni. Altro che Valium: nel momento più difficile della legislatura, con la legge Finanziaria affidata alla roulette russa dei voti del Senato, dopo tre settimane con la vita del suo governo appesa ad un filo, il Professore rivela qualità inaspettate.
In gioco il futuro dell'alleanza di centro-sinistra e la possibilità tutt' altro che remota di tornare alle urne. Mediazioni e rimbrotti. Pazienza infinita e grinta da vendere. Una situazione difficile e complica che si scioglierà in base al risultato del voto finale alla finanziaria .
Dall’altra Belusconi: Se il governo non dovesse cadere, si trova col culo per terra.
La leadership del Cavaliere sarà di fatto finita e non sarà certo il bacio e l’abbraccio della cricca fascista di Storace a salvarlo.
Dopo la sconfitta della sua strategia fallimentare, è dall’inizio della legislatura che grida che il governo cade e questo non cade mai, la sua credibilità da leader sarà zero.
Lega, An e Udc, entreranno in fibrillazione e vorranno uscire dal regime del 41 bis in cui li ha relegati il Berlusca, come dice Staino nella sua vignetta di ieri sull’unità.
Presto pubblicheranno il nuovo annuncio: A.A.A. Leader del centrodestra cercasi.
Sono aperte le webscomesse, fate le vostre previsioni. GPS

sabato 10 novembre 2007

Goloso... come uno storico

In questi giorni ho avuto la fortuna di intervistare Massimo Montanari. Docente di Storia Medioevale a Bologna è il più importante storico italiano dell'Alimentazione, ha scritto decine di testi, collabora con Repubblica, è un punto di riferimento europeo nella ricerca sull'intreccio tra alimentazione, storia, società. L'intervista esce oggi su Due, settimanale culturale di sabatosera e settesere. Visto che molti di voi non lo leggeranno sul giornale ( che non esce a Ravenna) ve lo giro. In tempi di giovinbacco, enologica e baccanale mi sembra uno stimolo per capire meglio che cosa stia succedendo in materia. E' un po' lungo, ma i tempi di dibattito sono molti. Montanari lancia poi una critica costruttiva per i Frutti dimenticati di Casola. A presto. Massimo Isola (grazie a Massimo per il contributo)
Massimo Montanari, noto medievista imolese, spiega come studiare l’alimentazione sia studiare la vita e la cultura degli uomini, e afferma che il cibo è strumento di identità e anche di integrazione. Raccontando come l’opposizione tortellini cappelletti sia la differenza di due civiltà, dà appuntamento al Baccanale di Imola, di cui è consulente.
Massimo Montanari
vive nel centro storico di Imola, in una bellissima casa, animata da migliaia di volumi, posti in ogni minimo luogo, intervallati da quadri e ritratti, ora storici ora contemporanei. Si respira il fascino della curiosità, quella frizzante. Da sempre legato alla sua terra, è oggi un importante intellettuale europeo, uno storico di primo piano, tradotto all’estero, stimato in Italia, sia nel dibattito accademico sia in quello pubblico. La sua caratteristica principale è quella di riuscire con leggerezza e profondità ad intrecciare la ricerca scientifica alla divulgazione,quella moderna, efficace, pungente. docente universitario a Bologna, è un fine medievista che dagli anni ‘70 è impegnato in un lavoro culturale anomalo e originale: quello di affermare lo studio del «cibo come cultura»e come strumento preferenziale per comprendere le evoluzioni e le intersezioni della storia dell’uomo. L’immagine che meglio lo caratterizza è la descrizione che fa dello storico un maestro del Novecento, Marc Bloch: «Lo storico è un orco che ricerca e si nutre di carne umana».

Ma qual è per Montanari l’approccio storico? Chi è lo storico?
«L’immagine di Bloch la condivido in pieno – afferma -. Fare lo storico significa essere curiosi di ricostruire la vita dell’uomo e delle società nello spazio e nel tempo. Nostro obiettivo deve essere quello di capire come si viveva nel passato, non ci occupiamo di antiquariato. Sia nello studio del medioevo sia in quello dell’alimentazione mi muovo sempre su queste coordinate. Per questo studio le patate, il pomodoro o la pasta, intesi come strumenti della vita degli uomini,come luoghi della cultura di una civiltà. Viceversa mi occuperei di botanica o di agraria, ma questo non lo faccio».
Il dibattito storico europeo, soprattutto legato al medioevo,da anni è animato da alcuni ricercatori come lei, Fumagalli, Le Goff , storici attenti alla «storia sociale», al vissuto e all’immaginario delle comunità e degli individui più che alla organizzazione del potere. Siete stati pionieri?
«Già Bloch tra le due guerre affermava questa necessità. Abbiamo compreso la sua lezione, evitando di contrapporre la storia della vita delle persone a quella delle istituzioni. Le due storie devono essere intrecciate, devono essere parte di una stessa ricerca. Pensoper esempio che la storia dell’alimentazione non sia uno studio a parte, ma sia un luogo di ricerca importante all’interno del quale verificare le contaminazioni tra storia delle istituzioni e del potere e storia del vissuto quotidiano,del “fare” di una civiltà. Le scelte alimentari di una comunità non si comprendono se non all’interno di un processo storico, di un percorso culturale,di determinate coordinate istituzionali. L’alimentazione rappresentale idee che gli uomini hanno prodotto per immaginare il mondo». Direi che avete centrato l’obiettivo,oggi gran parte degli studi storici vanno in questa direzione. Nel Novecento quest’approccio si è affermato ed è superatala distinzione tra storia pubblica e privata, in nome della intersezione dei campi di ricerca».
Lo studio del medioevo ha rafforzato questa tendenza?
«Certamente. Forse grazie alla distanza e alla presenza di meno documenti. E’ stata la prima a rinnovarsi, costruendo una sorta di prospettiva antropologica».
Lo studio dell’alimentazione in Italia è legato al suo nome. Come ha costruito questo grande sentiero?
«Quando negli anni ’70 sono partito devo dire che ero osservato con attenzione e stupore dagli accademici, oggi non è più così. Abbiamo aperto un fi lonedi studi. Oggi è entrata a pieno titolo nelle Università, a Bologna esiste l’esame di “Storia dell’alimentazione”che ha coinvolto centinaia di studenti e nuovi ricercatori, poi abbiamo fondato un master europeo, e ancorale esperienze di Slow Food e di Pollenzo. Abbiamo sedimentato l’idea che dietro all’alimentazione ci sia la storia della cultura».
Così, è possibile leggere nella opposizione tortellini-cappelletti la storia di due civiltà che si scontrano?
«Sì. I cappelletti ravennati contengono solo formaggio, derivato dalla pecora, simbolo della cultura romana e bizantina, viva in Romagna, mentre i tortellini contengono anche carne di maiale,simbolo della cultura longobarda,dell’Emilia contaminata dalle culture del centro Europa. Si tratta di una piccola metafora che sintetizza come ogni cibo rifletta una storia, un intreccio di vicende che coinvolgono le storie individuali e collettive».Per questo a Castel San Pietro esistono macellerie ovine?«Sì, perché siamo nel confine tra le due culture. La pecora era ed è affrontata con diffidenza in Emilia, e come tale nella frontiera,e non per motivi commerciali,viene venduta in un luogo ad hoc. Se la nostra regione è composta da due nomi è perché per secoli hanno convissuto due culture che noi storici abbiamo analizzato».
Da anni si diffonde l’idea di promuovere dei territori insieme ai rispettivi prodotti e sapori. Sull’onda del grande lavoro di Slow Food e di tante realtà diffuse, sono nati progetti, festival,eventi. Tra questi emerge il Baccanale di Imola, del quale lei è consulente. Come valuta questa tendenza?
«In modo positivo. Che cibo e territorio viaggino insieme è oramai un dato certo, e questo è un segnale positivo. Il Baccanale non è una grande abbuffata ma un evento nel quale la riflessione culturale è centrale. Incontri,mostre, confronti, per due settimane si riflette sul cibo inteso come strumento di una civiltà,di una cultura».Il cibo è quindi strumento per costruire una identità. Allo stesso tempo però, soprattutto in epoche globali, è anche strumento di integrazione tra «diversi».
Come convivono questi opposti?
«Io penso che le identità siano mobili, e lo studio dell’alimentazione lo conferma. I cibi sono prodotti della storia e della geografia, non ci sono dubbi, ma viaggiano, come gli uomini. Così il piatto tipico italiano sono gli spaghetti al pomodoro. La pasta proviene dal Medio Oriente,il pomodoro dalle Americhe, e solo dall’Ottocento questo piatto diventa simbolo di una identità. Allo stesso tempo già si vedono abbinamenti tra tortellini e cous cous, e non mi sorprendo. Ritengo che le culture nascano mettendo insieme frammenti di diverse identità e giudico un errore il razzismo gastronomico. Non ha senso chiudere le rispettive culture alimentari, anzi penso che una cultura sia tanto più forte quanto più varie e colorate siano le radici provenienti da altre identità».
In queste settimane in collina si festeggiano i frutti dimenticati. Un poeta dice che la felicità si apprezza fino in fondo quando esce di scena. E’ successo questo anche per questi frutti nell’epoca dell’abbondanza?
«E’ possibile. Si tratta di frutti propri di una società secolare da anni abbandonati perché non compatibili con i nuovi stili di vita. Con loro si era perso un patrimonio umano, sociale, culturale. Il lavoro fatto a Casola Valsenioè stato importante ma orasi dovrebbe fare un passo avanti. Siamo nella fase matura della società dell’abbondanza ed ora quei frutti non sono più dimenticati,ma riscoperti: fermarsi all’assenza significa fermarsi al folclore, il concetto di recupero coincide invece con un percorso culturale».
In questi giorni Enologica a Faenza e Giovinbacco a Ravenna affermano le virtù di un nostro simbolo alimentare, il vino. Siamo ancora di fronte alla mobilità delle identità?
«Credo di sì. Il vino nasce in Medio Oriente, poi le civiltà europee e la cultura cristiana l’hanno valorizzato, a differenza di quanto successo in altre sponde del Mediterraneo. Si è trattato di una vera e propria migrazione. In questi anni è cresciuta una forte domanda di qualità, ed è una novità. In passato solo piccole nicchie sociali cercavano la qualità nel vino, oggi è una tendenza diffusa». Massimo Isola (GPS)

venerdì 9 novembre 2007

Vota la gnocca più bella del mondo


Il sito Savvy.com offre un milione di dollari alla gnocca più bella del mondo.
Le selezioni partono a gennaio 2008 e la vincitrice sarà proclamata nel febbraio 2009.
A votarla saranno solo ed esclusivamente i navigatori di Internet. Per votare bisogna registrarsi. (nella foto una prima candidata)

Per saperne di più…GUARDA IL SITO E VOTA GPS

Anche in parlamento, dove vai se il vizietto non ce l'hai?

Politica in versi. E allora sbuca il maggiordomo Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia e poeta. La poesia (sedici versi in tutto) è stata dedicata ai 67 anni di Fabrizio Cicchitto, suo vice nel partito: pubblicata sull’ultimo numero del settimanale Vanity Fair, dove Bondi tiene la rubrica “Versi diversi”.
Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell'amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l'un nell'altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell'adolescenza inquieta
e nell'età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.
Sandro Bondi - A Cicchitto con amore
È bene che ci sia tenerezza tra uomini anche in Parlamento”. Ha detto Grillini, che trasudava una sottile vena d’invidia. Ma questi ci sono o ci fanno? GPS

Capezzone fa il salto della quaglia

In una conferenza stampa tenuta ieri alla Camera, Daniele Capezzone, ex segretario radicale ha annunciato le sue dimissioni dalla Presidenza della Commissione Attività produttive e dal Gruppo della Rosa nel Pugno, inoltrando la richiesta di aderire al Gruppo Misto.
L’avevo scritto fin da agosto “Daniele: siediti pure vicino a chi ti pare, ma almeno evita di prenderci per il culo”. Il Capezzone che si era avvicinato a Fini «Apprezzo il programma di An» e sulla Strage di Bologna: «Non è detto che sia fascista», oggi invece sembra già acquistato da Forza Italia in quota a Dell'Utri.
Tanto che l'abbandono di Capezzone è considerato un segnale di «speranza» per l'apertura di una «epoca nuova» nella politica da Sandro Bondi (il poeta): «La decisione presa da Daniele Capezzone - dice il coordinatore di Forza Italia - rappresenta soprattutto un concreto segnale di speranza, la speranza che stia per aprirsi un'epoca nuova nella politica del nostro Paese, in cui una nuova generazione si dimostri pronta ad assumere quelle responsabilità di governo che l'attuale classe dirigente ha dimostrato di non saper meritare». Era meglio se fosse stato senatore, ma tutto fa brodo.
Possiamo condividere il giudizio di radio radicale “da radicale a ridicolo” alla faccia della “speranza” e dell’”epoca nuova” che solo un Bondi poeta poteva evocare.GPS

The final countdown

Prodi cadrà. Il governo cadrà sulla Finanziaria. Bellachiomai torna a urlare di crisi di governo (oramai per lui è un “invasamento”), chiedendo elezioni anticipate. Il Bellachioma “imballato” chiude poi al dialogo, respingendo al mittente l'appello di Veltroni per un confronto sulle riforme: “Noi non siamo disponibili”, ha detto ieri.
Ma a Palazzo Madama intanto per ora,le votazioni sulla manovra procedono spedite.
Deciso e a testa bassa gioca la sua ultima cartuccia, si vede che “lo shopping” gli sta andando bene, e ribadisce:
La spallata la volevo, non la volevo, oggi la rivoglio e “faccio una tre giorni di gazebo in tutta Italia” per il colpo finale.
Intanto il Calderoli, intervistato ieri da La Stampa. gli fa sapere, ho hai comprato bene o “se il governo Prodi non cadrà sulla legge Finanziaria addio Casa delle Libertà: "si tira una riga e si riparte da zero".
E spiega il Calderoli: "se Prodi non cade il centrodestra come è oggi finisce il 15 novembre" - quando, appunto, dovrebbe esserci il voto globale sulla manovra economica (o il 14 sera) - e nel caso la situazione che si verrebbe a creare "non cambia nulla per Forza Italia ma per i suoi alleati cambia tutto”. "Wait and see...", aspettiamo e vediamo come va a finire. (nella foto un pizzino di Bellachioma) GPS

giovedì 8 novembre 2007

Dico, PD Emilia Romagna “nessun cedimento all’integralismo cattolico”

Martedì 6 scorso, a proposito del progetto di legge sulle famiglie scrivevamo “Una posizione da Ponzio Pilato che non mi piace. Una battuta di arresto nella battaglia dei diritti che nella nostra regione è difficilmente comprensibile”. Ieri in una intervista a (Sabato Sera di Imola) il PD risponde alle critiche.

Daniele Manca, Presidente del Gruppo Uniti nell'Ulivo–Ds nell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna, sgombra il campo dalle polemiche sul progetto di legge sulla famiglia firmato dal Partito Democratico. “Non vi è contrasto tra aiuto alle famiglie e allargamento dei diritti individuali. Siamo contro ogni tipo di discriminazione”.
Inizio movimentato per il Pd emiliano romagnolo. Il
progetto di legge sulle famiglie presentato dal Partito Democratico in Assemblea Regionale, infatti, restringe il campo alla famiglia (“come inteso dalla costituzione”, si legge in premessa) e alle altre “relazioni familiari normativamente riconosciute”. Quindi, di fatto taglia fuori la complessa realtà delle coppie di fatto. Ovviamente sono scoppiate le polemiche. C’è chi ha parlato di laicità messa nel sottoscala, chi di Partito "Democratico e Cristiano”, chi, come Franco Grillini ha commentato: “il Partito democratico si è dimostrato subito subalterno all’ala clericale”.
Abbiamo chiesto delucidazioni a Daniele Manca, Presidente del Gruppo Uniti nell'Ulivo–Ds nell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna.
"Intanto va chiarito subito un concetto: non è una legge sulla famiglia, ma “per promuovere e sostenere le famiglie e le relazioni fra le persone”. La legge ha intenti chiarissimi, intende affrontare in maniera innovativa le tematiche del welfare in relazione ai cambiamenti che dobbiamo affrontare: immigrazione, autosufficienza degli anziani, disagio giovanile. Nel fare questo intendiamo valorizzare le relazioni tra le persone. Il nostro progetto di legge vuole promuovere e valorizzare la dimensione famigliare, qualunque essa sia, come pilastro fondamentale per appoggiare politiche sociali alternative. Rafforzare la domiciliarità degli interventi puntando sulle relazioni tra le persone che diventano protagoniste del nuovo welfare fin dalla programmazione".
Quindi nessun arretramento sulla laicità?
Assolutamente no. La cinghia di trasmissione tra i nuclei familiari è molto diversa da 15 anni fa. La vita sociale è più flessibile e mobile, sono più deboli le relazioni parentali. Pensiamo solo al problema dell’autosufficienza degli anziani. Fortunatamente la speranza di vita si allunga sempre di più, ma non possiamo pensare di costituire gigantesche case protette. Questo è il tema e la prospettiva del nostro progetto di legge. Ma insieme a questo progetto di legge vi è tutta la nostra attività di programmazione pronta a contrastare le discriminazioni presenti, che riguardano, per esempio, gli orientamenti sessuali, la diversa provenienza geografica e la disabilità. Il partito democratico intende rimuovere queste discriminazioni, con progetti di promozione dell’accettazione della diversità. Tentiamo di rispondere a due richieste legittime della società, due richieste che non sono contrastanti e che solo una battaglia ideologica può considerare antitetiche. Non vi è contrasto tra aiuto alle famiglie e allargamento dei diritti individuali. Il Partito Democratico, su questi temi, deve compiere una sintesi vera e reale e lo sta facendo. Crediamo sia una scelta di grande rilievo.
Ma perché restringere la famiglia alla norma nazionale del 1954?
Avevamo il problema di definire il nucleo familiare visto che l’unione civile non ha avuto riconoscimento nazionale. Ci siamo quindi rifatti alla norma nazionale, ma senza nessun intento discriminatorio, anzi, ci auguriamo di poter accogliere al più presto il riconoscimento delle unioni civili. Anche sulla questione del diverso orientamento sessuale non vi è stata nessuna chiusura. Abbiamo chiesto e, continueremo a chiedere, alle associazioni che si occupano di questi temi, collaborazioni e consigli. Ovvio che in assenza di una legge nazionale queste persone subiscano discriminazioni rilevanti, ma il nostro impegno, la nostra proposta di legge, speriamo possa dare un contributo positivo alla rimozione delle barriere nazionali.
Se manca una riconoscimento nazionale sulle unioni civili non è certo per colpa della sinistra radicale. Molti hanno sottolineato come il tema della laicità sia il punto debole del Partito Democratico, probabilmente è questo tema che ha spinto quasi il 20% degli elettori regionali che avevano votato Prodi alle Primarie del 2005 a non recarsi alle urne alle primarie per il Pd. Non è ovvio che su questi temi vi troviate i fucili puntati contro?
Intanto questa Regione è molto più avanti di come la descrivono alcuni critici a questo progetto di legge. Si pensi solo alle leggi del 2001 sull’assegnazione degli alloggi pubblici che contemplano fra i destinatari non soltanto le coppie sposate, bensì anche le famiglie anagrafiche, o “di fatto”, poiché considerano prevalente il bisogno delle persone rispetto ad altre considerazioni. La nostra idea di nuovo welfare intende basarsi proprio sul rafforzamento delle relazioni tra le persone, senza discriminazioni. Stiamo dimostrando, con provvedimenti precisi che stiamo andando in questa direzione. Io voglio rafforzare la laicità, la società è laica. Affrontiamo i temi in maniera laica e non cedo per nulla alle sentinelle dell’integralismo cattolico. La laicità e il mio approccio culturale e politico, soprattutto su diritti individuali e relazioni tra le persone e sono convinto che bisognerà definire giuridicamente le unione civili. Ma la famiglia, senza un sostegno, rischia colpi insostenibili. La riforma del welfare è essenziale al di là degli scontri politici e ideologici. Detto questo, credo che vista la situazione e il contesto, il fatto che 435.000 emiliano romagnoli si siano recati a votare alle primarie del partito democratico sia stato un grande successo. Qui si trattava di scegliere la dirigenza di un partito, non di scegliere il candidato alle elezioni politiche.
Ma è anche vero che al nord gli elettori delle primarie del Partito Democratico sono stati meno di quelli che avevano scelto Prodi alle Primarie del 2005. Mentre in Calabria sono quasi triplicati (percentuale più alta in Italia in proporzione agli abitanti), raddoppiati in Puglia e Campania. Questo dato le fa piacere o la preoccupa?
Non mi preoccupa assolutamente, è vero che la concezione della politica degli emiliano romagnoli è diversa da quella degli elettori del sud, più attenti ai rapporti con il potere, ma la nascita del Partito Democratico è una grande operazione politica. Eventuali preoccupazioni verrano chiarite con la formazione dello Statuto e del Manifesto del partito democratico. Con tempi rapidi e stabiliti. Attraverso soluzioni moderne e innovative. I cittadini sceglieranno i candidati alle elezioni, nei Comuni nelle regioni ed alle elezioni politiche, non vi saranno più imposizioni dalle segreterie del partito. Non mi sembra una novità di poco conto. GPS

I dieci comandamenti del perfetto mafioso

Tra le carte sequestrate dopo l'arresto del boss Salvatore Lo Piccolo, lunedì scorso, c'è anche il decalogo del perfetto mafioso. Un documento dal titolo "Diritti e doveri", vera e propria "carta costituzionale" dell'uomo d'onore. Regole che nessuno soldato di Cosa Nostra può trasgredire, il cui obiettivo è quello di salvaguardare la segretezza dell'organizzazione, ma anche di regolare i comportamenti, imponendo fedeltà e obbedienza, ma anche sobrietà e moderazione. Tant'è che il buon mafioso non deve bere, né giocare, né frequentare taverne, né fare «comparati» con esponenti delle forze dell'ordine. Grande attenzione anche per quelli che vengono definiti "valori morali" e in particolare alla morale sessuale, improntata a rigidi divieti. Come a imporre alle nuove leve una "restaurazione" dei costumi, mettendo un freno ai comportamenti disinvolti adottati negli ultimi anni tra gli affiliati più giovani. I comandamenti.
Il primo comandamento recita testualmente: «Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro - se non è un terzo a farlo».
Il secondo:«Non si guardano mogli di amici nostri».
Il terzo: «Non si fanno comparati con gli sbirri».
Il quarto: «Non si frequentano né taverne e né circoli».
Il quinto: «Si è il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra. Anche se ce (testuale ndr) la moglie che sta per partorire».
Il sesto: «Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti».
Il settimo: «Si ci deve portare rispetto alla moglie».
L'ottavo: «Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità».
Il nono: «Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie».
Il decimo comandamento è il più articolato e fornisce indicazioni precise sulle affiliazioni, ovvero su «chi non può entrare a far parte di cosa nostra». Veto su «chi ha un parente stretto nelle varie forze dell'ordine», su «chi ha tradimenti sentimentali in famiglia», e infine su «chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali». L'affiliazione. Con i fogli del decalogo, gli investigatori hanno sequestrato un'immaginetta sacra con la formula rituale di affiliazione: «Giuro di essere fedele 'a cosa nostra” se dovessi tradire le mie carni devono bruciare - come brucia questa immagine». (da ansa.it)
Si è scoperto inoltre che c'erano più di dieci santini e diversi crocifissi nelle tasche del boss mafioso Sandro Lo Piccolo. Gli investigatori hanno ritrovato diversi santini anche durante una perquisizione personale del figlio del capomafia, i santini dovevano servire per nuove affiliazioni di 'picciotti' a Cosa nostra. GPS

mercoledì 7 novembre 2007

Gisele Bundchen punta sull’euro


L’euro sta volando, a discapito del dollaro che vale sempre meno. Se ne sono accorti gli addetti ai lavori, ma non solo.
Anche una modella come Gisele Bundchen si è resa conto di quanto poco vale la moneta americana. Allora la top model più pagata del mondo ha preferito farsi pagare in euro nei suoi prossimi ingaggi.(da haisentito.it)

La nostra Gisel ha guadagnato solamente nel 2006 la bellezza di 33 milioni di dollari. Poverina ma quanto ci rimetteva? La notizia è un pretesto, quello che conta è la foto. GPS

Luca, il pirla targato UDC

Ve lo ricordate Luca Volonté, nostro in Cristo , sentite cosa scrive nel suo sito a proposito di una campagna pubblicitaria antidiscriminazioni della Regione Toscana:

“Dov’è finito il rispetto per i bambini? Ben lungi – sia chiaro - dal voler sottintendere parallelismi o legami impropri tra violenze sui bambini e omosessualità, abbiamo ancora negli occhi il corpicino martoriato della neonata di Napoli morta per le sevizie subite. Non possiamo tollerare che campagne istituzionali possano usare l'immagine di bambini che, a quell'età, dovrebbero solo stare tra le braccia della mamma e iniziare serenamente il proprio percorso di vita con la sessualità che la natura ha donato loro”. Luca Volontè UDC (da meltilparaben)

Nel frattempo ecco uno dei manifesti della propaganda UDC affissi in tutto il Lazio (nella foto a Roma, Lungotevere Grande). Ma questo non né azzecca una, si può essere più ipocriti, bischeri e …pirla? GPS

Lega delle cagate

Striscioni che inneggiano alla 'Padania Libera', volantini con la figura di Garibaldi e la scritta: "Ma quale eroe, era un traditore, un mercenario, un massone, un nemico della Chiesa, un negriero, un truffatore, un ladro di bestiame e un criminale di guerra". Il blitz dei parlamentari del Carroccio, guidati dal vice capogruppo Andrea Gibelli, scatta in mattinata. Teatro della contestazione la sala della Lupa della Camera dei deputati. L'occasione è la giornata di studio in occasione bicentenario della nascita di Garibaldi.

Il Presidente della Repubblica presente all’iniziativa: "Siamo qui per rendere omaggio ad una figura del passato storico, ma anche espressione delle idealità ancora vive della democrazia italiana ". "Sono molto contento - ha aggiunto Napoletano - della cerimonia e della restituzione del busto di Garibaldi al luogo più solenne del Senato" (come tutti sanno, il busto era stato tolto dal governo Berlusconi!)
Il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti: " la lotta per la causa nazionale è stata per Garibaldi soprattutto lotta per la liberazione dall'oppressione politica e sociale " e che per lui "il riscatto del popolo e dei lavoratori avrebbe dovuto essere il naturale corollario della condizione di indipendenza".

Questo è quello che è successo ieri in parlamento.
Allora c’è da chiedersi, il centro sinistra sarà la banda brancaleone che volete, ma questi che cazzoaprime:ncaleone che volete, ma questi cosa sono?
sono? E’ vero la Lega non segue gli schemi politici classici, segue lo “schema a cagata continua”. Vi ricordate i fucili”, “il lotto”, “canaglie la fine è vicina,siamo pronti a seguire il 'Lion'”, “sono padano sono un cristiano”, “Halloween”, ecc.
Se ci aggiungiamo che il loro capobanda così si esprime: "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo" . PRODI 'Life is Now' . GPS

martedì 6 novembre 2007

Auto blu e sesso

Salvatore Sottile, ex portavoce del presidente di An Gianfranco Fini, è stato rinviato a giudizio e sarà processato per peculato in merito alla vicenda dell'uso improprio dell'auto di servizio. A disporre il rinvio a giudizio é stato il gup Roberta Palmisano, che ha fissato al prossimo 16 gennaio l'inizio del processo davanti alla II sezione del tribunale di Roma. (da Ansa)
In particolare a Sottile vengono contestati tre episodi: in due occasioni avrebbe fatto prelevare con l'auto blu la soubrette Elisabetta Gregoraci da via Sistina per farla portare alla Farnesina; e un’altra volta avrebbe disposto che la moglie fosse presa alla stazione e portata a casa. Le iniziali accuse a Sottile erano relative ad una presunta concussione sessuale a danno della Gregoraci e di altre attrici e starlette, al fine di favorirne il successo nel mondo dello spettacolo.
Per la cosiddetta "concussione sessuale" di cui sarebbe stata vittima la Gregoraci, i pm ritennero che erano state soltanto «coccole», affettuosità, quelle scambiate con la soubrette nell'ufficio della presidenza del Consiglio nel Palazzo della Farnesina.
Il tutto era venuto il luce, come si ricorderà, nell'ambito dell'indagine su
"Vallettopoli".
Sondaggio: il vostro fiuto cosa dice, erano “coccole” o no? GPS

L’ultima cartuccia di Bellachioma

Lo aveva detto Bellachioma, non "spallo" più e noi avevamo scritto ci si può fidare di Bellachioma come del becchino che ti viene a prendere le misure, facile profezia, ma ora ha rimasto solo una cartuccia.
Lo scenario: tratto (da affariitaliani.it):
Prodi 1 - Berlusconi 0. Sconfitto sulle pregiudiziali di costituzionalità, a questo punto al Cavaliere non resta che il voto finale sulla Finanziaria, sul quale quasi certamente verrà posta la questione della fiducia, per far cadere il governo. Se il premier è più forte dopo la prima prova a Palazzo Madama sulla manovra economica, a giocarsi tutto è proprio il leader di Forza Italia. Che nelle scorse settimane ha assicurato che l'esecutivo sarebbe caduto a novembre. E lo ha detto tante di quelle volte che ormai gli stessi elettori di Centrodestra si aspettano la crisi.
Il Cavaliere ora però ha a disposizione solo una cartuccia: il 14 novembre (o la mattina del 15), ovvero quando ci sarà a Palazzo Madama il voto finale sulla manovra. Negli ultimi giorni l'ex presidente del Consiglio ha abbassato il tiro ed è rimasto in sordina, senza più evocare l'immediata caduta del Professore. Due le ipotesi: o Berlusconi vuole giocare l'effetto sorpresa proprio nel passaggio chiave della Finanziaria (i famosi senatori pronti a mollare il Centrosinistra) oppure sa che l'Unione si è ricompattata e non vuole rischiare il boomerang.
In questo secondo caso, però, il boomerang è già partito. Il numero uno di Forza Italia è riuscito a tenere insieme la Casa delle Libertà proprio con la promessa che il governo Prodi sarebbe presto caduto e che il Paese sarebbe tornato alle urne in primavera. Da qui anche il riavvicinamento di Casini al Polo (per il quale è già pronta la poltrona di ministro degli Esteri in caso di ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi).

Ma se il 15 novembre il Professore fosse ancora in sella, con la Finanziaria approvata dal Senato, all'interno del Centrodestra tutto cambierebbe
Il Cavaliere quindi si gioca tutto. Anche il progetto di federazione della Casa delle Libertà rilanciato sabato scorso al convegno veronese di Giovanardi. Ora gli è rimasto solo il 14 novembre per far cadere l'esecutivo, anche perché una (probabile) sconfitta del governo su uno dei tanti emendamenti della maggioranza o dell'opposizione non porterebbe che alle dimissioni di Prodi. Questa volta Silvio non avrà né alibi né scuse, se fallisce sarà ko. E bye-bye Palazzo Chigi...
E stavolta sarebbe la fine: Incrociamo le dita: GPS

Dico, PD Emilia Romagna come Ponzio Pilato ?

Un progetto di legge sul sostanziale riconoscimento delle coppie di fatto per l'accesso alle misure e alle agevolazioni previste dalle leggi e dai regolamenti dell'Emilia-Romagna è stato bocciato (martedì 30 ottobre 2007) nella prima commissione dell'assemblea legislativa con l'astensione determinante dei consiglieri del PD. Gli esponenti DS e Margherita si sono infatti astenuti sulla votazione del progetto di legge firmata dal consigliere degli SDI Paolo Zanca che proponeva di ampliare i diritti all'accesso ai servizi nell'applicazione di leggi e regolamenti regionali. Nell'unico articolo della legge si prevede che per “nucleo familiare” s'intendesse la famiglia anagrafica. Sul progetto di legge hanno votato contro i consiglieri del centro destra e a favore quelli di SDI, Italia dei Valori, PRC e PdCI.
La proposta voleva armonizzare il termine famiglia nella legislazione regionale per riconoscere i diritti di tutti i nuclei familiari
Il gruppo dei Democratici (denominato ancora Uniti nell'Ulivo), ha presentato alla stampa un progetto di legge quadro di sostegno alle famiglie. Tale disegno non interviene sul concetto di famiglia e si attiene alla legislazione nazionale in materia, in attesa che una eventuale nuova legge varata dal Parlamento definisca a quale tipo di famiglia bisogna riferirsi per l'accesso ai servizi e alle prestazioni del welfare.
Una posizione da Ponzio Pilato che non mi piace. Una battuta di arresto nella battaglia dei diritti che nella nostra regione è difficilmente comprensibile.
Si pesi che l'Emilia Romagna, per prima, introdusse nella sua legislazione il plurale famiglie, tanto da suscitare, oltre vent'anni fa, l'ira funesta dell'attuale presidente della Lombardia Formigoni, che promosse un sit-in di Comunione e Liberazione sotto la sede della regione.
Nel suo iter di commissione il progetto aveva già subito vari rinvii.
L'ultima parola, comunque, spetta all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, che si esprimerà probabilmente nella prossima seduta.
Teniamoli d’occhio! Vogliamo spiegazioni! Facciamoci sentire! Se c’è stato un errore ripariamolo!
Vi abbiamo votato alle primarie perché la nostra regione continuasse ad essere fra le prima nell’affermazione del principio della pari dignità dei cittadini. GPS

lunedì 5 novembre 2007

Emanuela a fianco di Veltroni

Emanuela Giangrandi, 43 anni, nata a Lugo, in provincia di Ravenna, dove vive.
A 21 anni entra nel Consiglio Comunale di Lugo, dove rimane per quattro legislature, fino al 2004. In questo periodo ricopre le cariche di capogruppo, di assessore, oltre che di segretaria comunale del Pds. Nel 2001 è assessore provinciale a Ravenna, incarico che riveste tuttora, con le deleghe al bilancio e programmazione finanziaria. Politiche sociali, sanitarie e dell'immigrazione. Cooperazione sociale.
Emanuela entra nella squadra di Veltroni a maggioranza femminile. Conosco Emanuela, un volto nuovo con un arduo compito, rappresentare l’Emilia Romagna nel gruppo dei più stretti collaboratori di Walter Veltroni.
Un grande in bocca al lupo, ne avrà certamente bisogno. GPS

Aqua City

L'avvenire delle città è sull'acqua. Vivremo su case galleggianti in mezzo a mari, laghi e fiumi. A Dubai il futuro è già realtà. A Bologna, in questi giorni, architetti di tutto il mondo si sono confrontati con il Waterfront, presentando una serie di progetti avveniristici.
È Albert Speer che incontra Walt Disney... L'ha liquidato così Mike Davis il più grande paradiso artificiale del mondo. Lui è un urbanista radicale, marxista e umanista, il paradiso è invece quello che si sta costruendo nel Golfo, a Dubai.
Sogno o incubo, dipende dai punti di vista. Agglomerato di isole e canali, di terra strappata al mare, giganteschi arcipelaghi dalle forme fantascientifiche (o televisive) di palmizi e mappamondi, un'area che è grande sette volte Manhattan, pronta a ospitare centinaia di migliaia di persone: tutte ricchissime.

Un mega-condominio di lusso, insomma, perché come hanno dichiarato ingegneri e general manager della maggiore compagnia che finanzia il tutto (la Nakheel's), "forse non tutti vogliono comprare un pezzo di terra, ma ognuno di noi sogna un'isola". E qui, nel futuro arcipelago dei famosi, se ne possono già comprare più di 300. (da l’Espresso). (clicca sull'mmagine per ingrandirla) GPS
Per saperne di più …. qui

Stranieri?

Nel giorno della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, del decreto legge sulle espulsioni, all’indomani della morte di Giovanna Reggiani, aggredita barbaramente quarantotto ore prima dal rumeno Nicolae Romolus Mailat, poi arrestato.
A Roma un nuovo atto di violenza criminale.
Armati di spranghe e bastoni hanno colpito a sangue quattro romeni, ferendone gravemente uno. Il “raid” fascista è avvenuto Tor di Quinto nella zona di Tor Bella Monaca: una vera e propria “spedizione punitiva“, compiuta in serata da circa dieci persone che, con il volto coperto da caschi o passamontagna, hanno aggredito a bastonate quattro romeni nel parcheggio del centro commerciale Lidl di via Casilina.
C’è da restare sgomenti nel leggere i giornali, guardare la tv, ascoltare le dichiarazioni dei vari politici in questi giorni sulla sicurezza. Impressionante come la destra abbia squallidamente speculato sui fatti. L’esempio più ecclatante viene dal Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, titola "I romani reagiscono, coltelli e bastoni contro tre romeni" trasformando un raid fascista in una risposta che simboleggia l'intera cittadinanza romana.
E che dire de La Padania che accomuna i Romeni ai Romani, invitando ad espellere entrambi? Siamo alla difesa della razza, all'inno alla spranga.

Vi segnalo a commento di una certa pazzia collettiva di questi gioni, il breve intervento di Gérard De Mai sul tema dello “straniero” e delle politiche contro l’immigrazione, apparso in molti blog francesi. (tratto da
Carmilla)

“Per me è straniero l’egoista mascalzone che respinge l’affamato lontano dalla propria tavola, l’assetato lontano dal proprio pozzo, la miseria del mondo lontano dal proprio confort. Mi è estraneo l’uomo capace, per servire il proprio interesse, di trattare gli esseri umani come bestiame, come attrezzi o merci. Per me è straniero chi, per calcolo economico o per strategia politica, raccoglie gli uomini, gli infermi, gli asserviti, e li respinge verso una sorte crudele, verso la miseria, l’umiliazione, la paura, il dolore, la morte. Mi è estraneo colui che serve, come una macchina, questa politica; colui che “amministra”, raccoglie le informazioni, redige le schedature, timbra, arresta, ammanetta, malmena ed espelle. Per me è straniero chi, per sostenere questa politica, punta sulla paura e l’ignoranza, sull’invidia e sulla vigliaccheria; chi incita all’odio contro uomini che hanno un colore, una lingua e delle maniere di vivere differenti. Mi è estraneo chi inventa e diffonde le menzogne che alimentano questo odio. Le uniche frontiere che riconosco necessarie sono quelle che proteggono gli uomini dai pescecani e dalle iene che indossano una faccia da uomo, dall’avvoltoio e dal robot, dallo sfruttatore e dal mascalzone. Frontiere che sono determinato a difendere con fermezza, respingendo gli assalti di questi barbari stranieri”. di Gérard De Mai. GPS

sabato 3 novembre 2007

Fiorenza è la migliore

La casolana Fiorenza Menni ha vinto il Premio “Eleonara Duse” destinato ai migliori attori emergenti in Italia. Dalle prove al cinema Senio al Premio “Eleonara Duse”

E’ di Casola Valsenio la miglior attrice teatrale emergente del 2007.
Si tratta di Fiorenza Menni, 40 anni appena compiuti, che ha ritirato il riconoscimento Al teatro Manzoni di Milano nell’ambito del gel premio “Eleonara Duse” assegnato quest’anno a Laura Marinoni quale miglior attrice di prosa dell’ultima stagione. Secondo lo statuto, la giuria del Premio ha proposto alla Marinoni una terna di giovani interpreti teatrali tra le quali indicare una artista emergente. E la scelta, con menzione d’onore è caduta su Fiorenza Menni, animatrice, insieme Pietro Babina, di Teatrino Clandestino che opera a Bologna da circa 15 anni e che oggi rappresenta uno dei gruppi teatrali italiani più impegnati e più interessanti nel campo dell’innovazione e della sperimentazione.
Un risultato ed un successo raggiunti partendo da Casola Valsenio, come ricorda Fiorenza Menni i cui genitori e fratelli vivono ancora nel nel paese collinare.
“Nei primi anni 90’, quando avevamo formato la compagnia e quindi con limitati mezzi a disposizione, alloggiavamo tutti a casa mia e facevamo le prove al Cinema Senio che ci veniva concesso gratuitamente dall’Arci. Prove che, in preparazione delle turnèe che iniziavano a primavera, si svolgevano nei tre mesi invernali dal lunedì al venerdì, con un freddo terribile, tanto che Giovanni, il titolare del Bar vicino ci portava ogni tanto un the caldo e qualche pasta.”
E così è stato per tre anni, ma da allora il Teatrino Clandestino ne a fatta di strada, soprattutto sotto la spinta di Fiorenza Menni, interprete e ideatrice di spettacoli come : “L’alba di un torturatore”,”Ossigeno”e “Madre e assassina” che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, vincendo nl 2004 il Premio Ubu.
Un’interpretazione che costituisce il punto più alto dell’attrice casolani in uno spettacolo che passa dal mito di Medea all’indagine sulla possibile infanticida contemporanea. Una grande interpretazione di Fiorenza Menni che rivela una presenza forte anche quando non è fisicamente presente in scena. Più volte, nel corso della sua carriera,, Fiorenza Menni è stata sfiorata da altre occasioni di lavoro, come un provino per il regista Marco Belloccio, ma la sua vita di attrice e di donna è indissolubilmente legata al Teatrino Clandestino.
“ Il premio - ha commentato l’attrice – va inteso come un riconoscimento al mio lavoro e a quello dei miei compagno, vale a dire al Teatrino Clandestino, grazie al quale sono riuscita ad esprimere la mia idea di teatro” Beppe Sangiorgi (da ilrestodelcarlino) GPS

Il gigante ha un “buco”

Vi ricordate il nuovo gigante dei cieli, ebbene, l’aereo più lussuoso che abbia mai volato nei nostri cieli ha un “buco”. Tutto all’interno è stato pensato per il comfort dei propri passeggeri.
Pensate che c’è anche una suite all’interno, con tanto di letto per passare il tempo tra le lenzuola durante un volo, magari un po’ lungo e noioso. Ma da oggi nella suite non si potranno più fare “le porcherie con l’asma sgrignolina” : dalla prima classe si sente ogni minimo rumore.
La
Singapore Airlines ha deciso di chiedere ai passeggeri che prenotano la suite sull’Airbus 380 di non fare sesso mentre si è in volo: le loro performance sotto le lenzuola, infatti, vengono sentite da tutti gli altri passeggeri presenti a bordo. Le cabine matrimoniali non sono state insonorizzate in modo adeguato. E così la Singapore Airlines stata costretta a fare questa particolare richiesta a chi prenota la suite: e allora perchè prenotarla? (da haisentito.it). GPS

venerdì 2 novembre 2007

Tra 100 geni Dario Fo è il 7° del pianeta

Tra i 100 cervelli più influenti del pianeta, un solo italiano, il Premio Nobel Dario Fo. La classifica stilata in base ad un sondaggio svoltosi in Gran Bretagna, che ha tenuto conto di diversi parametri tra cui la popolarità, la statura intellettuale e l'importanza culturale, vede al primo posto ex-equo Albert Hoffmann, il chimico svizzero inventore dell'Lsd, e Tim Berners-Lee l'inventore del World Wide Web, all'ultimo posto Quentin Tarantino.
L'autore teatrale e Premio Nobel Dario Fo è il settimo genio vivente del pianeta, a pari merito con l'astrofisico britannico Stephen Hawking: questo il risultato di un sondaggio della Creators Synectics, società di consulenza i cui esperti hanno stilato la top 100 dei cervelli più influenti."Molte persone sostengono che un genio può essere definito grazie al proprio contributo nel rovesciare il pensiero convenzionale", spiega al quotidiano britannico Metro il responsabile dell'iniziativa, Nigel Clarke, sottolineando di aver "tentato l'impossibile": "Definire e quantificare gli ingredienti del genio".L'argomento "rivoluzionario" sembra essere confermato dai primi due geni ex aequo della classifica (nella quale Fo è l'unico italiano), stilata dopo un sondaggio effettuato quest'estate su un campione di 4mila cittadini britannici: Albert Hoffmann, il chimico svizzero inventore dell'Lsd, e Tim Berners-Lee, lo scienziato britannico ideatore del World Wide Web; due persone che certamente "hanno rovesciato la nostra percezione del mondo", come sottolinea Clarke. Difficile infatti negare che si tratti di due inventori di una nuova realtà "virtuale", una psicotropa e l'altra informatica: ma oltre alla capacità di "cambiare i paradigmi" gli intervistati - che potevano esprimere dieci preferenze - hanno dovuto tener conto di altri aspetti quali la popolarità, la statura intellettuale e l'importanza culturale. Terzi e quarti sono il finanziere George Soros e l'animatore Matt Groening, ideatore dei Simpson, quinti a pari merito Nelson Mandela e il chimico britannico Frederick Sanger (uno dei pochi scienziati ad aver ricevuto due premi Nobel): più inquietante è che il 43esimo posto sia condiviso da Mohammed Ali (alias Cassius Clay), Bill Gates, lo scrittore Philip Roth e Osama Bin Laden.Se Steven Spielberg (26esimo insieme al Dalai Lama) batte George Lucas (72esimo), J.K. Rowling è solo 83esima (insieme a Mikhail Kalashnikov, il cui contributo all'umanità fa a meno di magie), ma ha la consolazione di precedere il giunonico genio della stella del country Dolly Parton (94esima) mentre a chiudere la classifica è il regista Quentin Tarantino. (da clandestinoweb.com) GPS

I «bonzi» tornano in piazza

Per la prima volta dalla dura repressione di fine settembre, i monaci buddisti sono tornati in piazza a Rangoon in Birmania. Secondo diversi testimoni, circa 200 bonzi in saio rosso hanno marciato nel centro della città di Pakkoku, nel centro del Paese, pregando e cantando. "Ci sono circa 200 monaci che hanno marciato pregando.
Hanno percorso la Pauk Road", ha raccontato un testimone alla Reuters. I monaci - un centinaio in tutto secondo altre fonti - hanno marciato per una trentina di minuti - secondo la Bbc, circa un'ora - recitando preghiere e canti ma senza scandire slogan ostili al regime, e sono poi ritornati ai loro monasteri. Non si sono verificati incidenti. (da ansa.it) GPS

giovedì 1 novembre 2007

Arriva il MEI 2007 undicesima edizione a FAENZA

Anche per quest’anno è tutto pronto per l’attesissimo appuntamento con il MEI - Meeting Etichette Indipendenti a Faenza (Fiera) dal 23 al 25 novembre, con anteprima il 23.
Uno spazio interamente dedicato alla musica indie ed ai suoi autori ed addetti ai lavori. Diversi le novità fra cui degna di nota sarà la presenza di produttori italiani di strumenti musicali come racconta Giordano Sangiorgi l’organizzatore dell’Evento che compie 11 anni. Una soddisfazione notevole se consideriamo la situazione economico-sociale in cui verte questo settore nel nostro Paese.

Fra i numerosi ospiti dalla scena italiana protagonisti della premiazione: Carmen Consoli, Sergio Cammariere, Avion Travel. Inoltre durante la manifestazione in Fiera si potrà partecipare ad incontri, convegni, presentazioni, showcase, esposizioni. (da MEI News) GPS
Per saperne di più…..
www.audiocoop.it